Omaggio a Dante Alighieri

di Italo Pignatelli

 

La Commedia nell’Arte” elaborata in pittura con tecnica mista su carta (70x50) da Vanni Rinaldi è in mostra nel Complesso Monumentale di San Severo al Pendino In via Duomo a Napoli fino al 14 novembre. L’organizzazione a cura di Antonio Filippetti, presidente dell’Istituto Culturale del Mezzogiorno, che nella brochure-invito scrive “La Commedia, come si sa, è oggetto in epoca recente di approfondimenti scenici e teatrali…E’ noto il successo che vanno riscontrando le letture di Roberto Benigni od anche il favore con cui è accolta l’opera rock di Gianna Nannini ispirata al famoso canovaccio dantesco della Pia dei Tolomei.” Natale Antonio Rossi “ estrae dall’opera e sceglie momenti suoi (a suo vedere d’artista) più suggestivi ( e li propone allo spettatore). Sposta l’attenzione la riflessione sul “fare” pittorico. Offre alla meditazione letteraria di Dante la riflessione visivo-figurativa dell’opera di pittura secondo stile di pittura complessa”.Aldo G. Ricci “L’insegnamento dell’opera non consiste soltanto nel percorso dell’Autore dalla conoscenza del Male all’acquisizione del Bene Supremo, … c’è un altro elemento fondante che percorre il poema: il lamento, variamente coniugato, per la condizione politica dell’Italia, “nave senza cocchiere”… si impone una vera e propria “rivoluzione morale”: un imperativo destinato a riproporsi ciclicamente nel cammino dell’Italia verso l’Unità, da Petrarca a Machiavelli, fino ad Alfieri e Leopardi”. Sempre nella stessa si legge di Otello Lottini “Con questo straordinario ciclo pittorico- che si configura come una grande impresa artistico-culturale, Rinaldi intende proporre l’arte e la poesia come beni essenziali e preziosi, assumendo la qualità e l’unicità come virtù estetiche e come valori, nell’orizzonte del presente, dell’Italia di oggi.” Enzo Dall’Ara commenta“L’arte di Rinaldi è musica sonora, verso poetico, orma segnica e cromatica, per assecondare un’esigenza di nuova creazione che giunga a coniugare il divino umano con il concreto trascendente. Essa è, allora, intuizione, percezione, rappresentazione e raffigurazione del concetto e, quindi, della coscienza…è anche poeta della levità, dell’astrazione intuitiva, della carezza persuasiva e dell’elevazione pura…scava nell’essenza e nella verità del verso poetico e dell’ immagine figurativa”. Dante nella sua opera ha ispirato noti artisti dell’arte figurativa Botticelli, Piero della Francesca, Chagall, Salvator Dalì, ma solo Rinaldi ha interpretato tutti i cento canti con suggestioni elaborando echi di vari stili in modo apprezzabile rendendoli quasi irriconoscibili nel suo stile inconfondibile personalismo di artista. La mostra sarà itinerante con seminari di studi sul grande Poeta fiorentino in Italia e in alcune Università all’estero anche per divulgare i concetti tematici che uniscono la poesia con le altre espressioni artistiche. La pittura di Rinaldi sprigiona forti tensioni emotive per la sua purezza formale e per la piena aderenza ai messaggi celati tra i versi, tra i personaggi, tra il canto di tragedie umane, simboli di filosofia e di teologia. La classicità nel segno e nelle pennellate si plasma nei toni combaciando con i ritmi dei versi del Poema reso universale e attuale nei secoli per il suo educativo coinvolgimento a riflettere sui valori della vita. Rappresenta le scene nella loro essenzialità ma al contempo la presenza di particolari accentua un po’ la monumentale solennità del verso in cui appare la vicenda umana dei tanti personaggi delle tre cantiche. Certamente è una formidabile rilettura in chiave moderna riportata in pittura con una estrema sintesi che facilita la comprensione per i giovani, il richiamo alla memoria per gli altri, la voglia di una seconda lettura. Nelle cento opere appare una coerente operosità filtrata attraverso varie esperienze ed inoltre lo stupore del fanciullo vichiano ricco anche di una fervida emotività all’interno di un maturo controllo dei suoi mezzi espressivi che affondano in una umanità razionale, sensibile, e intensa di cultura tra antico e moderno. La mostra è stata allestita su pannelli incernierati a coppia come due pagine per dare al fruitore il senso di una completa lettura attraverso il segno il colore e i pochi versi esplicativi scritti in basso di ogni dipinto.

 

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Napoli 8.11.2012

 

 

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