Sabato, 24 Agosto 2019  
                                                   

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Orsini nelle vesti del Grande Inquisitore di Dostoevskij  incanta il Troisi di Napoli

In scena dal 13 al 15 dicembre

Servizio di Federica De Cesare

Napoli - Una presenza scenica importante quella di Orsini al Teatro Troisi. L´artista esibitosi ne La leggenda del grande inquisitore realizza una performance coinvolgente ed emozionante. Uno spettacolo sicuramente non semplice che porta a galla numerosi spunti di riflessione. Un teatro che stimola quesiti fino a richiedere una presenza attiva da parte del pubblico. Una scenografia minimale per uno spettacolo moderno messo in scena da un´artista come quelli di una volta. Ecco il connubio perfetto che dà vita ad un´opera dalle mille sfaccettature. Temi complessi quelli affrontati, eppure l´attenzione del pubblico è completamente catturata dall´ineccepibile interpretazione dei due attori che, soli, riempiono la scena.

 

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A Napoli "La purga" di Feydeau in un riadattamento di Antonio Cirillo

Servizio di Federica De Cesare

Napoli – È una farsa allegra, leggera e tutto sommato trattata anche in modo un po´ superficiale, il lavoro messo in scena da Arturo Cirillo al Teatro Mercadante di Napoli con Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Luciano Saltarelli e Giuseppina Cervezzi. Sul palco, l´ipocrisia e il falso perbenismo borghese, interpretati dell´autore, attraverso il paradosso dell´evacuazione, insistentemente riproposto sia nelle battute che nelle componenti scenografiche. Il sottile lavoro di Feydeau riletto sulle tavole del palcoscenico in chiave moderna, ma forse troppo parziale, suscita nello spettatore sentimenti contrastanti.

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Nancy Brilli locandiera nel capolavoro goldoniano

In scena all´Acacia fino al 15 dicembre

Servizio di Francesco Gaudiosi

Napoli - Nancy Brilli torna sulle scene dopo una lunga assenza dal palcoscenico confrontandosi con uno dei personaggi teatrali più celebri e più audaci nella storia del teatro: La locandiera. Il personaggio goldoniano, sfacciato e ammaliatore, sottomette tutti gli uomini della locanda grazie al suo irresistibile fascino al solo fine di garantire i propri interessi. Incisiva ci è parsa l´interpretazione della Brilli, la quale imprime al personaggio di Mirandolina una dose di femminismo che farà da contrasto ai terreni appetiti maschili del Conte d´Albafiorita e del Marchese di Forlipopoli, ma allo stesso tempo sarà capace di subordinare l´oscuro quanto inarrivabile Cavaliere di Ripafratta. La trasposizione registica favorisce una buona dose di originalità che non contrasta, però, con la tradizione del testo goldoniano.

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Il trionfo della verità nella mise en place di "Ricorda con rabbia"

Al Bellini il testo di Osborne in un realismo crudo e convincente

Servizio di Francesco Gaudiosi

Napoli – Teatro Bellini, "Ricorda con rabbia" torna sul palcoscenico con la regia di Luciano Melchionna e con degli interpreti straordinari come Daniele Russo, Stefania Rocca, Marco de Notaris e Sylvia De Fanti. La regia di Melchionna mette infatti in scena il crudo realismo e la frustrazione di personaggi che esternano il senso di profonda inquietudine e l´incapacità di poter essere compresi nei tempi moderni. Il testo di John Osborne fu messo in scena per la prima volta nel 1956 al Royal Theatre di Londra nel quale ottenne un successo oltre ogni modo immaginabile, proprio perché dava voce a personaggi in bilico tra la giovinezza e l´età adulta che manifestano il loro malessere fisico e psichico poiché impossibilitati a esprimere liberamente le loro idee e i loro principi morali. Il successo di questo testo sta proprio nella sua estrema attualità, nella piena attinenza con il disagio dei giovani di oggi, che lo rendono facilmente contestualizzabile e più che mai vero, dove ogni parola non è data mai al caso ed è mirata esclusivamente ad attaccare la torre d´avorio indistruttibile della società e quindi il capitalismo odierno.

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Un inedito Fiorello in versione teatrale ricorda Domenico Modugno

"Penso che un sogno così" al teatro Diana fino al 15 dicembre

Servizio di Francesco Gaudiosi

Napoli - Beppe Fiorello, dopo innumerevoli e prestigiose collaborazioni cinematografiche e televisive che lo hanno senza dubbio reso uno degli attori più amati e apprezzati degli ultimi anni, esordisce a teatro con "Penso che un sogno così", un omaggio ad un cantautore unico come Domenico Modugno non dimenticando però felici amarcord familiari della sua giovinezza. "Sarà un semplice omaggio personale e affettuoso ad un ragazzo del Sud che come me ha inseguito sogni e passioni, il cinema e la musica, ma non sarà soltanto un viaggio nella vita di Mimì (Modugno),sarà anche l´occasione per raccontare fatti, storie e personaggi di un tempo passato felice…"

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IL TRIONFO DEL NICHILISMO

IL DON GIOVANNI  - Vivere è un abuso, mai un diritto – di e con  Filippo Timi

Al Teatro Bellini di Napoli dal 29 novembre all´8 dicembre

Servizio di Antonio Tedesco

 

Napoli - Dal prototipo di Tirso da Molina (El burlador de Sevilla y convidado de piedra del 1625), alle versioni successive di Molière e Mozart, Don Giovanni è sempre stato un personaggio eversivo, fuori dalle convenzioni sociali, un simbolo, anche tragico, di lontananza dalle regole e di trasgressione. Che si pone, essenzialmente,  come elemento di contrasto mettendo in evidenza le ipocrisie e le falsità sulle quali si basano il consenso e la convivenza sociale. Si capisce, quindi, quanto fascino possa esercitare tale personaggio su un attore, anch´esso fuori dai canoni convenzionali come Filippo Timi, che fa di Don Giovanni uno strumento per mettere a nudo la sua stessa anima, il suo modo di intendere la vita, il teatro, il mestiere d´attore. A tal fine, con questo allestimento, da lui scritto e diretto, oltre che interpretato e che potremmo definire una variazione sul tema del Don Giovanni, Timi sfrutta appieno le possibilità che il palcoscenico gli offre per dialogare con il pubblico, per aprirsi ad esso e per "aprirlo", a sua volta, sollecitandone le reazioni, provocandone la capacità di cogliere stimoli ed emozioni fuori ed oltre gli standard usualmente proposti a teatro.

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Massimo Carrino esordisce al Piccolo Massimo Troisi  con gli ingredienti giusti per un puro cabaret

Servizio di Marco Catizone

Napoli - Il comico sta lì, sospeso; lo vedi calcare il palco ligneo a mezz´aria, e tu dalla platea a chiederti quale sia l´appiglio, dove poggi il suo peso, il suo corpo scenico: v´è sempre un´ ombra di atellana memoria, il fou ammanta a sorriso il suo stocco, affonda deciso, lì dove il bastione non regge, ab imo pectore (per dirla alla romana). Ed è la risata il succoso distillato che sgorga sincero dall´opera comica, che nasce "d´amblais",  non s´arrovella nel decostruttivismo umoristico, né come satira mordente punta al castigo dei "mores" d´ogni tempo e paese. Vuole e predilige lo sghignazzo, è mistero buffo, di stampo priapesco, arlecchino dinoccolato e pezzato, servitore di nessuno all´infuori di se stesso.

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BASTA CON E LE SOLITE FACCE!
In scena la brava imitatrice Gabriella Germani, tonica ed efficace

Servizio di Maurizio Vitiello

Gabriella Germani convince con lo spettacolo  "BASTA CON LE SOLITE FACCE!"

La brava imitatrice ha scelto Napoli per il debutto nazionale al Teatro Troisi, a Fuorigrotta, che è presidio culturale. Gabriella Germani ha segnalato "Il titolo è metaforico perché non uso i trucchi e le parrucche che indosso solitamente in tv,  ma recito con la mia faccia . Ho deciso di partire da Napoli perché il pubblico è notoriamente caloroso e i napoletani sono comici per natura". Lo spettacolo è un "one woman show" con il solo pianista, Alessandro Gwis, di rinforzo per le giuste pause e per alcuni centrati accompagnamenti musicali in cui Gabriella Germani, nota per le sue imitazioni televisive e per quelle radiofoniche con Fiorello e Marco Baldini, commenta attualità, politica, televisione, cinema, attraverso l´imitazione di personaggi che l´hanno resa notissima al grande pubblico.

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Some Girl(s) al Piccolo Bellini dal 28 novembre all´1 dicembre e dal 5 al 15 dicembre

Servizio di Mario Migliaccio

Napoli – A volte, nella vita, capita di comportarsi in maniera scorretta con persone particolari. Persone che in un certo senso hanno fatto parte della nostra esistenza e con le quali abbiamo condiviso molto. Così, per cercare di "regolare i conti", con grande umiltà, si fa un salto indietro nel proprio essere. Questo è ciò che accade in "Some Girl(s)", in cui il protagonista (Gabriele Russo), giovane insegnante e aspirante scrittore, decide di tornare indietro nel tempo e di andare alla ricerca delle sue ex che, per svariati motivi, ha fatto soffrire. Egli decide di fare questo viaggio nel passato proprio prima di sposarsi. Nello spostarsi da un albergo all´altro, luoghi in cui avvengono gli incontri con le ex, vien fuori il ritratto di un uomo con la paura estrema di impegnarsi in un rapporto serio ed il senso di colpa continuo per un passato che non gli dà pace.

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In scena all´Acacia "A ciascuno il suo" con repliche fino al 1 dicembre

Sebastiano Somma protagonista dell´adattamento teatrale del giallo di Sciascia

Servizio di Francesco Gaudiosi

Napoli - Sebastiano Somma, dopo essere stato protagonista nella recente messa in scena teatrale di "Il giorno della civetta",  torna interprete principale a teatro con un´altra novella di Leonardo Sciascia, "A ciascuno il suo", con la regia di Fabrizio Catalano e l´adattamento teatrale di Gaetano Aronica, entrambi già presenti nel cast del primo spettacolo e con Daniela Poggi. Ambientato in una provincia di Palermo negli anni ´60, il testo è un perfetto ritratto della sicilianità e dei suoi abitanti, i quali si ritenevano essi stessi legati al passato e incapaci di accettare l´avvento dei tempi nuovi, rievocando sapori fortemente pirandelliani e gattopardiani, nel quale il "nuovo" non solo viene visto come realtà lontana e irraggiungibile, bensì come un potere ostico contro il quale bisogna combattere affinché tutto permanga nella condizione di stasi e di apparente benessere dietro al quale ciascun individuo cela i propri interessi.

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dal 03/01/2014 al 04/01/2014 Teatro Paisiello - LECCE - (LE) Stelle e Storielle / Comune di Lecce

Il Concerto di Natale del 21 dic. sarà trasmesso integralmente in diretta da Rai Radio Tre.

In televisione Rai Uno effettuerà la differita della sola prima parte il 24 dicembre alle ore 11.05.
TEATRO ALLA SCALA 

CONCERTO DI NATALE

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO ALLA SCALA

CORO DI VOCI BIANCHE DELL’ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA

Direttore DANIEL HARDING

Maestro del Coro BRUNO CASONI

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY

“ELIAS” OP. 70

ORATORIO PER SOLI, CORO E ORCHESTRA