Mia cara Napoli, “il Grand Tour” del terzo millennio.

di Italo Pignatelli

E’ un nuovo corso per giovani stranieri e italiani che l’Istituto Culturale del Mezzogiorno ha ideato ed organizzato e al quale hanno aderito la Federazione Unitaria Scrittori italiani, la rivista Messis, il Movimento Dehoniano Europeo, con il patrocinio della regione Campania. Nell’arco di dieci settimane, fino agli ultimi giorni di marzo e in sessanta ore con  incontri il lunedì e il giovedì, il corso, diretto da Antonio Filippetti con uno staff di specialisti, tende  ad approfondire i molteplici aspetti della scrittura attraverso una lettura di riflessioni e appunti di viaggio di scrittori stranieri dei secoli settecento,ottocento e novecento in visita a Napoli.

Lo scopo principale è di consolidare, attraverso la cultura nostra e degli stranieri, una integrazione più consolidata riconoscendo nel “diverso” il suo patrimonio. Filippetti, nel primo incontro, ha definito il corso un “tragitto formativo, una scuola di pensiero, un esercizio teorico e pratico” indispensabile in attesa di una vera cooperazione proficua per un vivere civile ed umano. Tale tipo di formazione, originale nell’impostazione della didattica, si pone tra le tante finalità una colta specializzazione professionale per chi si accinge a scrivere o a promuovere cultura. Napoli, nel “Grand Tour” degli scrittori, era meta obbligata non solo per le sue uniche testimonianze artistiche o perché patria di filosofi, poeti, pittori, ma anche per la sua indole ospitale, tollerabile e disponibile all’integrazione tanto da essere stata l’unica a non permettere mai la presenza di un tribunale dell’Inquisizione. Gli autorevoli scritti fanno ritenere Napoli sede ideale per tale corso che stimolerà gli allievi stranieri, viaggiatori purtroppo abituali condizionati dalle avversità delle loro patrie e i giovani napoletani presenti da sempre, a provare a descrivere la città confortati dalle loro esperienze come si presenta oggi con le sue varie problematiche leggendola e scrutandola sotto il profilo civile sociale e politico. A tutti, sotto la guida di Filippetti, scrittore  e giornalista, e dei suoi collaboratori, docenti universitari ed esperti in diversi settori, sarà data la possibilità di accedere ad una metodologia della creatività comunicativa per essere ben presto novelli scrittori. Le principali tematiche sviluppate riguarderanno: i luoghi e l’habitat, il carattere e le condizioni di vita, i sentimenti e i rapporti civili, le aspirazioni sociali e politiche, i sogni e le speranze, lo spirito solidale, le esperienze mistiche e religiose, il senso del sacro, i culti e le credenze. Tra gli scrittori leggeremo: Goethe, Stendahl, Dickens, Twain, Addison, de Montesquieu, De Sade, Andersen, Wilde, Lamartine, Melville, Flaubert, de Maupassant, Nietzsche, Byron, Dumas, Rilke, Gide, Madame de Stael, Corbière.

Il corso si svolge nella sede del CSV, al Centro direzionale

 

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