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Applausi per Carlo Buccirosso e Valentina Stella con “Napoletani a Broadway” al Teatro Diana, sino al 1° aprile

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli - Abile Carlo Buccirosso, dinamica e con voce Valentina Stella in questa nuova edizione di “Napoletani a Broadway” con Gianni Parisi, Graziella Marina; scenografie di Aldo De Lorenzo, costumi di Zaira De Vincentiis, coreografie di Fabrizio.

Vito Pappacena, cinquantenne attore che vive per il palcoscenico, all’ennesimo infruttuoso provino, mortificato dalla insensibilità del regista Sebastiano Sommella, decide di passare a gestire un’agenzia “per soli artisti napoletani”.

Si tratta di una bella sfida, speciale e caparbia.

L’agenzia di spettacolo “PAPPACENA”, formata e avviata da madre e figlio, raggiunge in pochi anni un elevato livello di popolarità, con attori, cantanti, ballerini, imitatori e trasformisti ad affollare un palcoscenico fatiscente.

“Se li vengono a prendere come il pane” dice Caterina, bizzarra “signora” delle pulizie, innamorata di Pappacena, con una voce con accenti appassionati, seppur non educata, riferendosi agli artisti che affollano l’agenzia sbucando da porte, finestre e cunicoli sotterranei, insomma, da tutte le parti!

L’agenzia di Pappacena è il supermarket dell’artista istrione; buono, fresco e a lunga conservazione!

Vito è esuberante, perché vive della spregiudicatezza dei suoi artisti, investendo cuore, tempo e danaro nella sua nuova attività.

La visita inaspettata del regista Sommella, che quattro anni or sono ne aveva causato la sua crisi professionale, ridà linfa a Vito Pappacena, che accetta una “proposta”  con cui  si lancia per l’ultima volta con tutto il suo cuore e assieme a un manipolo di singolari artisti realisti partecipa a un’avventura lungo le strade luccicanti di un’incantevole Broadway.

Tranne qualche scivolata priapistica e segmenti di ciarle rasoterra, il resto regge, seppur in una lunghezza, che potrebbe essere rivista.

Anticipare un timing lo ritroviamo più equo nella distribuzione degli effetti.

Buccirosso bravo nei tempi e sicuro di sé; per gli altri: opacità in alcuni, brillanti momenti canori in altri.

Valentina Stella sfugge, oggi, al “nomen omen”. 

 

(13 marzo 2012)


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