Venerdì, 19 Luglio 2019  
                                                   

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"NOI, LE RAGAZZE DEGLI ANNI ´60": LA GARBATA VIS COMICA DI GRAZIA SCUCCIMARRA NEL CONFRONTO FRA DUE EPOCHE

Servizio di Guerino Caccavale

 

Napoli - Rappresentato per la prima volta trent´anni fa, lo spettacolo "Noi, le ragazze degli anni ´60" è anche l´occasione per Grazia Scuccimarra di ricalcare la scena teatrale napoletana dopo, guarda caso, ben 30 anni di assenza. Lo ha fatto, nel weekend appena trascorso, sul palco del Teatro Orazio, un nuovo luogo di incontri musicali, teatrali e culturali che a breve festeggerà il suo primo anno di vita e la cui recente nascita rappresenta una confortante notizia nel panorama culturale, economicamente abbastanza critico: un plauso a chi ha voluto e permesso ciò. Autrice e interprete della maggior parte dei suoi spettacoli come anche di questo, Grazia Scuccimarra riprende "Noi, le ragazze degli anni ´60" sia per la costante attualità del testo, sia per celebrarne il trentennale.  


Vittoria Belvedere e Luca Ward in My fair lady con la regia di Massimo Romeo Piparo

Al teatro Augusteo fino al 27 gennaio
Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - La città è lieta di ospitare, al teatro Augusteo, un classico della storia del Musical. Non capita a tutti i classici del teatro musicale di poter essere sempre attuali, "My fair Lady" non è solo un semplice musical, ma uno spettacolo senza tempo, in grado di rispecchiare perfettamente la società moderna. La storia narra la vicenda della giovane "Fair lady" Eliza Dolittle (Vittoria Belvedere), povera e rozza fioraia, figlia di Alfred Dolittle (Aldo Ralli), un uomo cinico che ormai quasi non la cerca più, tranne che per chiedere qualche spicciolo per le sue bevute. La giovane donna ha la fortuna/sfortuna di imbattersi in un colto professore di fonetica, tale Harry Higgins (Luca Ward), dallo spirito burbero e ostinato.


Pubblico numeroso al teatro Bellini per il Balletto di Mosca La Classique in Il lago dei cigni di Ptr Il´ič Čajkovskij

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli - Atmosfera  incantata al teatro Bellini ad opera di una delle migliori compagnie europee di danza classica,  il Balletto di Mosca "La Classique" diretto da Elik Melikov, che si è esibito nei due atti di quattro  scene de "Il lago dei cigni", con musiche di PtrIl´ič Čajkovskij, le coreografie di Marius Petipa e le scenografie di Evgeny Gurenko; in programmazione fino al 20 gennaio. Il numeroso pubblico in prevalenza giovanile, ha alternato lunghi applausi ad attenti silenzi per seguire le splendide coreografie fatte di eteree prese aere, movenze ritmiche e quanto di più bello poteva essere esibito nella danza classica. La stupenda prestazione del balletto con una leggera prevalenza delle ballerine sui ballerini probabilmente anche voluta dal compositore, è stata  compensata dalla straordinaria funzione del giullare E.Migunov. Nel ruolo di Odette, una splendida Nadeja Ivanova, in quello di Odile l´ottima Anastasia Chumakova, mentre i due principi Siegfried sono stati interpretati da  Dmitriy Smirnov e Alexandr Tarasov.


Successo al teatro Cilea della esilarante commedia "Questo bimbo a chi lo dò" scritta e diretta da Edoardo Tartaglia

Servizio di Pino Cotarelli

 

Napoli - L´affluenza di pubblico alla divertente commedia in programmazione al teatro Cilea fino al 20 gennaio, conferma Edoardo Tartaglia come uno degli autori di spicco del teatro comico napoletano e consolida la riuscitissima accoppiata - Edoardo Tartaglia/Valeria Mazza - che attraverso la complicità e l´affiatamento di anni,  riesce questa volta a coinvolgere il pubblico su problematiche etiche cosiddette "serie"  come la "procreazione assistita", che  condita da  ilarità tipicamente  partenopea e da innumerevoli equivoci ai quali si presta la necessità di una scelta del genere, rappresenta una ottima ed esplosiva mistura per una serata di divertimento intelligente e rilassante.


Al Piccolo Bellini "Canta o sparo" di Manlio Santanelli regia di Fabio Cocifoglia, con Antonella Morea, Roberto Azzurro, Yacoubou Ibrahim

Servizio di Daniela Morante

Napoli - E´ una pièce che vuole essere comica, grottesca e assurda nella sproporzione dei suoi elementi scenici, nella caratterizzazione dei suoi personaggi, nel testo al limite del verosimile. Il protagonista, interpretato da un bravo Roberto Azzurro, è Mister Pit, un boss italo americano che ha costruito un patrimonio sui traffici illeciti. Probabilmente ha trascorso la sua esistenza convinto che il potere dei soldi dia la felicità. Ormai è vecchio e, nonostante possa usare disinvoltamente banconote come fazzoletti klinex, è solo, impedito nei movimenti su una sedia a rotelle, con una salute cagionevole e un mondo esterno che lo aspetta con pallottole e pistole per annientarlo. Il bilancio della sua vita, dunque è fallimentare e lui si dimostra a ben ragione depresso ad un passo dalla morte attesa come unica via d´uscita.


IL REGISTRO DEI PECCATI   di e con Moni Ovadia 

Al Teatro Bellini di Napoli dall´11 al  13 gennaio.

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Più che uno spettacolo in senso classico questo, Il registro dei peccati, che Moni Ovadia, nelle vesti di autore, regista e interprete, ha presentato al Teatro Bellini si potrebbe definire quasi una chiacchierata amichevole, uno scambio di idee (certo non superficiali o occasionali) ma soprattutto, il prezioso incontro   con un maestro. Che, solo sul palco con un microfono e un leggio, sa parlare (come tutti i veri maestri) di cose importanti senza annoiare. Un uomo (difficile definirlo attore o interprete, perché in questo contesto potrebbe apparire riduttivo) che parlando dei principi fondamentali dell´esistenza e del complicato rapporto degli esseri umani con la divinità, riesce a divertire il pubblico che per due ore abbondanti lo ascolta attento e rapito. Due ore di storie, narrazioni, racconti con qualche incursione nel canto rituale ebraico e divagazioni solo apparenti che contribuiscono, in realtà, a rafforzare il tema centrale del suo discorso.


ACQUASANTA DI EMMA DANTE

ALLA GALLERIA TOLEDO DAL 10 AL 20 GENNAIO

Servizio di Daniela Morante

Napoli - Ci sono uomini che vanno controcorrente. A loro il modo corrente di essere uomo non interessa e scelgono, per vivere secondo la propria natura, posizioni singolari di nicchia. Coerenti e solitari, ma in un certo senso felici di somigliare solo a se stessi. Il nostro protagonista nella messinscena firmata dalla Dante, è un personaggio apparentemente semplice, di origine umile ma che dimostra presto la sua sensibilità che ben si sposa con l´amore per il mare. Di esso ne segue  le correnti ora lievi ora burrascose, sicuramente più vicine ai mutamenti e alla vastità dell´animo umano. La vita di mare si sa però che è dura, e lo stesso efficacemente la rappresenta nella sua mimica, con il legaccio delle corde che fissano caviglie e busto ad un contrappeso di vere ancore.


OTELLO  dI Shakespeare con Massimo Dapporto e la regia di Nanni Garella 

Al Teatro Mercadante di Napoli fino al  13 gennaio.

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Tragedia della parola l´ha definita Agostino Lombardo. Parole che creano mondi. Mondi contrapposti che finiscono con l´annullarsi a vicenda. Un mondo di armonia e di bellezza, per Otello. Che messo alla prova, però, rivela tutta la sua fragilità. Un mondo di falsità e di calunnia, per Iago, ma altrettanto debole nella sua egoistica arroganza e nel suo sprezzante cinismo. Due espressioni opposte e complementari nelle quali si manifesta, in breve, tutta la vulnerabilità della natura umana, schiava delle illusioni, dei pregiudizi, delle passioni.


A ruota libera con Lucia Cassini.

Al Teatro Orazio di Napoli

Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli Solo Venerdì 4 gennaio 2013 si è prodotta Lucia Cassini nell´accogliente Teatro Orazio sulla collina di Posillipo, nella residenziale Via Orazio. Più che un´esperienza teatrale è stato un rapporto esistenziale tra platea e palcoscenico. Lucia Cassini in A ruota libera il meglio di sé. Per aprire il nuovo anno, il Teatro Orazio si è concesso un tuffo nella tradizione e ha proposto una serata all´insegna dell´allegria: spettacolo, tombolata e brindisi augurale sono le tre linee lungo le quali si è ben mossa Lucia Cassini, qualificata artista.


OSCAR WILDE, IL PROCESSO progetto e regia di Roberto Azzurro

Castel Capuano,  Sala della Regina
Servizio di Maurizio Vitiello

Napoli - Tre anni per un sera d´autore. Tre anni ci sono voluti per "conquistare" per il teatro e per la cultura partenopea, ma non solo, uno spazio civile. Il 4 Gennaio 2012 resterà nella storia del teatro napoletano; a Castel Capuano, nella Saletta della Regina, il "focus" su OSCAR WILDE, IL PROCESSO ha avuto il suo "epicentro legale". Magnifico il progetto, palpitante la regia e concentrata l´interpretazione di Roberto Azzurro/Oscal Wilde, completamente coinvolto in una "messa in scena" emozionante. Non spalla, ma comprimario il bravissimo Pietro Pignatelli/Edward Carson.


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Carlo Cecchi all´Elfo Puccini dal 28 febbraio all´11 marzo con Abbastanza sbronzo da dire ti amo?

Milano - Abbastanza sbronzo da dire ti amo? tratta del rapporto fra "a country" e "a man", secondo l´indicazione dell´autrice. "The country" è gli Stati Uniti; "the man" è, a mio parere, un uomo europeo. O, più precisamente essendo lo spettacolo recitato in italiano un italiano. "The country" ha il suo vicario teatrale che si chiama, non per nulla, Sam; l´altro si chiama Guy, ma penso che non abbia molta importanza. Fra i due nasce e si sviluppa un rapporto d´amore omosessuale: l´amato è, ovviamente, Sam (The country); l´amante è Guy. leggi

Teatro Bellini 28 febbraio 4 marzo
"La resistibile ascesa di Arturo UI" con Umberto Orsini

Napoli - Uno dei lasciti più decisivi della stagione teatrale novecentesca rappresentato senza ombra di dubbio dal teatro di Bertolt Brecht: pietra di paragone per ogni sperimentazione successiva e, oggi, classico indiscusso e riconosciuto a livello internazionale. La resistibile ascesa di Arturo Ui leggi

Chiara Guidi e la Socìetas Raffaello Sanzio al Funaro di Pistoia‏ fino al 10 marzo
Pistoia - Due appuntamenti imperdibili a marzo, al Funaro di Pistoia con Chiara Guidi e la Socìetas Raffaello Sanzio: per il pubblico quello di assistere ad un nuova, affascinante esplorazione del confine fra musica e parola con MADRIGALE APPENA NARRABILE, per gli allievi attori del laboratorio che precederà le repliche la possibilità di prendere parte allo spettacolo e di girare in una mini tournée con una delle più rivoluzionarie compagnie teatrali italiane. leggi