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Some Girl(s) al Piccolo Bellini dal 28 novembre all´1 dicembre e dal 5 al 15 dicembre

Servizio di Mario Migliaccio


Napoli – A volte, nella vita, capita di comportarsi in maniera scorretta con persone particolari. Persone che in un certo senso hanno fatto parte della nostra esistenza e con le quali abbiamo condiviso molto. Così, per cercare di "regolare i conti", con grande umiltà, si fa un salto indietro nel proprio essere. Questo è ciò che accade in "Some Girl(s)", in cui il protagonista (Gabriele Russo), giovane insegnante e aspirante scrittore, decide di tornare indietro nel tempo e di andare alla ricerca delle sue ex che, per svariati motivi, ha fatto soffrire. Egli decide di fare questo viaggio nel passato proprio prima di sposarsi. Nello spostarsi da un albergo all´altro, luoghi in cui avvengono gli incontri con le ex, vien fuori il ritratto di un uomo con la paura estrema di impegnarsi in un rapporto serio ed il senso di colpa continuo per un passato che non gli dà pace.

Nel corso dello spettacolo sono quattro le donne che si alternano in scena, Martina Galletta, Bianca Nappi, Roberta Spagnuolo, Guia Zapponi. Ognuna di esse ha caratteristiche diverse, vite diverse, ma tutte sono accomunate dall´attrazione non del tutto spenta per colui che le ha fatte soffrire. Anche se nei primi dieci minuti lo spettacolo può sembrare un po´ stancante, ci si deve ricredere appena viene svelato il motivo dell´incontro tra la prima donna e il protagonista. Un particolare emblematico lo notiamo proprio all´inizio della commedia, quando alcune donne lasciano attorno al perimetro del palcoscenico una scia continua di petali di rosa dal colore rosso. Questo particolare sta ad indicare "la passione" che è continuamente presente in lui che, alla vista delle sue ex, cerca in ogni modo di trattenere  quell´istinto da Casanova che lo caratterizza. Dalla penna di Neil LaBute, uno dei più rinomati autori americani, nasce una brillante commedia, resa ancor più appassionante dalla regia di Marcello Cotugno che esalta le capacità interpretative degli attori, così che la recitazione acquisti naturalezza. Molto interessanti sono anche i giochi di luci nel passaggio da una camera d´albergo all´altra; gli stessi cambi di scena, non vengono effettuati al buio ma sono parte integrante dello spettacolo. Infine, le musiche, spaziando da uno stile all´altro, accompagnano perfettamente questa commedia a tratti brillante e a tratti amara. All´interno di "Some Girl(s)" viene effettuato un bell´esperimento di multimedialità che supera i confini teatrali. Infatti, grazie ad un link (fornito direttamente a teatro), gli spettatori hanno la possibilità di seguire un quinto episodio della storia direttamente online. Dunque, quella che va in scena al Piccolo Bellini, è una sorta di mini - rivoluzione che cerca di abbattere le barriere architettoniche del teatro, spaziando così anche su altri canali che sicuramente sono più vicini ai giovani.


29 novembre 2013


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