Venerdì, 19 Luglio 2019  
                                                   

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IL NIPOTE DI RAMEAU  DI Dennis Diderot – regia di Silvio Orlando  

Al Teatro Nuovo di Napoli fino al 16 dicembre.

Servizio di Antonio Tedesco

 

Napoli - In un accogliente e frequentato caffè, nel cuore di Parigi, un filosofo incontra il suo contrario, o forse sarebbe meglio dire, il suo doppio. IO e LUI, definisce Diderot i due personaggi impegnati nell´incalzante e spiazzante dialogo che costituisce Il nipote di Rameau, scritto dal famoso enciclopedista nella seconda metà del Settecento. Quasi un saggio di "filosofia attiva", fuori, cioè, dai chiusi ed esclusivi ambiti accademici e in grado di uscire nel mondo e sporcarsi le mani con la realtà. IO e LUI costituiscono una dicotomia, uno sdoppiamento, una fase di crisi del filosofo, che si concretizza in maniera dialettica nell´incontro-scontro tra i due personaggi, IO, Diderot stesso, e LUI identificato con Jean-Francois Rameau (nipote del famoso musicista Jean-Philippe) personaggio che racchiude in sé tutto quanto un´etica e una morale corretta dovrebbero aborrire.

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MACBETH  di William Shakespeare con la regia di Andrea De Rosa

Al Teatro Bellini fino al 9 dicembre

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Inizia come Mulholland Drive di David Lynch, con un gruppo di persone che ballano, in apparenza spensierate, al di là di una parete trasparente che rende vagamente evanescente l´immagine. Prosegue come uno psicodramma nel quale tutta la tragedia è interiorizzata nell´animo dei personaggi e l´azione, ridotta al minimo, ne è solo un riflesso simbolico. Andrea De Rosa, che cura la regia di questa versione del Macbeth, di William Shakespeare, in scena al Teatro Bellini, sgancia la tragedia dal suo contesto storico e ne scava, invece, le sue ragioni universali e, dunque, attuali in ogni tempo.

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Continua il successo di "Passione" al teatro Trianon

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli - Il film di John Turturro nella sua riduzione teatrale, ideato da Arealive di Luca Nottola, anche produttore e da Federico Vacalepre sceneggiatore del film, non stanca mai il pubblico che accorre numeroso ogni volta che viene rappresentato. Nella prima di Martedì 4 dicembre al Trianon,  nonostante una pioggia sferzante su Napoli,  il pubblico è stato puntuale pur di non perdere uno  spettacolo rigorosamente live che offre  circa tre ore di ottima musica, con un parterre di artisti di grosso calibro alcuni dei quali già molto amati e seguiti da un pubblico eterogeneo nella sua composizione vista l´affluenza di giovani e di meno giovani: Pietra Montecorvino, Raiz, Jemes Senese, Enzo Gragnaniello, Peppe Barra, Cosimo Parlato,  Fausto Mesolella.

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La insolita lezione del professore O.T. al Piccolo Bellini di Napoli fino al 3 dicembre

Servizio di Corrado Giardino

Napoli - Nella magica atmosfera del Piccolo Bellini si può assistere ad una messa in scena davvero particolare, capace di solleticare le menti fuori dal coro che, sempre alla ricerca di nuove domande, trovano conferma a vecchie risposte in un modo sbarazzino e coinvolgente. Dal 27 novembre al 3 dicembre Bruno Tramice interpreta un dirompente testo di Massimo Maraviglia, impersonando un bizzarro e sagace professore di storia e filosofia che, partendo da una lezione su Federico II, conduce il pubblico nelle suggestioni di una storia ricca di spunti di riflessione, incentrata sulla triste vicenda, fin troppo attuale, di un ragazzo morto per sbaglio, freddato da una pallottola non a lui diretta, per colpa di un laccio spezzato.

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Al teatro Bellini "Terrybilmente divagante" con una spumeggiante e incontenibile Teresa Mannino

Servizio di  Eduardo Paola

Napoli  - Martedì 27 novembre al teatro Bellini è andata in scena la prima dello spettacolo "Terrybilmente divagante" con una spumeggiante ed incontenibile Teresa Mannino. Lo spettacolo, presente nei cartelloni di tutt´Italia già da due stagioni, condensa il meglio del repertorio proposto nelle varie ospitate televisive dalla comica siciliana. Teresa Mannino rappresenta infatti uno di quei nuovi fenomeni comici nati dal piccolo schermo. E´ il 2007 l´anno della grande notorietà con il fortunato programma "Zelig". Sarà poi tra i protagonisti di punta del famoso programma televisivo in diverse edizioni.

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Alla Sala Assoli fino al 2 dicembre, "Dongiovanna", con Giovanna Giuliani, storia di donna all´"Ennesima" potenza

Servizio di Marco Catizone

Napoli – "La seduzione implica e misura l´incapacità delle donne a parlare per se stesse o a reclamare in quanto genuina, una sessualità indipendente dai sogni che gli uomini fan su di loro" (Jane Miller). Ma può sensualità, escrescenza d´ amor profano, declinata diuturnamente al maschile, figlia "d´un´incarnazione della carne" (per dirla con Kierkegaard), trovare ricetto, e riscatto, nel femmineo esplicarsi d´una vanità fine a sé stessa? Può Dongiovanni declinare sfumature, ciprie, ars amandi, voluttà e maschia recherche, di guitto in perenne caccia, al femminile, mutando segno in "Dongiovanna"? Giovanna Giuliani, o-scenicamente riscrive il mito ancestrale, lauto pasto d´un cristianesimo catto-imperante, per figura classicheggiante come aureo velo di Maya...

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Teatro Sancarluccio

Una scimmia all´accademia di F. Kafka, satira graffiante sul mondo degli umani

Servizio di Marco Catizone

Napoli -  Farsa grottesca dell´esemblè a consesso, chè la scienza è venata di spuria follia, e la mymesis è imperscrutabile e spectaculare: venghino siori, venghino, che da guinnes è il primate, lucido e fulvo il pelo ormai borghese, abbiam scimmia all´accademia!  "Pan troglodytes" captivo e sornione, solcato nel viso da signo lineare e vermiglio, retaggio dei lustri scimmieschi, grinza che non fa una piega e non vale un Grinzane (ahimè, non più), perché dell´imitazione e dell´attoreo guizzo la scimmia è pregna, ebbra di umana medietà, specchio fumè d´un borgesismo mitteleuropeo che gongola a varietà e s´approva nel scialacquar buon vino (un rubizzo "Primitivo", ca va san dire) e sfumacchair pipette all´abbisogna,  rudimenti da tabarin, chincaglierie demodè da Old Europa e vecchi lazzi.

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Successo di Franco Del Prete con i Sud Express al "Trianon music live" per i suoi cinquant´anni di carriera

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli - Tributo ai 50 anni di carriera di Franco Del Prete al Trianon; una carriera attraverso la quale ha collaborato con tanti amici musicisti, molti dei quali hanno voluto testimoniare il loro affetto partecipando alla serata "Trianon music live" di venerdì 23 novembre u.s., che ha regalato al pubblico  uno spettacolo all´altezza del grande batterista che  ha fatto parte degli Showmen, di Napoli Centrale ed ha scritto per interpreti come Eduardo De Crescenzo, Gino Paoli e Peppino di Capri. Inizio con Franco Del Prete e la sua band, i Sud Express, pezzi da "L´ultimo apache", progetto musicale con il quale ha battezzato il gruppo musicale formato da: Piero Gallo alla mandola, Francesco Iadicicco al basso, Michele Montefusco alla chitarra e Paola De Mas alla voce.

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Successo al teatro Mercadante con "ANTIGONE" di Valeria Parrella e la regia di Luca De Fusco

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli - Con notevole successo di pubblico, "Antigone" inaugura al Mercadante la stagione teatrale 2012/2013; la tragedia sofoclea sarà in programma fino al 9 dicembre. Tema fondamentale, l´attualissima  contrapposizione fra legge naturale e  legge degli uomini.

E´ più giusto rispettare il dettato di un re Creonte che negava la sepoltura al corpo di Polinice o giustificare la disobbedienza della sorella Antigone che dà sepoltura al corpo straziato del fratello, per il grande amore che gli porta? L´attualizzazione del dilemma anche nella particolare lettura di Valeria Parrella con la trasposizione sull´irrisolta problematica dell´eutanasia e il conseguente accanimento terapeutico dei nostri tempi; ancora negazione della legge naturale.

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"Domando la bisbetica" alla Galleria Toledo fino al 25 novembre

Servizio di Corrado Giardino

 

Napoli - E´ in scena alla Galleria Toledo dal 20 al 25 novembre "La bisbetica domata" di William Shakespeare, per la regia di Laura Angiulli che, a fine spettacolo, regala al pubblico l´opportunità di porre domande e discorrere vis-à-vis, creando un godibile momento di meta-teatro.

Una drammaturgia fedele al testo originale, quella della regista napoletana, che si arricchisce di potenza scenica grazie alla bravura degli attori e ad un azzeccato guazzabuglio di ruoli e cambi di costume, per chiudersi con il monologo di Caterina, splendidamente interpretata da Alessandra D´Elia, che parla a tutte le donne reggendo una maschera, vero simbolo dell´intera commedia.

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"Lucia di Lammermoor" opera scritta per il San Carlo nel 1835, è il nuovo allestimento della Stagione Lirica 2011-12 del Teatro di San Carlo. Debutto venerdì 10 febbraio, alle ore 20.30

 

TAP DOGS al TEATRO VERDI di FIRENZE dal 10 al 12 febbraio
UNICA DATA IN TOSCANA

“AIDA” di Giuseppe Verdi al Teatro alla Scala dal 14 febbraio al 10 marzo 2012