Antonio Giannino a Castel dell’Ovo

di Italo Pignatelli 

In un gran Tour della Creatività Giannino espone sculture pitture disegni ideato da Antonio Filippetti, direttore dell’Istituto culturale del Mezzogiorno che definisce l’attività del Maestro articolata in tanti anni  un’ampia esplorazione sulle sensazioni, sugli stati d’animo, sulle problematiche che presiedono l’ingegno.

“Sin dall’inizio del proprio cammino artistico Giannino sembra fissare innanzi tutto a se stesso alcune regole basilari per affrontare la creazione dell’opera e renderla “comunicabile”, in un contesto quanto più vasto possibile ma anche portatore e testimone di un canone estetico di assoluto rigore”. Lo stesso Giannino scrive “L’opera che l’uomo consolida non è altro che la testimonianza della sua presenza nel tempo. Girarsi intorno, guardare, scrutare, osservare l’opera realizzata dall’uomo che in apparenza può sembrare materia inerte senza vita: invece…parla, dipende solo da noi. Basterebbe cogliere il significato più profondo e tentare di mettersi, con la propria immaginazione, la propria fantasia in comunicazione con le opere e ricreare nella mente quello che tali forme suggeriscono”. Egli attraverso un ventaglio di esperienze assai vasto e una varietà di stimoli e sensazioni si propone interprete geniale con la pittura, scultura, grafica, nell’arte sacra ma anche profana, invitando tutti in un osservatorio ricco do fascino e di sorprese.

Raffaele Mormone si sofferma sulle emozioni che suscitano le sue opere “In una coscienza vivamente sensibile” ed inoltre afferma che “l’opera attesta nella sua logica costruttiva una versatilità multilaterale che pur apparendo palese nella drammatica contrapposizione dei concetti, è portatrice di aspetti dichiaratamente formali, animati da uno slancio vigoroso di antitesi tra verticali e orizzontali, fra linearità e massività, fra libera volumetria e stretta bidimensionalità”. In “Viatores in itinere” ed. Intra Moenia  in un viaggio in America nel 1895, egli annota nel suo taccuino diario con schizzi vivaci  architetture ed ambienti.  Tra le tante opere esposte nelle quattro sale va menzionata “Visibile condizionamento” bronzo e plexiglass cm.50x75x160. Nudo armonioso sensuale longilineo di giovane donna, volto delicato riflessivo e savio, prende parte all’azione di passare da una situazione ad un’altra e pare che dica con un tono di voce fievole “Io so di piacerti,  so che mi farai felice, io vengo tra le tue braccia, attirami a te”. E’ una poesia d’amore.  O Nella stessa sala “Appiglio esistenziale” bronzo cm.25x40x 160. Una donna priva di abiti ma immersa in un vortice di vita lacerante si fa aiutare in un abbraccio forte e protettivo da mani sconosciute giunte in suo soccorso per uscire dal labirinto o dalla voragine in cui è lentamente crollata spinta da delusioni ed errori.

“un gesto d’amore” bronzo cm.50x35x80 è l’ode della passione carica di vigore dell’uomo per la sua donna. In mostra il bozzetto della scultura realizzata nell’istituto penale di Nisida(ferro cemento cm.300x150 x 350) “L’albero della vita” e il bozzetto del monumento ai Caduti  Sant’Arpino (CE) bronzo cm.150x150x200. Tra le pitture ad olio su tela “Impulso emotivo” cm.80x120, “Coinvolgimento oggi”, “Esasperazione”cm. 60x80. Sono presenti disegni e foto dell’Apoteosi di S. Giovanni Bosco(1993), della suggestiva Via Crucis, del pannello in bronzo della porta principale (2008) della parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria in Portici.  Giannino con chine pennini colori ferro cemento argilla bronzo fa viaggiare il visitatore su una scialuppa trasportata dall’onda sul mare delle emozioni inducendolo ad osservare con cento occhi per apprendere, per approdare nel suo subconscio ed accedere, poi, nel labirinto della memoria storica dell’Arte, della conoscenza,dell’Eros, degli infiniti interrogativi della vita. E’ arte rassicurante perché espressione di ragione e di logica. Si prodiga ad insegnare ai giovani la voglia di fare con gioia, passione, entusiasmo, dedizione senza smettere di sognare alla ricerca di nuove emozioni con il cuore e con il cervello. La sua arte si evolve continuamente sospinta da una vivida immaginazione estroversa per indurci  a fantasticare ad occhi aperti.

Napoli 24.11.2012

 

Condividi su Facebook