La Puglia a Castel dell’Ovo

Italo pignatelli

Michele Roccotelli, pittore e scultore pugliese  con un  curriculum internazionale, ha esposto decine di opere a Napoli con il patrocinio del Comune il cui assessore alla Cultura Antonella Di Nocera tende a valorizzare il suo impegno con eventi dell’arte. Gianni Pisani trova interessante “l’attaccamento viscerale alla sua terra che affida al colore e ad una composizione raffinata la bellezza della sua Puglia in un’esplosione di cromatismi, di pennellate veloci e felicemente trasgressive”.  Nel catalogo “mediterraneo /mare in mezzo alle terre” Antonio Filippetti scrive “nella sua personale galleria si intrecciano figurazione e astrattismo, realismo e informale, naturalismo e concettuale. Le sue opere, con l’evoluzione del pensiero, in un continuum espressivo assai affascinante, ci parlano di terra e  di mare, di realtà e visioni, di materia e di pensiero in un coacervo cioè di impressioni sotto l’impeto della fantasia”. La mostra ha un’impostazione antologica con la presenza nelle sale dell’operare di Roccotelli nei quarantanni dedicati alla funzione educativa dell’arte. Le ultime ricordano per le dimensioni, per l’impostazione scenografica, per la vivacità cromatica, per le veloci pennellate la pittura napoletana del ‘600 ed in particolare del noto Luca Giordano. La Puglia è vissuta con la passione di un amante che ricorda le sue marine, le insenature tra gli scogli, i porticcioli, le varie gradazioni di verde e di azzurri dello Ionio che si tinge di rosso fuoco al tramonto quando il sole si tuffa  tra le sue tranquille onde, gli ulivi giganteschi  che si innalzano come sculture tra le zolle rosso ruggine, le case bianche  sovrastate da cattedrali romaniche di tufo giallo con sculture in pietra viva, rosone ricamato come pizzo e snelli campanili,  con i trulli  di Alberobello o sparsi nelle soleggiate campagne o tra i vigneti dipinti con calce e coperture a cono capovolto nero pece e palla sovrastante  bianco panna. Anche nelle sue prime pitture di natura intimistica e descrittiva si trovano volti di contadini e tra le nature morte primeggiano pesci e cibi della dieta mediterranea.  Sono presenti sculture simili a giganteschi totem realizzati con tegole piane o concave con grandi  occhi che felici di essere nati guardano  la realtà che li circonda. Raccolte in una sala piccole finestre in legno consumate dal tempo che si aprono sulla natura, sui paesaggi, sulle case poste di fronte, invitano a saper guardare lontano con la curiosità che ognuno ha e non deve mai essere assopita ad ogni età. Roccotelli, pittore estroverso, illustra la Puglia ricreando  paesaggi surreali immersi in una luce vivida e sfavillante e nel contempo risveglia  la voglia di viaggiare e di avvicinarci alla natura finché non sarà gettata l’ultima pala di terra sulla nostra bara. Sparge allegria ed emozioni per immagini giocando con segni e colori in piena libertà  su tele ciò che più lo affascina o modellando esseri umani con l’argilla  cotta. Il suo entusiasmo,  passione e dedizione, sono energie che imprimono l’ora di svegliarsi.

Napoli, 13/02/2013

 

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