Lunedì, 18 Novembre 2019  
                                                   

Cerca:  

 

La Cantatrice è Calva caleidoscopio di calembours al ridotto del Bellini

Dal 25 gennaio al  3 febbraio

Servizio di Marco Catizone

Napoli – Borghesia molesta, galvanizzata dall´ovvio scorrere del perbenismo a profluvio, i borghesucci di Ionesco mettono le tende in quel di Neapoli, con sei personaggi in cerca d´ardore – E dov´è il fuoco?, direbbe Il Pompiere – per assurdo spectaculo da trapiantar dai cinquanta anglo-francofoni ai nostri anni plastificati da merceologia mediatica a rimorchio; interno giorno, boudoir plissettato ed every kitsch, la Cantatrice (è) Calva ed il cicaleccio in attesa, inatteso, è ottuso e vago: di più, ondivago, tra le brecce merlettate, e braccia poco snodate alla Barbie Girl, in Aqua pazza danese-barra-norvegese (ambientazioni e scenografie da quartetto canterino tardo pop adolescenziale, on air un decennio orsono), per diuturne e quotidiane misture di dialogoi e pastiche senza senso, nel prosaico dipanarsi della quieta trama floscia di vite satolle e quindi abrase al midollo.

LEGGI    

Dalla traduzione di Pier Paolo Pasolini IL VANTONE di Plauto con la regia di Arturo Cirillo  

Al Teatro Mercadante fino al  27 gennaio

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Con il Miles Gloriosus Plauto fissa, duecento anni circa prima di Cristo, uno di quei grandi caratteri umani universali che il teatro classico ci ha lasciato come preziosa eredità. Come un serbatoio, una sorta di patrimonio che appartiene a tutti, sempre, al di là delle epoche storiche e del luoghi geografici. In questo specifico caso si tratta dello sbruffone, del millantatore, del vanaglorioso, che alla fine resta vittima della sua stessa smisurata prosopopea, o forse sarebbe meglio dire, della sua stupidità. Un personaggio che Pier Paolo Pasolini doveva sentire "a pelle" nella Roma degli anni ´60 nella quale viveva. Tanto che proprio nel 1963 si cimentò in una traduzione in dialetto romanesco del testo del grande autore latino. Una traduzione che utilizza il dialetto nobilitandolo, in qualche modo, attraverso la forma in versi settenari, e facendolo, in questo senso, passare per Moliére, altro grande indagatore di caratteri umani esemplari, come viene evidenziato anche da Arturo Cirillo nelle note di regia che accompagnano la messa in scena di questo testo.

LEGGI    

"The country" di Martin Crimp con Laura Morante e la regia di Roberto Andò

Al teatro Bellini di Napoli dal 22 al 27 gennaio
Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - Mistero, dubbio e menzogna sono i tre temi che risaltano agli occhi dello spettatore in quest´opera del maestro Crimp, esempio lampante del teatro inglese contemporaneo. L´opera ha come sfondo un paesaggio campestre, simbolo di serenità, spensieratezza, e il verde dei prati si mescola a quello più intenso degli alberi creando una sorta di magia dalla quale si rimane incantati. Qui, in "The Country", la campagna è una striscia sottile, un tappeto verde con un´incantevole casetta in miniatura posta a sinistra del proscenio con alberi, attorno ad un rudere, che invece sono posti sul lato destro. La casa della coppia Corinne e Richard sembra però fredda e sterile, con una grande parete di vetro che la isola dal mondo esterno, un mondo fatto di ombre e di segreti.

LEGGI    

"NOI, LE RAGAZZE DEGLI ANNI ´60": LA GARBATA VIS COMICA DI GRAZIA SCUCCIMARRA NEL CONFRONTO FRA DUE EPOCHE

Servizio di Guerino Caccavale

 

Napoli - Rappresentato per la prima volta trent´anni fa, lo spettacolo "Noi, le ragazze degli anni ´60" è anche l´occasione per Grazia Scuccimarra di ricalcare la scena teatrale napoletana dopo, guarda caso, ben 30 anni di assenza. Lo ha fatto, nel weekend appena trascorso, sul palco del Teatro Orazio, un nuovo luogo di incontri musicali, teatrali e culturali che a breve festeggerà il suo primo anno di vita e la cui recente nascita rappresenta una confortante notizia nel panorama culturale, economicamente abbastanza critico: un plauso a chi ha voluto e permesso ciò. Autrice e interprete della maggior parte dei suoi spettacoli come anche di questo, Grazia Scuccimarra riprende "Noi, le ragazze degli anni ´60" sia per la costante attualità del testo, sia per celebrarne il trentennale.  

LEGGI    

Vittoria Belvedere e Luca Ward in My fair lady con la regia di Massimo Romeo Piparo

Al teatro Augusteo fino al 27 gennaio
Servizio di Mario Migliaccio

Napoli - La città è lieta di ospitare, al teatro Augusteo, un classico della storia del Musical. Non capita a tutti i classici del teatro musicale di poter essere sempre attuali, "My fair Lady" non è solo un semplice musical, ma uno spettacolo senza tempo, in grado di rispecchiare perfettamente la società moderna. La storia narra la vicenda della giovane "Fair lady" Eliza Dolittle (Vittoria Belvedere), povera e rozza fioraia, figlia di Alfred Dolittle (Aldo Ralli), un uomo cinico che ormai quasi non la cerca più, tranne che per chiedere qualche spicciolo per le sue bevute. La giovane donna ha la fortuna/sfortuna di imbattersi in un colto professore di fonetica, tale Harry Higgins (Luca Ward), dallo spirito burbero e ostinato.

LEGGI    

Pubblico numeroso al teatro Bellini per il Balletto di Mosca La Classique in Il lago dei cigni di Pëtr Il´ič Čajkovskij

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli - Atmosfera  incantata al teatro Bellini ad opera di una delle migliori compagnie europee di danza classica,  il Balletto di Mosca "La Classique" diretto da Elik Melikov, che si è esibito nei due atti di quattro  scene de "Il lago dei cigni", con musiche di PëtrIl´ič Čajkovskij, le coreografie di Marius Petipa e le scenografie di Evgeny Gurenko; in programmazione fino al 20 gennaio. Il numeroso pubblico in prevalenza giovanile, ha alternato lunghi applausi ad attenti silenzi per seguire le splendide coreografie fatte di eteree prese aere, movenze ritmiche e quanto di più bello poteva essere esibito nella danza classica. La stupenda prestazione del balletto con una leggera prevalenza delle ballerine sui ballerini probabilmente anche voluta dal compositore, è stata  compensata dalla straordinaria funzione del giullare E.Migunov. Nel ruolo di Odette, una splendida Nadeja Ivanova, in quello di Odile l´ottima Anastasia Chumakova, mentre i due principi Siegfried sono stati interpretati da  Dmitriy Smirnov e Alexandr Tarasov.

LEGGI    

Successo al teatro Cilea della esilarante commedia "Questo bimbo a chi lo dò" scritta e diretta da Edoardo Tartaglia

Servizio di Pino Cotarelli

 

Napoli - L´affluenza di pubblico alla divertente commedia in programmazione al teatro Cilea fino al 20 gennaio, conferma Edoardo Tartaglia come uno degli autori di spicco del teatro comico napoletano e consolida la riuscitissima accoppiata - Edoardo Tartaglia/Valeria Mazza - che attraverso la complicità e l´affiatamento di anni,  riesce questa volta a coinvolgere il pubblico su problematiche etiche cosiddette "serie"  come la "procreazione assistita", che  condita da  ilarità tipicamente  partenopea e da innumerevoli equivoci ai quali si presta la necessità di una scelta del genere, rappresenta una ottima ed esplosiva mistura per una serata di divertimento intelligente e rilassante.

LEGGI    

Al Piccolo Bellini "Canta o sparo" di Manlio Santanelli regia di Fabio Cocifoglia, con Antonella Morea, Roberto Azzurro, Yacoubou Ibrahim

Servizio di Daniela Morante

Napoli - E´ una pièce che vuole essere comica, grottesca e assurda nella sproporzione dei suoi elementi scenici, nella caratterizzazione dei suoi personaggi, nel testo al limite del verosimile. Il protagonista, interpretato da un bravo Roberto Azzurro, è Mister Pit, un boss italo americano che ha costruito un patrimonio sui traffici illeciti. Probabilmente ha trascorso la sua esistenza convinto che il potere dei soldi dia la felicità. Ormai è vecchio e, nonostante possa usare disinvoltamente banconote come fazzoletti klinex, è solo, impedito nei movimenti su una sedia a rotelle, con una salute cagionevole e un mondo esterno che lo aspetta con pallottole e pistole per annientarlo. Il bilancio della sua vita, dunque è fallimentare e lui si dimostra a ben ragione depresso ad un passo dalla morte attesa come unica via d´uscita.

LEGGI    

IL REGISTRO DEI PECCATI   di e con Moni Ovadia 

Al Teatro Bellini di Napoli dall´11 al  13 gennaio.

Servizio di Antonio Tedesco

Napoli - Più che uno spettacolo in senso classico questo, Il registro dei peccati, che Moni Ovadia, nelle vesti di autore, regista e interprete, ha presentato al Teatro Bellini si potrebbe definire quasi una chiacchierata amichevole, uno scambio di idee (certo non superficiali o occasionali) ma soprattutto, il prezioso incontro   con un maestro. Che, solo sul palco con un microfono e un leggio, sa parlare (come tutti i veri maestri) di cose importanti senza annoiare. Un uomo (difficile definirlo attore o interprete, perché in questo contesto potrebbe apparire riduttivo) che parlando dei principi fondamentali dell´esistenza e del complicato rapporto degli esseri umani con la divinità, riesce a divertire il pubblico che per due ore abbondanti lo ascolta attento e rapito. Due ore di storie, narrazioni, racconti con qualche incursione nel canto rituale ebraico e divagazioni solo apparenti che contribuiscono, in realtà, a rafforzare il tema centrale del suo discorso.

LEGGI    

ACQUASANTA DI EMMA DANTE

ALLA GALLERIA TOLEDO DAL 10 AL 20 GENNAIO

Servizio di Daniela Morante

Napoli - Ci sono uomini che vanno controcorrente. A loro il modo corrente di essere uomo non interessa e scelgono, per vivere secondo la propria natura, posizioni singolari di nicchia. Coerenti e solitari, ma in un certo senso felici di somigliare solo a se stessi. Il nostro protagonista nella messinscena firmata dalla Dante, è un personaggio apparentemente semplice, di origine umile ma che dimostra presto la sua sensibilità che ben si sposa con l´amore per il mare. Di esso ne segue  le correnti ora lievi ora burrascose, sicuramente più vicine ai mutamenti e alla vastità dell´animo umano. La vita di mare si sa però che è dura, e lo stesso efficacemente la rappresenta nella sua mimica, con il legaccio delle corde che fissano caviglie e busto ad un contrappeso di vere ancore.

LEGGI    

<< Previous 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 Next >>




 






Teatro Comunale di Modena. Saranno disponibili da lunedì primo ottobre i nuovi abbonamenti alla Stagione d’opera, nonché i biglietti per le recite fuori abbonamento di Don Carlo, Otello e del musical Grease (dal 9 ottobre anche per tutte le altre rappresentazioni). Il primo appuntamento, in scena il 17 ottobre, sarà con un nuovo allestimento del Don Carlodi Verdi curato dal Teatro Comunale e ispirato alla regia di Luchino Visconti. Grazie a una speciale collaborazione fra il Teatro e l’Università di Modena e Reggio Emilia, agli studenti viene offerta la possibilità di un’agevolazione di oltre il settanta per cento sul prezzo dell’abbonamento.

 

 

Prima nazionale dal 7 marzo al 1 aprile al Teatro Gobetti di Torino in anteprima ad Asti, Pinerolo e Rivoli

LA BOTTEGA DEL CAFFE´ una storia di intrighi e veleni

Torino - La compagnia ACTI Teatri Indipendenti diretta da Beppe Rosso ha sviluppato il nuovo spettacolo, in coproduzione con il Teatro Stabile di Torino, partendo da La Bottega del caffè di Carlo Goldoni, opera destinata a diventare un titolo celebre e che nel tempo ha suscitato riletture complesse, come quella di Rainer Werner Fassbinder. L´idea del progetto è quella di una scrittura nuova ad opera di Luca Scarlini, che, senza tradire la scansione, i temi e le battute micidiali del testo originale, parli ad un oggi segnato dalla crisi economica e dal dominio dell´informazione. (nella foto: Elia Schilton)leggi