Sabato, 14 Dicembre 2019  
                                                   

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OSCAR WILDE, IL PROCESSO progetto e regia di Roberto Azzurro

Castel Capuano,  Sala della Regina
Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli - Tre anni per un sera d´autore. Tre anni ci sono voluti per "conquistare" per il teatro e per la cultura partenopea, ma non solo, uno spazio civile. Il 4 Gennaio 2012 resterà nella storia del teatro napoletano; a Castel Capuano, nella Saletta della Regina, il "focus" su OSCAR WILDE, IL PROCESSO ha avuto il suo "epicentro legale". Magnifico il progetto, palpitante la regia e concentrata l´interpretazione di Roberto Azzurro/Oscal Wilde, completamente coinvolto in una "messa in scena" emozionante. Non spalla, ma comprimario il bravissimo Pietro Pignatelli/Edward Carson.


TEMPESTA  - regia di Rosario Sparno

Al Teatro Mercadante di Napoli fino al 6 gennaio

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Più che un´esperienza sensoriale in senso stretto, come per certi versi si alludeva prima dello spettacolo, questo allestimento di Tempesta, da Shakespeare, presentato al Teatro Mercadante di Napoli dallo stesso Teatro Stabile e dalla Compagnia Le Nuvole, e diretto da Rosario Sparno che è anche l´autore dell´adattamento, può definirsi, piuttosto, un´esperienza "rituale". Infatti il pubblico è chiamato, in un certo senso, a "concelebrare" insieme agli attori il rito della "messa in scena". Ciò avviene essenzialmente attraverso un percorso nel quale gli spettatori vengono guidati fino ai corridoi che portano alle spalle del palcoscenico, nei camerini e nel retropalco, dove vengono invitati a liberarsi delle scarpe prima di accedere a delle panche situate sul palcoscenico stesso, che è completamente ricoperto di uno spesso strato di sale.


Terzo posto al Premio Internazionale "Teatro dell´Inclusione Teresa Pomodoro"

"W L´Italia.it noi non sapevamo" spettacolo sulla questione meridionale  di Egidia Bruno e Marie Belotti

Servizio di Daniela Morante

Napoli - "Il mio augurio va a chi resiste in questa città difficile". Così termina la pièce teatrale di Egidia Bruno, e la città alla quale è rivolto l´augurio è Napoli. Prima di Natale, nella Sala Ichos, avamposto di resistenza creativa di periferia, la Bruno ci ha guidato nella messa in scena del racconto storico che ha determinato l´Unità d´Italia. Seguendo il filo dei suoi studi, pensieri e riflessioni, ci ha indotto a trovare un senso, un riscatto possibile, uno scatto d´orgoglio e di emancipazione dalla, ormai logora, questione meridionale:  male o bene comune, appartenenza viscerale e forza d´impeto di quest´Italia sempre più estranea a se stessa.


"E FUORI NEVICA" di Vincenzo Salemme

Al teatro Delle Palme di Napoli fino al 1 gennaio 2013

Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - "E fuori Nevica" è commedia in due atti, scritta e diretta da Vincenzo Salemme nel 1995, ma a lui ispirata da Enzo Iacchetti. A distanza di anni, Salemme, in "E fuori nevica", affida quello che fu il suo ruolo e quello degli altri tre interpreti ad un nuovo brillante cast, degno di tale eredità: Giovanni Esposito, Mario Porfito, Francesco Procopio, Andrea Di Maria. Con loro lo spettacolo torna a raccontare la storia divertente e tenera di tre fratelli: Enzo, Cico, Stefano. Enzo (Andrea di Maria), musicista di scarso livello che torna nel suo luogo natio, dopo che all´età di 18 anni, va via di casa per cercare fortuna con quella che è la sua grande passione, la musica.


FURIOSO ORLANDO CON STEFANO ACCORSI

AL TEATRO NUOVO FINO AL 23 DICEMBRE

Servizio di Maddalena Porcelli

Napoli - E´ in programmazione al Nuovo Teatro Nuovo, dal 18 al  23 dicembre lo spettacolo che vede protagonista Stefano Accorsi, il FURIOSO ORLANDO, liberamente tratto da l´Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, con la presenza in scena di Nina Savary, l´adattamento teatrale e la regia di Marco Baliani, regista da sempre impegnato in un teatro che si suole definire narrativo. Di lui si ricorda il bellissimo Kohlhaas del 1989, fondato sulla ricerca delle tecniche di affabulazione, che ha forgiato un´identità di attore narrante decisamente innovativa. E chi, più di ogni altro, nel panorama teatrale italiano contemporaneo, avrebbe potuto cimentarsi con un poema-racconto, com´è l´Orlando Furioso, concepito nel 1500 per essere recitato o meglio narrato?


Al teatro Diana UN ISPETTORE IN CASA BIRLING di John Boynton Priestley  con la regia di Giancarlo Sepe
Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - "Siamo cittadini rispettabili e non criminali, ma alla fine non c´è molta differenza". Con questa frase, Paolo Ferrari, che con Andrea Giordana è il protagonista dello spettacolo, ci fa comprendere che nonostante il testo sia datato 1946, è ancora molto attuale. Un classico della scena inglese del ´900, "Un ispettore in casa Birling", che già nel titolo ammicca alla popolarità del genere poliziesco, è un testo in cui la trama procede con la tensione e la suspense proprie di un giallo. La storia narra le vicende della famiglia Birling nell´anno 1912, precisamente nel momento in cui la famiglia festeggia il proprio benessere finanziario e il fidanzamento della figlia Sheila con un giovane industriale: abiti da sera, cena e vini d´annata sono caratteristiche proprie di una famiglia dell´alta società.


IL NIPOTE DI RAMEAU  DI Dennis Diderot regia di Silvio Orlando  

Al Teatro Nuovo di Napoli fino al 16 dicembre.

Servizio di Antonio Tedesco

 

Napoli - In un accogliente e frequentato caffè, nel cuore di Parigi, un filosofo incontra il suo contrario, o forse sarebbe meglio dire, il suo doppio. IO e LUI, definisce Diderot i due personaggi impegnati nell´incalzante e spiazzante dialogo che costituisce Il nipote di Rameau, scritto dal famoso enciclopedista nella seconda metà del Settecento. Quasi un saggio di "filosofia attiva", fuori, cioè, dai chiusi ed esclusivi ambiti accademici e in grado di uscire nel mondo e sporcarsi le mani con la realtà. IO e LUI costituiscono una dicotomia, uno sdoppiamento, una fase di crisi del filosofo, che si concretizza in maniera dialettica nell´incontro-scontro tra i due personaggi, IO, Diderot stesso, e LUI identificato con Jean-Francois Rameau (nipote del famoso musicista Jean-Philippe) personaggio che racchiude in sé tutto quanto un´etica e una morale corretta dovrebbero aborrire.


MACBETH  di William Shakespeare con la regia di Andrea De Rosa

Al Teatro Bellini fino al 9 dicembre

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Inizia come Mulholland Drive di David Lynch, con un gruppo di persone che ballano, in apparenza spensierate, al di là di una parete trasparente che rende vagamente evanescente l´immagine. Prosegue come uno psicodramma nel quale tutta la tragedia è interiorizzata nell´animo dei personaggi e l´azione, ridotta al minimo, ne è solo un riflesso simbolico. Andrea De Rosa, che cura la regia di questa versione del Macbeth, di William Shakespeare, in scena al Teatro Bellini, sgancia la tragedia dal suo contesto storico e ne scava, invece, le sue ragioni universali e, dunque, attuali in ogni tempo.


Continua il successo di "Passione" al teatro Trianon

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli - Il film di John Turturro nella sua riduzione teatrale, ideato da Arealive di Luca Nottola, anche produttore e da Federico Vacalepre sceneggiatore del film, non stanca mai il pubblico che accorre numeroso ogni volta che viene rappresentato. Nella prima di Martedì 4 dicembre al Trianon,  nonostante una pioggia sferzante su Napoli,  il pubblico è stato puntuale pur di non perdere uno  spettacolo rigorosamente live che offre  circa tre ore di ottima musica, con un parterre di artisti di grosso calibro alcuni dei quali già molto amati e seguiti da un pubblico eterogeneo nella sua composizione vista l´affluenza di giovani e di meno giovani: Pietra Montecorvino, Raiz, Jemes Senese, Enzo Gragnaniello, Peppe Barra, Cosimo Parlato,  Fausto Mesolella.


La insolita lezione del professore O.T. al Piccolo Bellini di Napoli fino al 3 dicembre

Servizio di Corrado Giardino

Napoli - Nella magica atmosfera del Piccolo Bellini si può assistere ad una messa in scena davvero particolare, capace di solleticare le menti fuori dal coro che, sempre alla ricerca di nuove domande, trovano conferma a vecchie risposte in un modo sbarazzino e coinvolgente. Dal 27 novembre al 3 dicembre Bruno Tramice interpreta un dirompente testo di Massimo Maraviglia, impersonando un bizzarro e sagace professore di storia e filosofia che, partendo da una lezione su Federico II, conduce il pubblico nelle suggestioni di una storia ricca di spunti di riflessione, incentrata sulla triste vicenda, fin troppo attuale, di un ragazzo morto per sbaglio, freddato da una pallottola non a lui diretta, per colpa di un laccio spezzato.


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Giovedì 23 febbraio 2012, Teatro Elicantropo di Napoli

SentierImperfetti - Studio Ultimo

In scena l´ultima tappa preliminare di un progetto triennale di ricerca

e creazione teatrale, ideato dall´attrice e regista Paola Tortora leggi

Teatro Sangiorgi, Catania
CINEOPERA: LA "TOSCA" DI MUTI E LICITRA ALLA SCALA
16 FEBBRAIO 17,30 ingresso libero


CATANIA - TEATRO SANGIORGI, RIPARTE LA STAGIONE DI CONCERTI NATA DALLA COLLABORAZIONE TEATRO MASSIMO BELLINI-ISTITUTO MUSICALE BELLINI. Venerdì 17 alle 18 "Percussio Mundi". Ingresso libero