Lunedì, 10 Dicembre 2018  
                                                   

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Fortunato Calvino: il mio è un teatro di sperimentazione

Servizio di Mario Migliaccio

 

Napoli – Molto spesso a teatro ci capita di assistere a spettacoli fatti e rifatti. Spettacoli che trattano sempre le solite tematiche. Non è certo su questa linea di pensiero che lavora Fortunato Calvino, regista e autore napoletano che comincia la sua attività artistica nel 1978 a teatro e realizzando cortometraggi. "Quand´ero piccolo i miei genitori lavoravano in teatro e, essendo l´ultimo figlio, mi hanno trasmesso indirettamente questa passione . Poi a 18 anni ho visto uno spettacolo che mi ha segnato e mi ha avvicinato in modo definitivo al teatro. La rappresentazione era  "Napoli Milionaria" con Eduardo, Pupella Maggio, Giacomo Rondinella;  insomma un cast eccezionale."


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Allo Spazio Nea un nuovo format drammaturgico del critico Gianmarco Cesario

Autori a confronto e il pubblico che vota: ecco "Teatro match"

Servizio di Pino Cotarelli


Napoli - Completamente ideato, realizzato e diretto da Gianmarco Cesario, Teatro Match rappresenta il luogo ideale per il confronto illimitato fra modalità teatrali, fra assonanze e dissonanze di autori diversi, fra passato riproposto e presente contemporaneo, un esame critico della retorica teatrale organizzato in un gioco in cui le parti in causa: critici, attori ed autori teatrali si contendono il favore del pubblico, a sua volta coinvolto nello spettacolo, che dovrà individuare il vincitore fra due autori messi a confronto, in questa interazione che permette la prossimità con pilastri della storia del teatro, la partecipazione ad uno spettacolo nuovo e stimolante e una lezione di critica teatrale che senza dubbio arricchisce.


  
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Il cineasta dirige Placido e Rubini: un trio prestigioso al Bellini per il capolavoro di Cechov

Bellocchio e "Zio Vanja", il piacere di tornare al teatro

Servizio di Anita Curci


Dal 14 al 19 gennaio Sergio Rubini e Michele Placido saranno sul palcoscenico del Teatro Bellini di Napoli con lo spettacolo Zio Vanja di Anton Cechov. Con Pier Giorgio Bellocchio e la regia di Marco Bellocchio.

Zio Vanja è tra i capolavori assoluti del teatro. La ricostruzione minuziosa di atmosfere inquietanti, l´indifferenza dei personaggi sugli eventi, il senso dell´attesa di una incombente catastrofe rendono questo testo una geniale anticipazione della drammaturgia novecentesca. Marco Bellocchio, uno degli artisti più anticonformisti del cinema italiano, ne cura la regia.



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Il teatro luogo di umanità

Incontro con Pippo Del Bono

Servizio di Laura Canevali

 

Pippo del Bono è uno dei grandi Maestri del Teatro Italiano. Nessuno come lui ha sperimentato tanto per ritrovare qualcosa di antico. La sua sperimentazione non è fine a se stessa, ma ha dentro una sua lirica.

Pippo Del Bono è stato definito in tanti modi e non è dubbio che sia un provocatore, ma anche un poeta del teatro, un innovatore che non ha paura di mostrare. Il suo è il linguaggio di un artista che si sente libero e che sa che non è facile in una società che tutto vuole conformare.

In questo incontro parliamo dei due spettacoli che sta portando in giro Racconti di giugno andato in scena al Teatro Bellini di Napoli e Orchidee con cui sta girando da vari mesi e che porterà anche all´estero.

 

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L´attrice scoperta da Taranto musa di Moscato con Napoli 43 e la novità Patria Puttana

Cristina Donadio: "Il cinema mi attira, ma il teatro è la mia vita"

Servizio di Maurizio Vitiello

 

 

 

Occhi magnetici, sguardo forte, pulsante. Cristina Donadio, uno dei volti più intensi del cinema e del teatro italiani d´autore. Attrice essenziale, vigorosa,  appassionata, a soli diciotto anni debuttò nel film "Nel regno di Napoli" di Werner Schroeter. Ha raggiunto la notorietà nel 1993 interpretando Carmela nel secondo episodio di "Libera" di Pappi Corsicato.

Nella sua carriera non ha mai amato mediazioni e, dopo essere stata diretta da Liliana Cavani, da Pasquale Squitieri e aver recitato al al fianco di Sergio Castellitto, Claudia Cardinale, Fabrizio Bentivoglio, al cinema è diventata attrice preferita di Pappi Corsicato e a teatro "musa" di Enzo Moscato.

 

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Laura Angiulli tra Eduardo Scarpetta e Shakespeare

A Galleria Toledo Miseria e nobiltà come metafora dei nostri tempi

Servizio di Antonio Tedesco

Dopo il debutto di inizio stagione torna in scena, dal 14 al 28 dicembre, sempre a Galleria Toledo, lo spettacolo Miseria e Nobiltà, la famosa commedia di Eduardo Scarpetta, per la quale Laura Angiulli cura la regia e l´adattamento drammaturgico. Gli interpreti sono Alessandra D´Elia, Nunzia Schiano, Tonino Taiuti, Agostino Chiummariello, Laura Borrelli, Michele Danubio, Roberto Giordano, Stefano Jotti e Antonio Marfella, a formare un cast che si muove nel giusto equilibrio tra le istanze del teatro di ricerca e quelle del teatro di tradizione.

"Miseria e nobiltà  è una metafora dei nostri tempi" ci dice la Angiulli. che è fondatrice e direttore artistico del teatro Galleria Toledo.

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Dal mondo di Dostoevskij una riflessione moderna che porta in scena i dubbi

Umberto Orsini con "La leggenda del grande inquisitore"

Servizio di Anita Curci

 

 

"Vivo da quarant´anni col Grande Inquisitore di Dostoevskij. Da quando cominciai ad occuparmene in occasione dello sceneggiato realizzato da Bolchi. Qualcosa di inimmaginabile oggi. Interpretavo il fratello Ivan e per anni mi sono sentito dire da generazioni di spettatori che venivano ad incontrarmi nei camerini dei teatri: "Ma quell´Ivan Karamazov! Cose così perché non ne fanno più?". Umberto Orsini si misura con un testo tratto da  I fratelli Karamazov che è soprattutto un manifesto sulla autoprodotta mancanza di libertà degli uomini. Al teatro Troisi dal 13 al 17 dicembre per la regia di Pietro Babina. Prossimi appuntamenti: Sondrio 29 aprile, Bergamo 3 maggio, Milano dal 5 al 18 maggio.

 

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Con Cirillo al Mercadante la farsa di Feydeau diventa commedia all´italiana

Anni Sessanta: l´ipocrisia borghese svelata da "La purga"

Servizio di Federica De Cesare


Arturo Cirillo ha inaugurato il suo tour con la prima di "La purga". Il regista ripropone l´umoristico testo del francese Feydeau in sette citt¨¤ italiane. Ambientata in una casa degli anni ´60-´70 la storia utilizza come pretesto la defecazione per far emergere, attraverso dialoghi surreali e ironici, tutta l´ipocrisia della borghesia di allora, come di oggi. Al centro, un nucleo familiare attorno al quale girano equivoci al limite del paradossale, e un uomo-bambino costipato, Totò, l´unico che, beffando gli altri, non si libererà dello sporco contenuto del suo corpo, salvandone così la sola esteriorità ad immagine del falso perbenismo della società borghese. In scena con lo stesso Cirillo, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Luciano Saltarelli e Giuseppina Cervezzi. Lo spettacolo è stato al Mercadante dal 10 al 15 dicembre.

 

 

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Dal 27 dicembre 2013 al 19 gennaio 2014 al Teatro Parioli Peppino De Filippo

Luigi De Filippo con "Il suocero in casa"

Servizio di Laura Canevali

Roma - Al Parioli una delle più divertenti commedie del teatro umoristico di Titina e Peppino De Filippo, Un suocero in casa, debuttato al Cilea di Napoli il 19 dicembre con una personale interpretazione di Luigi De Filippo nei panni del suocero pestifero. Andata in scena per la prima volta nel 1935 al Teatro Politeama di Napoli, la commedia ottenne un immediato successo. Sul palcoscenico temi come la vita quotidiana e la famiglia sono letti con la forza dell´ironia. Stefanino, un giovane impiegato metodico e pedante, vive con la moglie che ama teneramente. Ma la presenza invadente in casa del suocero Federico, lo porta all´esasperazione. Per Luigi De Filippo riproporre quest´opera è un modo per riavvicinarsi con affetto alla famiglia, a quelli che sono state le sue radici, i suoi maestri. 

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In giro per il mondo con la canzone napoletana. E il progetto didattico "Di Voce in Voce"

Francesca Rondinella: "I giovani sono assetati di conoscere la memoria della città legata alla musica"

Servizio di Maurizio Vitiello 

 

Figlie d´arte di Luciano Rondinella, Clelia, Francesca e Amelia sono la quarta generazione di una famiglia presente da anni nel mondo dello spettacolo napoletano già dal 1800. Amelia e Francesca, unite da un lungo sodalizio artistico formano un duo che celebra con successo la tradizione della canzone classica napoletana, sia in Italia che all´estero, dove la loro partecipazione è stata più volte richiesta in prestigiose manifestazioni.  Nel 2002 presentano al Teatro Bellini di Napoli, con un concerto molto apprezzato dal pubblico e dalla critica di settore, il loro album d´esordio "Vico dei canti", dove si fondono le differenti vocalità e interagiscono i loro temperamenti diversi.

 

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Morto Arnoldo Foà, aveva 98 anni: protagonista del ´900 dal teatro alla tv

L´actualité du mois et le programme des Théātres Parisiens Associés Venez découvrir les pièces des Theatresparisiensassocies.com !

Venezia - HEDDA GABLER di Henrik Ibsen AL TEATRO GOLDONI DI VENEZIA | 8-12 gennaio 2014ž con Manuela Mandracchia, Luciano Roman, Jacopo Venturiero, Simonetta Cartia,Federica Rosellini, Massimo Nicolini, Laura Piazza