La creatività SIAE a Castel dell’Ovo

di Italo Pignatelli

 

L’Arca della creatività” si è inaugurata mercoledì 31 ottobre davanti ad un pubblico numeroso giunto con ombrelli per difendersi da un diluvio partenopeo con acqua vento e mare spumante chiassoso sugli scogli. Ultimo evento a conclusione dei quattro incontri sul tema “Percorsi di scrittura creativa” organizzati da Antonio Filippetti, direttore ICM, da Natale Antonio Rossi, presidente UNSA, con il patrocinio della SIAE nazionale e con la collaborazione della sede SIAE Campania nella nuova “Biblioteca Capriolo” di Napoli.

La scelta del luogo “ sala delle prigioni”, è fortemente in contrasto con la creatività che ha in sé tante varie sfaccettature. L’uomo in cattività o schiavo dei tabù non può esprimersi e realizzare gioiose fantasie. La sala ha un lungo corridoio d’ingresso scavato nella dura roccia tortuoso in leggera salita con pareti curve sinuose come  un corpo di donna, ispiratrice d’arte già nella cultura greca, che si immette in un largo spazio cavernoso  ancestrale con profondi cannocchiali in muratura verso il mare,  verso la città, verso la libertà. L’allestimento volutamente sobrio ha mantenuto intatta la sacralità suggestiva dello spazio. Luce diffusa, cavalletti con piani di abete, scala in ferro per il dipinto di Antonio Sannino e per Tina Vaira con le sue poesie dipinte, su superficie bianche curve tre pregevoli raccolte di fotografie, manifesti, spartiti, locandine, della collezione della famiglia Capriolo, caricature bozzetti e costumi di scena degli eredi di Vincenzo Scarpetta, intervallati da uno spartito ideato da Evan De Vilde, giovane vivace artista emergente. Su due cavalletti semplici di campagna due suggestive composizioni pittoriche ottenute con ritagli di alcuni manifesti cinematografici di Nello Petrucci. Sui tavoli, custodita con lastre di plexiglas curvate, la scrittura colta di saggistica, monografie, romanzi, teatro: Antonio Napolitano con “Cinema d’autore off Hollywood”, un dipinto di Antonello Leone con una sua foto di Grazia Lombardo che presenta in un volume “Ritratti” foto in b/n di noti artisti tra cui Roberto De Simone, Luigi Compagnone, Tony Stefanucci, Marisa Albanese, Lina Sastri “Le stanze del cuore”, Luigi De Filippo “ Un cuore in palcoscenico”, Massimo Siviero “Caponapoli” un giallo Mondadori,  Carlo Di Lieto “ Luigi Pirandello pittore”, Ugo Piscopo “Idillii napoletani il possibile che diventa impossibile”, Delia Morea “La voce delle mani”, Donatella Gallone “ Per amore delle bionde”. La poesia e la scrittura creativa è presente con le opere di Tiziana Beato “Pillole di adozione”, Ilia Tufano “Quaderni di movimento aperto”, Antonio Landolfi “ Pressappoco o giù di lì pensieri poetici”, Giuseppe Vetromile “Inventari apocrifi”, Salvatore Oppido “ Carteggio d’amore”. Originale è il “libro scolpito”, pagine nere  su cui sono ritagliate suggestive raffinate immagini raccolte in un elegante cofanetto anch’esso nero, di Patrizio Zona. Gabriella Pesacane presenta una scatola progettata per custodire un libro dipinta vivacemente a mano con tecnica mista pregevole e un album che aperto assume la forma elegante di un’orchidea o di un aquilone nelle sue pagine intagliate con fluide forme sinuose e colori caleidoscopici. L’allestimento progettato privo di superfluità ha lo scopo di presentare la vivacità di artisti che riescono a risvegliare nel visitatore la creatività e l’immaginazione intesa come muscolo che va sempre articolato per non farlo atrofizzare. L’essere estroverso è certamente un po’ folle che gioca con le parole, con le immagini, con i segni e con i colori, alla ricerca di soluzioni surreali ed estroverse per comunicare o per confrontarsi, per fantasticare o per inventare, per evolversi o per reinterpretare storie familiari a tutti. Le opere esposte sono segni importanti nella vita dell’artista e documenti della cultura dell’umanità che sono fondamentali insegnamenti, spargono allegria per i vivaci contenuti, sono testimonianza di democrazia. Dipingere, scrivere, fare teatro, creare in piena libertà senza avere gli occhi bendati piace proprio a tutti.

La mostra è visitabile fino al 14 novembre dalle ore 10 alle ore 18, festivi fino alle ore 13. Ingresso libero.

Napoli  7.11.2012

 

Condividi su Facebook