Lunedì, 13 Luglio 2020  
                                                   

Cerca:  

 

La insolita lezione del professore O.T. al Piccolo Bellini di Napoli fino al 3 dicembre

Servizio di Corrado Giardino

Napoli - Nella magica atmosfera del Piccolo Bellini si può assistere ad una messa in scena davvero particolare, capace di solleticare le menti fuori dal coro che, sempre alla ricerca di nuove domande, trovano conferma a vecchie risposte in un modo sbarazzino e coinvolgente. Dal 27 novembre al 3 dicembre Bruno Tramice interpreta un dirompente testo di Massimo Maraviglia, impersonando un bizzarro e sagace professore di storia e filosofia che, partendo da una lezione su Federico II, conduce il pubblico nelle suggestioni di una storia ricca di spunti di riflessione, incentrata sulla triste vicenda, fin troppo attuale, di un ragazzo morto per sbaglio, freddato da una pallottola non a lui diretta, per colpa di un laccio spezzato.

Cos’è il caso? Chi scrive il destino? Dove sono le porte tra l’al di qua e l’aldilà? Qual è il potere del “credere”? Un denso costrutto filosofico regge le fila di un testo che solo un paio di volte rischia di trasbordare in leziosa retorica. Sorretto da una scenografia che assomiglia ad una scatola magica e che, grazie al ponderato utilizzo delle luci, diviene coprotagonista, si avvale di un’interpretazione vivace e schizofrenica che trasforma il monologo in brillanti dialoghi e di una serie di digressioni che si intersecano in trama di cesto, quasi a voler accogliere i frutti dei percorsi mentali del pubblico. Sono questi gli ingredienti di una riuscita narrazione che tiene la platea appesa alla scena e alla storia, sbatacchiata dall’azione dell’attore che rende fisiche le presenze animiche e dalle invenzioni del regista che stimolano il più grande talento dell’umanità: l’immaginazione.

La storia scivola caparbia, senza mai indugiare troppo su ciò che vorresti approfondire in silenzio, senza mai lasciarti solo a chiederti se sei d’accordo, senza mai scivolarti addosso come un fantasma. Ciò che non si vede risulta essere presente quasi più di ciò che si vede e ti accompagna a scollare il “vedere” dal “credere” che è forse l’unico modo di varcare il confine che separa la realtà di chi si crede vivo dall’etericità di chi vive da morto, magari accanto a noi, nella speranza che un giorno si abbandoni tutti il raziocinio e ci si accorga dell’altra dimensione che ci vive intorno, percepibile dal dentro, invisibile fuori.

L’evento di cronaca, che purtroppo a Napoli si ripete uguale da troppo tempo, funge alla fine da Io narrante, come se la storia non parlasse di innocenti uccisi per sbaglio da killer, ma fosse da essi raccontata, affinché i vivi si rendano conto di quanto sia inverosimile e piccolo ciò che ci siamo abituati a credere, affidandoci ad uno solo dei nostri sensi, lo stesso che anche la moderna psichiatria definisce il più debole. Vedere cose, infatti, è il meno grave dei disturbi. Sarà per questo, forse, che dare un senso ad un laccio spezzato o ad una botola aperta proprio quel lontano 23 novembre, appare agli occhi di chi solo crede in ciò che vede, la cosa più folle di tutte. Non è dato sapere come finisca l’insolita lezione del professore O.T. Non ci sono dati oggettivi. Ogni spettatore ha la responsabilità di credere nel suo finale, anche se tutti abbiamo visto lo stesso spettacolo.

 

1 dicembre 2012


© RIPRODUZIONE RISERVATA




Seguici su



Consiglia questo indirizzo su Google




DUE TEATRI UN REGISTA

NAPOLI TEATRO 1963 – 1985

Mostra documentaria a cura di Giovanni Girosi e Paola Visone

Accademia di belle Arti di Napoli dal 24 gennaio all´8 marzo 2012


Napoli - Accademia di Belle Arti di Napoli – Ass, Scena Sperimentale Gennaro Vitiello presentano martedì 24 gennaio 2012 – ore 17.30 DUE TEATRI UN REGISTA. NAPOLI TEATRO 1963-1985 Una mostra documentaria su Gennaro Vitiello dal Teatro Esse a Libera Scena Ensemble a cura di Giovanni Girosi e Paola Visone. Sarà inaugurata martedì 24 gennaio p.v., per il ciclo di mostre "I Maestri dell´Accademia" all´Accademia di Belle Arti di Napoli (Via Bellini 36/via Costantinopoli 107) – diretta da Giovanna Cassese e presieduta da Sergio Sciarelli – "Due Teatri Un Regista. Napoli Teatro 1963-1985", l´esposizione dedicata al regista d´avanguardia Gennaro Vitiello. leggi

Teatro di San Carlo
Il coinvolgente Prof. Flavio Caroli e un esclusivo spettacolo di Danza con
coreografie di Nacho Duato e Alessandra Panzavolta per avvicinarsi alle infinite forme dell´amore

Napoli - In occasione della messa in scena dello spettacolo di Danza "L´Amore e il Disamore" presso lo splendido Teatrino di Corte di Palazzo Reale recentemente restaurato, il Teatro di San Carlo dedica una serata al più nobile dei sentimenti. Martedì 24 gennaio (ore 18.00) presso il Teatrino di Corte di Palazzo Reale, il Prof. Flavio Caroli, ordinario di Storia dell´Arte Moderna presso il Politecnico di Milano e noto al grande pubblico come ospite fisso del programma "Che tempo che fa" condotto su Rai Tre da Fabio Fazio, terrà una lezione sulla rappresentazione dell´amore nell´arte occidentale. leggi


Arnolfo Petri
IL TEATRO DELL´ANIMA
Mondadori di Napoli il 10 gen ore 18
Con Pasquale Sabbatino
Sarà presente l´autore
leggi