Mercoledì, 08 Luglio 2020  
                                                   

Cerca:  

 

Al Trianon tutta la genialità dei Virtuosi di San Martino

Da 16 al 19 marzo nel cuore greco di Forcella

Servizio di Marco Catizone

Napoli - Ensemble proteiforme, frankenstein multingegno, i Virtuosi di San Martino, scartano lacerti di musica e cabaret, brani di rapsodie radical chic oppur soliloqui d´amblais, populistico effluvio, ed irreverente virtuosismo "da camera"; camerati listati a tutto, per satire caustiche ed al vetriolo, raspando il veroa contropelo, in repubblicano (o repubblichino?), autarchico salotto, boiseireper menti aperte, di più splanacate, con verga e vanga per spalar via luoghi comuni, come fossero scaduta merce, o sottoprodotto intellettuale, paccottiglia sfatta per abuliche menti a consumare tempo ed umore. La loro "Repubblica di Salotto", è cerusico canto per dervisci impuri, alleati e ratti da verve e humour, retti ed allevati al meneghino canto di Valdi e Gufi, bubolare ritmico ed elegiaco, perversi e sferzanti, d´istrionismo e maraviglia: capitanati da Roberto Del Gaudio, garrincha neapolitano, di verve e vezzo, istrionico e uterino quanto abbasta, per dar vita ad un´ora e più di calambours e lazzi "fotonici", scintille d´intellighenzia a sfatar mitopoiesi d´eroi mediali e mediatici moderni, attorucoli da consessi minimali e loffi, forse off, cardinaleschi porporati da spretar fiato in malabolgia, di silhouttes di botuliniche soubrette, onorevoli arraffoni, politicanti felini dalle unghie spuntate, registi cult, amanti e tronfi, sbertuccianti liturgie per culturisti della parola, svacantate di senso, mai di sesso (e ci mancherebbe); al cuore come ictus rapace, capace a spegnerne il genio sovente ingolfato, son i capri battuti (al muro?) dai Virtuosi, nero di seppia per intelletualoidi intagliati nella parva materia dell´apparenza, più che dell´ontologico nesso, scoloriti e sbreccati, ridimensionati a colpi di satira, ricacciati nel botro, borbottanti ed inermi, per di più inutili, ormai stantii. Frattaglie e brani d´arguta e scorretta epistemologia musical-teatrale, moral suasion urticante, a cuocere sulla graticola d´un borghesismo ossificato, sintesi mirabile d´una stratificazione culturale da wikipedia morale, veloce a scorrere, impalpabile al lasso, inafferrabile perché non ricercata; il "Virtuosismo de Saint Martin" si spera addiventi morbo pandemico che contagi le vecchie carni del tessuto socio-mediatico, facendone strali, sbocconcellandone l´ipocrita flatulenza, il ribollire stigio, che ammorba il serbatoio a botte di intellighenzie in divenire: la fortuna è trovare cattivi docenti irriverenti e sleali quanto abbasta, per segnare via maestra, e rivoli discenti, quali i Virtuosi, capi tribù spietati e necessari, nel discernere il senso d´un cannibalico andazzo ripetitivo, quanto ridondante; serve un taglio netto, e allora avanti, di punta e d´attacco! Muerte ai pretazzi, ai dis-onorevoli, ai lecca-cool, oppure a loro vita eterna, se son guizzo e spunto per sadici ridenti come i vacaputanga partenopei (Valdi docet) , spiriti totemici per chi non s´accontenta dell´ apparire vacuo, ma ricerca l´essenza, di satira e arguzia.

 

(19 marzo 2012)


© RIPRODUZIONE RISERVATA




Seguici su



Consiglia questo indirizzo su Google




TEATRO STABILE DI TORINO

Debutta in prima nazionale MALAPOLVERE veleni e antidoti per l´invisibile

Teatro Gobetti 31 gennaio - 12 febbraio

Torino - Martedì 31 gennaio 2012, alle ore 19.30, al Teatro Gobetti (Via Rossini, 12) il Teatro Stabile di Torino e l´Associazione culturale Muse presentano in prima nazionale MALAPOLVERE - veleni e antidoti per l´invisibile un progetto di Laura Curino, Lucio Diana, Alessandro Bigatti, Elisa Zanino scritto e interpretato da Laura Curino. Il titolo e lo spettacolo sono stati ispirati dalla lettura del libro Mala polvere di Silvana Mossano (Ed. Sonda, 2010). Malapolvere sarà replicato al Teatro Gobetti fino al 12 febbraio 2012. LEGGI

TRAVOLTO DA UNA MOTOCICLETTA MENTRE ATTRAVERSAVA LA STRADA

COSI´ MUORE A 76 ANNI THEO ANGELOPOULOS


Uno dei più grandi registi europei del Novecento, Theo Angelopoulos, è morto ad Atene dopo un incidente stradale. Orso d´oro a Berlino nel 1977 per «I cacciatori», Palma d´oro a Cannes per «L´eternità e un giorno» (1998) e Leone d´Argento al Festival del cinema di Venezia per «Paesaggio nella nebbia» (1988), nel 2009 aveva firmato il lavoro "La Polvere del tempo" e aveva in mente un nuovo lavoro basato sulla crisi greca, questione che aveva carpito la sua sensibilità. Il film si doveva chiamare "L´alto mare", e come attore protagonista maschile Angelopoulos aveva scelto Toni Servillo. a.c.

 

Luigi De Filippo assume la direzione artistica del Teatro Parioli di Roma

"Perché a Roma e non a Napoli? Non per fare un "dispetto" a Napoli, ma perché qui mi è stata offerta questa opportunità"

Roma, 16 settembre 2011 - Cari Amici, da qualche giorno ho assunto la Direzione Artistica del Teatro Parioli di Roma che dedico a mio padre Peppino De Filippo, grande attore e commediografo. Perché a Roma e non a Napoli? Non per fare un "dispetto" a Napoli, ma perché qui mi è stata offerta questa opportunità ed allora ho voluto rendere omaggio alla fantasia ed alla creatività artistica della mia città, unica e non omologabile, e che qui a Roma ha sempre ricevuto simpatia e consensi A noi De Filippo la nostra cara Napoli ci ha dato i natali e l´ispirazione, Roma ha consacrato i nostri successi. leggi