Martedì, 02 Marzo 2021  
                                                   

Cerca:  

 

TEMPESTA - regia di Rosario Sparno

Al Teatro Mercadante di Napoli fino al 6 gennaio

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Più che un´esperienza sensoriale in senso stretto, come per certi versi si alludeva prima dello spettacolo, questo allestimento di Tempesta, da Shakespeare, presentato al Teatro Mercadante di Napoli dallo stesso Teatro Stabile e dalla Compagnia Le Nuvole, e diretto da Rosario Sparno che è anche l´autore dell´adattamento, può definirsi, piuttosto, un´esperienza "rituale". Infatti il pubblico è chiamato, in un certo senso, a "concelebrare" insieme agli attori il rito della "messa in scena". Ciò avviene essenzialmente attraverso un percorso nel quale gli spettatori vengono guidati fino ai corridoi che portano alle spalle del palcoscenico, nei camerini e nel retropalco, dove vengono invitati a liberarsi delle scarpe prima di accedere a delle panche situate sul palcoscenico stesso, che è completamente ricoperto di uno spesso strato di sale.
Lo stesso sale che viene calcato e calpestato dai tre attori che danno vita all´azione scenica (Massimiliano Foà nel ruolo di Prospero, Luca Iervolino e Paola Zecca che si alternano in quelli, rispettivamente di Calibano e Ferdinando e Ariele e Miranda). Di fronte al pubblico, la platea vuota, in penombra, accentua questa percezione di isolamento e di intimità, al tempo stesso, contribuendo ad accrescere la sensazione di appartenere ad un piccolo mondo chiuso in sé che proprio in quel momento si sta manifestando e sta vivendo, ed essere quindi pienamente parte, e partecipe, dell´azione.

E´, insomma, come se il pubblico fosse chiamato ad "abitare" il palcoscenico insieme agli attori. Quel palcoscenico ricoperto di sale che si è trasformato in un´isola. Circondata da quel mare buio, desolato e per certi versi minaccioso, di una platea deserta. L´isola che non c´era, forse. E che non ci sarà più, dopo questo breve, eppure eterno, momento di rappresentazione. Un modo efficace per cogliere, si potrebbe dire, con pochi tratti essenziali, lo spirito profondo della Tempesta di Shakespeare. Quasi un´installazione teatrale, fatta di pochi, rappresentativi, elementi scenici (opera di Antonella Romano). Un percorso di ricomposizione, dei sentimenti e delle passioni soprattutto, che passa attraverso l´accettazione (e anche la rassegnazione) della propria natura umana. Lasciando liberi gli spiriti dell´aria e dismettendo ogni forma, propria o impropria, di magia. Nel momento stesso in cui, attraverso il teatro, si compie e si manifesta la magia più grande. Non a caso questo testo è quello che chiude l´imponente opera drammaturgica di Shakespeare.
Posto così lo spettacolo si rivela come un´esperienza importante soprattutto per i giovani e giovanissimi cui preferenzialmente si rivolge. Per loro è un sentirsi chiamati parti in causa, diventando essi stessi componenti della rappresentazione. Per imparare che il teatro non è altrove, ma è sempre qui. E adesso.

 

5 gennaio 2013


© RIPRODUZIONE RISERVATA




Seguici su



Consiglia questo indirizzo su Google




“DON GIOVANNI” di W.A. Mozart
opera inaugurale della Stagione 2011/12 del Teatro alla Scala

direttore DANIEL BARENBOIM

regia ROBERT CARSEN
LEGGI

Gli speciali di Elio Barletta
"Misura per misura" di William Shakespeare al Teatro Mercadante

Napoli - Secondo una tournée che ha previsto per il 2011 anche i teatri Nuovo Giovanni da Udine di Udine (19–23 ottobre), Strehler di Milano (25 ottobre–6 novembre), Verdi di Padova (8–13 novembre), Politeama Rossetti, Stabile del Friuli di Trieste (30 novembre–4 dicembre), Carignano di Torino (6–18 dicembre), è andato in scena come secondo spettacolo stagionale, nella Sala dello Stabile di Napoli Mercadante – da mercoledì 16 a domenica 27 novembre – Misura per misura (Measure for Measure), l´opera teatrale che William Shakespeare scrisse nel 1604... Leggi

Menoventi vince Rete Critica, il premio assegnato dai blog e dai siti di informazione e critica teatrale

Il voto su Facebook premia invece Ricci-Forte

La prima edizione premio Rete Critica, assegnato dai siti e dai blog di teatro italiani, è andato al gruppo Menoventi, che con 13 voti l´ha spuntata su un´altra giovane compagnia, Ricci-Forte (10 voti). Leggi