Lunedì, 10 Dicembre 2018  
                                                   

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Il libro: "E poi sono morto" di Vincenzo Albano

Francesco Silvestri, un poeta dell´alienazione

Servizio di Antonio Tedesco


Napoli - Francesco Silvestri è stato uno dei più importanti esponenti del teatro napoletano degli anni ´80 e ´90. In un periodo in cui sulla scia dei grandi fermenti dei decenni precedenti, anche il teatro sentiva l´esigenza di esprimersi cercando linguaggi e forme nuovi. Un bisogno di rinnovamento che non si è concretato in una scuola unica, ma che ha trovato tante singole espressioni quanti sono stati gli esponenti che l´hanno rappresentata. E nelle quali ognuno ha investito le proprie istanze soggettive, le proprie pulsioni più intime e personali. In questo ampio flusso, che comprende personalità ancora oggi di primo piano nel nostro panorama teatrale, il nome di Francesco Silvestri viene prevalentemente accostato a quelli di Annibale Ruccello e Enzo Moscato.

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Il libro

Dalla "A" alla "PP" lo spumeggiante "Alfabeto" di un maestro della scena, Paolo Poli 

Servizio di Maddalena Caccavale Menza

Raramente fioriscono geni della scena come Paolo Poli e, quando succede, non solo è doveroso apprezzare questa fortuna che come spettatori riceviamo, ma anche diffondere il più possibile il germe  di genialità, sia pure per contagio. Così risulta necessario il libro curato da Luca Scarlini (Ed. Einaudi 2013) che è stato ideato come una sorta di dizionario – da qui il titolo  ALFABETO POLI - dove compaiono le voci più significative del pensiero dell´artista toscano, ricavate dalle interviste da lui rilasciate nel corso degli anni. Dalla "a" di "aggettivi" alla "z" di "Zeffirelli", nasce il ritratto di un protagonista dello spettacolo italiano, e si aprono squarci insoliti su una storia del teatro che è vista da angolazioni ironiche.

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Presentato al San Ferdinando "Sik-Sik, l´artefice magico", nell´inedita raccolta di Giulio Baffi

Momenti di amarcord e di emozioni nel riascoltare la registrazione di una rappresentazione del ´79 nel teatro del grande maestro

Servizio di Francesco Gaudiosi

Napoli - Presentato venerdì 20 dicembre al Teatro San Ferdinando, il nuovo libro di Giulio Baffi, autorevole voce della critica teatrale contemporanea (presidente dell´Anct, l´Assemblea nazionale dei critici di teatro) nonché ex direttore artistico del teatro di Eduardo de Filippo. Il libro, intitolato "Sik-Sik, l´artefice magico" è un´autentica "custodia" di un testo che Eduardo portò per l´ultima volta sulle scene proprio nel mese di maggio del 1979, che include quello che l´assessore alla cultura del Comune di Napoli Nino Daniele ha definito un "lavoro di critici e di recensori che in realtà sono anche artisti", grazie alla raccolta che Baffi stesso ha fatto degli articoli a stampa pubblicati nel 1979 dopo la prima napoletana firmati da Luigi Compagnone, Roberto De Monticelli, Enrico Fiore e tante altre voci preminenti della critica del tempo e dei nostri giorni. In allegato al libro inoltre, edito da Guida Editori, il cd con la registrazione amatoriale, che Baffi ha "custodito gelosamente", di una replica fatta nel mese di maggio dell´omonimo Sik-Sik.

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CANTO D´AMORE PER ANNIBALE

Servizio di Antonio Tedesco

Se cantar mi fai d´amore – la drammaturgia di Annibale Ruccello. Di Mariano D´Amora. Bulzoni Editore. Pagg. 177 – Euro 15. Un titolo accattivante e immaginifico quello posto dal critico e studioso di teatro Mariano D´Amora a questo suo attento e approfondito studio sulla scrittura teatrale di Annibale Ruccello, il giovane drammaturgo di Castellammare di Stabia prematuramente scomparso nel 1986, in seguito ad un incidente d´auto. Un titolo che nella sua "musicalità", quasi operistica, coglie, forse, quel sentimento profondo che attraversa tutta la drammaturgia di questo autore.

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TEATRO IN PILLOLE. MA RICOSTITUENTI

L´UOMO E IL SUO TEMPO – La corte della formica VIII edizione -  a cura di Gianmarco Cesario

Homo Scrivens edizioni – pp. 106 – Euro 10

Servizio di Antonio Tedesco

La corte della formica è un festival di "corti" teatrali. Prima manifestazione di questo genere realizzata a Napoli e giunta, ormai alla sua VIII edizione, sotto la direzione di Gianmarco Cesario e per la produzione del Teatro a Vapore. Dopo aver peregrinato per varie sedi della città la manifestazione, da due anni, si è insediata al Teatro Piccolo Bellini, che si direbbe, per adesso, la sua cornice ideale. E in più, in quest´ultima edizione, quella tenutasi nella suddetta sede nel novembre 2012, La corte della formica ha trovato anche un editore, la giovane e coraggiosa casa editrice napoletana Homo Scrivens, che ha raccolto e pubblicato in volume i testi vincitori.

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VITA E OPERE DI UN ARTISTA POLIEDRICO

Andrea Jelardi -  Nino Taranto. Vita straordinaria di un grande protagonista dello spettacolo italiano del Novecento

Servizio di Maurizio Vitiello

L´approfondito saggio "Nino Taranto. Vita straordinaria di un grande protagonista dello spettacolo italiano del Novecento" di Andrea Jelardi (Kairòs Edizioni) sta riscuotendo molti consensi a riprova di come certi personaggi continuino nel tempo ad essere amati dal loro pubblico. Il volume fu presentato alla libreria Loffredo del Vomero, nel giugno scorso, alla presenza di familiari, amici e colleghi di lavoro del grande artista. Tre macchiette dalla voce di Nino Taranto con Mina e la Carrà, parte dell´Archivio di Alberto Del Grosso, furono ascoltate dall´interessata platea, che le accolse con sincera gratitudine.

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IL TEATRO TRA REALTA´ E POESIA

Fortunato Calvino La Statua - Ordinaria violenza - Vico Sirene

Servizio di Maddalena Porcelli

Questo libro di Fortunato Calvino è intenso e illuminante, talvolta triste, ma anche divertente e ironico. Vi sono raccolte  tre opere drammaturgiche, la prima delle quali, La Statua, messa in scena nel 1990,  è anche il suo primo lavoro come autore. Seguono Ordinaria violenza del 2006 e Vico Sirene del 2009.I tre testi solo in apparenza possono risultare distanti, essendo, in realtà, attraversati da sottilissimi nessi, fili quasi trasparenti che silenziosamente  s´intersecano, per restituirci infine verità complesse, realtà che spesso si preferisce occultare. La Statua, ambientato nella Villa Comunale di Napoli,  è intriso di un´atmosfera fiabesca, dai forti accenti poetici. Narra la vicenda di un anziano  barbone convinto, nella sua follia, che la donna da sempre amata, persa prematuramente, sia imprigionata, in virtù di un crudele maleficio, dentro una statua di marmo e, nell´attesa che ella torni libera, trascorre tutto il suo tempo accanto a lei, prendendosene cura con amore e dedizione assoluta. Nulla può interporsi tra loro.

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Omaggio a Regina Bianchi scomparsa il 5 aprile a Roma all´età di 92 anni

In scena una "Vita di Regina" dal libro di Maricla Boggio

Servizio di Maddalena Caccavale Menza

Regina Bianchi come donna e madre, attrice per caso anche se figlia d´arte, pagata poco ma dotata di grande fortuna: la componente più importante nella vita e nell´arte. Si racconta nella Vita di Regina scritta dall´amica scrittrice e regista Maricla Boggio. Pagine stupende dove si ripercorre la straordinaria carriera di un´attrice  che ha legato il suo nome allo straordinario personaggio di Filumena Marturano scritto da Eduardo De Filippo in omaggio a sua sorella Titina. E, nel destino esistenziale e in quello di attrice, le scelte sono avvenute quasi casualmente come, casuale, è stata la maternità, che l´ha tenuta, per volontà del "padre delle sue figlie" (il regista Goffredo Alessandrini), quindici anni lontana dalle scene.

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"TERESA LA LADRA" ALLA FELTRINELLI DI GALLERIA SORDI A ROMA: IL LIBRO DI DACIA MARAINI DIVENTA TEATRO CANZONE

Servizio di Guerino Caccavale

Roma - Si è svolta, presso la Feltrinelli di Piazza Colonna, la presentazione del libro "Teresa la ladra" di Dacia Maraini, trasposizione teatrale del suo libro "Memorie di una ladra" dal quale fu tratto il film "Teresa la ladra" diretto da Carlo di Palma nel 1973, con protagonisti principali Monica Vitti ed un giovanissimo Michele Placido. Quest´opera fa parte della collana "Il teatro di Dacia Maraini", edita da Giulio Perrone, ed  è in sostanza un libretto teatrale arricchito da un cd con le musiche di Sergio Cammariere scritte appositamente per lo spettacolo teatrale "Teresa la ladra", monologo interpretato per la prima volta nel 2011 da Mariangela D´Abbraccio per la regia di Francesco Tavassi.

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CAMURRIA Homo Scrivens Edizioni
Arnolfo Petri dalle scene al romanzo
Recensione di Sergio Saggese

Il titolo di un romanzo, se azzeccato, assume il ruolo di una guida che attende sulla soglia di un viaggio letterario. Una volta appreso che Camurrìa non significava camorra, bensì disagio, ho compreso d´aver trovato la mia. Nel dizionario siciliano-italiano la parola Camurrìa è stretta tra le parole Camùrra e Camurrìsta, e ho pensato ai tanti dissidenti incompresi fatti passare per disadattati. Condizione simile a quella dei due protagonisti del libro di Petri, Totore e Marcello – imprigionati nella cella del carcere di Secondigliano – incolpati di reati che persino la mala società carceraria taccia d´infamia. Salvatore De Crescenzo, detto Totore, è accusato d´aver ammazzato un prete, mentre Marcello di adescamento minorile.

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Morto Arnoldo Foà, aveva 98 anni: protagonista del ´900 dal teatro alla tv

L´actualité du mois et le programme des Théβtres Parisiens Associés Venez découvrir les pièces des Theatresparisiensassocies.com !

Venezia - HEDDA GABLER di Henrik Ibsen AL TEATRO GOLDONI DI VENEZIA | 8-12 gennaio 2014ώ con Manuela Mandracchia, Luciano Roman, Jacopo Venturiero, Simonetta Cartia,Federica Rosellini, Massimo Nicolini, Laura Piazza