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"C´era una volta un jeans e una maglietta" spettacolo in due atti di Nino D´Angelo al teatro Bellini di Napoli fino al 15 gennaio 2012

Servizio di Francesco Cafagna

Napoli - E´ in scena fino al 15 gennaio al teatro Bellini lo spettacolo "C´era una volta un jeans e una maglietta", commedia musicale scritta, interpretata e diretta da Nino D´Angelo con un numeroso cast d´artisti tra i quali ricordiamo Alan De Luca nel sempiterno ruolo dell´impresario faccendiere che segnalava, dietro compenso, gli artisti ai matrimoni o alle feste di piazza in un andirivieni di cantanti ricordati con simpatia dallo stesso D´angelo con una elegante voce fuori campo. Ricordi che partono dagli anni settanta dove imperava la sceneggiata del maestro Mario Merola vate e amico di cui con commozione racconta il diretto e fisico saluto che, lontano dall´essere tenero, lasciava intorpidito e dolorante il corpo frustrato del disorientato Nino che cresceva artisticamente incuneandosi tra i grandi maestri e gli estemporanei cantanti napoletani che per vivere e non morire di fame s´inventavano questo mestiere. Tempi che sono segnati dal sacrificio, dall´ambizione, dall´amore incondizionato per la musica che ha il suo risvolto nel 1982 quando il film "Un jeans e una maglietta" interpretato dal giovane dal caschetto biondo sbaraglio´ il film cult "Flashdance" e in un apoteosi generale, quell´evento fu l´inizio di una carriera gloriosa e sempre votata alla ricerca della semplicita´ dei sentimenti. Il pubblico osanna il maestro urla parole lodevoli; e´ l´esultanza generale rinasce a Natale il fenomeno Nino D´Angelo. Lo spettacolo alterna racconti e canzoni in un susseguirsi di emozioni musicali e sentimentali , si canta insieme e ci si commuove quando le canzoni si fanno struggenti e delicate. Tutti si riconoscono in chi ,con sacrificio, ha superato le difficolta´ della vita lavorativa e, il fu caschetto biondo, diventa il paladino della speranza , del bene contro il male della volonta´ di andare avanti nonostante gli ostacoli e brandisce il microfono come simbolo di vittoria incoraggiando gli spettatori a non mollare in un tripudio collettivo, che conclude il primo atto, sulla prua di una nave proiettata sullo sfondo di una notte stellata dirigendosi verso la terra simbolo di speranza. Si continua in una girandola di anneddoti aiutato dalle proiezioni laser che supportano la scenografia e dove, come saltati fuori da un´immagine olografica, si incontrano il giovane e semplice Nino D´Angelo e il piu´ maturo e vissuto Nino D´angelo, si raccontano e come una seduta psicoanalitica prevale un po´ l´una un pò l´altra personalita´ fino alla fusione in un unico ed evoluto artista. Lo spettacolo nasce dall´esperienza del musical "Core Pazzo" e con il teatro-canzone "Il signor G" di Gaber, snobbato dagli intellettuali di una Napoli nobile e riconosciuto all´apice della sua carriera come uno degli artisti piu´ versatili nel panorama italiano e internazionale, le sue canzoni hanno saputo conquistare un posto non solo nelle classifiche dei dischi piu´ venduti, ma nei cuori delle persone semplici e che amano i veri sentimenti che nascono e crescono nella sofferenza, un "one men show" che sa incantare come un mago e cantare facendo vibrare le note che tenere e ritmiche arrivano dolci all´orecchio e al cuore di tutti. Spettacolo da vedere e da ascoltare in un armonico gioco di sensi.


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(4 gennaio 2012)


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LA BOTTEGA DEL CAFFE´ una storia di intrighi e veleni

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