“Mameli” di Ruggiero Leoncavallo

di scena  per il Centocinquantenario

Tra le numerose rappresentazioni, molto attesa quella in cartellone per la prossima estate al Festival di Torre del Lago Puccini.

Antonio Pisanti

In seguito alla morte di Ruggiero Leoncavallo (1857-1919), musicista, compositore e librettista napoletano di fama mondiale, molti suoi manoscritti furono messi all’asta per colmare la grave situazione economica nella quale la famiglia dell’autore di “Pagliacci” era precipitata.

Ma, mentre è stato agevole reperire numerosi documenti, originali o in copia, quando si trattava di spartiti e testi di lavori a lungo rappresentati in vari teatri, se non commerciati ampiamente dalle case editrici specializzate, per alcune partiture, particolarmente di opere inedite o non più eseguite, la ricerca ha sortito ben pochi risultati.

Era il caso del “Mameli”, azione storica in due episodi ambientati rispettivamente a Milano, 1848, e a Roma, 1849, sullo sfondo delle vicende risorgimentali che comportarono la nascita e la breve durata della Repubblica Romana e di quelle sentimentali del poeta e soldato Goffredo Mameli, autore del “Canto degli Italiani” diventato poi l’Inno nazionale italiano.

Il “Mameli”, dopo il trionfale debutto del febbraio 1916 al Teatro Carlo Felice di Genova, fu favorevolmente accolto in varie città d’Italia, ma non poté più essere eseguito per i sopraggiunti eventi bellici che determinarono la sospensione delle attività teatrali. Ritenuta definitivamente dispersa, l’opera è stata recentemente ritrovata, in copia autografa del compositore, negli archivi della statunitense Yale University, grazie alle ricerche di  Domenico Carboni  e di un collezionista americano.

Riproposta in concomitanza delle Celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è stata già rappresentata al Teatro Politeama di Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, sotto la direzione di Alberto Veronesi, e, a luglio, al Teatro Morelli di Cosenza, per iniziativa dell’Associazione Leoncavallo. Lo stesso Veronesi ne ha diretto l’intermezzo nel Concerto di gala svoltosi al Teatro Pucciniano di Torre del Lago ed ha sottolineato l’importanza della scoperta, in occasione del Concorso lirico internazionale al Mav di Ercolano.

Nelle manifestazioni in corso per il Centocinquantenario, il “Mameli” sta recuperando a beneficio di Ruggiero Leoncavallo quei consensi talvolta negati dalla cattiva sorte e dalle avverse circostanze del tempo.  Ne è prevista, tra l’altro, una rappresentazione nei giorni  19 e 25 agosto al Festival di Torre del Lago Puccini, molto significativa anche per le note polemiche che caratterizzarono il rapporto tra i due celebri musicisti, autori di due diverse Bohème di cui si contesero a lungo la primogenitura.