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Al Teatro Totò fino al 29 gennaio
Nanà, il musical – ovvero intricate storie di palle, pallottole e preghiere

Servizio di Eduardo Paola

Napoli - In tempo di crisi è sempre il coraggio che si deve tirare fuori. È quello che hanno fatto Gaetano Liguori e Caterina De Santis, rispettivamente Direttore Artistico del Teatro Totò e del Teatro Bracco, unendo le loro risorse e fondando la Compagnia Stabile Napoletana. Dopo spettacoli di successo, già apprezzati dal pubblico e dalla critica, messi in scena negli anni scorsi, in questa stagione il debutto della Compagnia è affidato ad un musical che si ispira a Sister Act. “Nanà, il musical – ovvero intricate storie di palle, pallottole e preghiere”, dopo un periodo di rodaggio al Teatro Bracco è ora in scena al Teatro Totò dove vi rimarrà fino al 29 gennaio.

La vicenda narra di una soubrette (Caterina De Santis) che deve difendere se stessa e il figlio che aspetta dalle minacce del proprio amante (Umberto Bellissimo) e per farlo si rifugia in un convento dove è stata allevata come orfanella.

Nello stesso convento si rifugiano due strampalati pregiudicati che hanno assistito ad un omicidio del boss amante della soubrette e, a complicare piacevolmente il tutto, ancora nello stesso convento viene destinato il boss per scontare gli arresti domiciliari.

Si può immaginare quali situazioni comiche ne vengano fuori! In una girandola di travestimenti, di equivoci e paradossi, si dirama tutta la matassa che vedrà poi un lieto fine.

Inequivocabile la bravura di Gaetano Liguori che con la sua collaudata regia detta i tempi comici e caratterizza i personaggi esaltando al meglio le capacità interpretative di ogni attore.

Molte belle le scene di Tonino Di Ronza che consentono cambiamenti di luogo attraverso pannelli scorrevoli e trasformano il convento in un night-club e viceversa; il tutto mentre il pubblico è intrattenuto da sei ballerine che danzano su coreografie di Ettore Squillace. I costumi, affidati alla fantasia di Maria Pennacchio, sono sempre appropriati e variano dall’austerità del monastero allo sfarzo del night.

La bravura di Caterina De Santis non ha bisogno di conferme, così come l’affiatata coppia Davide Ferri – Rosario Verde che rappresentano il punto più alto di comicità. Umberto Bellissimo, da sempre impegnato in ruoli comici, questa volta interpreta il malavitoso: un’altra scommessa che Liguori ha vinto.

È uno spettacolo che si consiglia di vedere per trascorrere due ore di puro divertimento; e nel divertimento è anche inserito un valore morale che il numeroso pubblico presente in sala ha mostrato di gradire.

 

(24 gennaio 2012)


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