Carla Viparelli 
Al Blu di Prussia, fino al 21 dicembre, è in mostra “Viparelli Animazioni” a cura di Mimma Sardella...

di Italo Pignatelli

 

Al Blu di Prussia, via Filangieri 42 fino al 21 dicembre, è in mostra “Viparelli Animazioni” a cura di Mimma Sardella. Sette opere, un “Cavalcol”, un video dell’attività 2003-2013.

“Si tratta-spiega l’artista- di disegni a pastello che prendono vita grazie alle tecniche digitali”.“Carla tratta le forme che fissa nei dettagli come eventi immaginari che assurgono alla concretezza attraverso la creatività. Ogni opera è una trasformazione senza compromessi del mezzo pittorico a favore totale della più nuova tecnologia digitale, una vera sperimentazione senza riferimenti strumentali né mediatici; una  assoluta novità creata dall’artista che diventa padrona di un ruolo inusitato, quello dello specialista di immagini ideate e realizzate manualmente, conformemente alla prassi della stesura artistica, quindi composte poi animate al computer. Già nel formato progettuale è presente lo studio della dimensione in pixel ideale per la proiezione che deve seguire, perché di proiettore- e non di monitor – si tratta, in Blue-Ray  appunto”(Mimma Sardella). Il “Cavalcol” è un cavalluccio a dondolo in legno, pregevole giocattolo anni ’50, che ha per gambe quattro bottiglie semivuote di un liquido rosso rosolio ciliegia. E’ l’infanzia e la vita del saggio tra un giocoso  dondolarsi e un cavalcare con gioia tra ottimismo e pessimismo.

“L’asola che non c’è” è un invito alla seduzione, all’evasione, a vedere nuove realtà rivolti alle diversità. Un bottone circondato da centri concentrici tessuti come fili spessi di lana di un caldo maglione color acqua azzurra non stagnante con riflessi splendenti d’oro.

“Tramente” impressiona. E’ l’affermazione di un ordine rigoroso, una gabbia di legni che ingabbia, intrappola ogni identità, ogni affermazione limitando la libertà della creatività. Carla frammenta la trama della staccionata come auspicio di un Pensiero sempre libero.

“Pipimbrello” è un pipistrello che con i suoi occhi dolci e un visetto allegro simile ad un orsacchiotto di peluche non spaventa. Ha due ampi ombrelli aperti per ali. E’ simbolo del buio della notte e degli antri: elementi che fanno riflettere in solitudine e proteggono.

“Unicork” rappresenta un cavallo bianco su fondo blu notte con enorme cavatappi sul capo. Animale forte intelligente dotato di memoria (Pascoli), simboleggia lo sprono a cavare con tenacia dalle proprie esperienze il fare arte per  cavalcare altri verso la cultura.

“Non riposa”. Due mani scarne avvizzite dalla vita hanno un gomitolo ( la  memoria  della propria vita vissuta operando per altri)  avviluppato tra ombre e  tra vortici di fuliggine.

“A-Steroids”. Nell’ampio video  in un celeste cielo  una grossa pietra vulcanica corrosa simile ad un asteroide che, ruotando, cerca di distruggere le coloratissime pillole “scegliamo di impasticcarci per restare  della fantasia dell’universo mobile”(Sardella).

La pittura di Carla affascina per la sua fantasia gioiosa ricca “di humor e sapienza filosofale”. Propone con grande vitalità colti linguaggi allo sguardo e al pensiero umano. Unisce la vocazione per un futuro migliore con segni e colori che evocano l’infanzia con le sue molteplicità di espressioni. Reinterpreta immagini che fanno sognare. Sparge allegria. Le sue pulsioni della modernità e della sua inventiva danno la gioia del vedere. Il suo operare liricamente poetico è fatto certamente per incontrare gli altri e renderli partecipi.  

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