Poesie: sogni e colori

Italo Pignatelli

Una raccolta di poesie “l’immagine e il sogno” di Luciano Valera ha tra gli altri il commento dell’amico

 Bruno Zamparelli “La poesia di Luciano percorre i confini del reale, dell’immaginario che  s’innamora

della pochezza dell’umanità, quell’umanità che cerca il suo riscatto, ma torna ad essere sempre “terra, acqua e fango”. Luciano è il poeta sollecitato dalla curiosità di leggere la Natura con occhi diversi da noi.

“Nella notte/il silenzio è deserto/le stelle pagine lucenti/S’incendia il sole nel suo fuoco”. La notte per ogni artista ha in se ore per riflettere, studiare e immaginando crea. “Ecco la notte, un’altra./Giunge taciturna/ accompagnata dalla luna/partorita dalla terra./Il suo silenzio, invito,/a lasciare libero il pensiero”. “Guardo il cielo,/un foglio immenso/-fatto di aria-/che attende parole giuste/per essere riempito./Un piccolo sole/ agganciato lassù/divide l’orizzonte/sulla linea del mare”. Le sue poesie sono “Ricami. “L’inchiostro,/disegna su carta./L’invisibile mi porta parole/le raccolgo/perché non si perdano./Non vogliono essere voce/rimangono musica/ da ascoltare con gli occhi.” Le sue poesie vivono palpitanti di immagini disegnate con tratto sottile e raffinato come gli artisti dell’ Art nouveau . La vita per l’artista è “intimità tumultuosa”.  

Si rifugia nella solitudine. Boccioni dedica ad essa un disegno in b/n nel 1908 “Beata solitudo”. La poesia è

l’unica arte che rimane attuale. Pittura, architettura, musica operistica, prosa, teatro, rimangono ancorati al loro tempo e vivono solo nella storia. Il poeta è un nostro contemporaneo, maestro delle nuove generazioni. Parla della Natura che non muta il suo fascino, di valori umani  universali come l’amore, la pace, l’amicizia. Dante nel VI canto del Purgatorio descrive l’Italia politicamente quasi come la viviamo ora.

Il poeta ama l’intera umanità. Luciano in “Barbone” si sofferma sulla sua nuova realtà “Te ne stai seduto/

Sulla soglia della vita/ a preservare il passato,/ripudiare simulacri inutili,/sfilare la tela della cattiva sorte/ nella disillusione, disincantato,/dei tuoi occhi”. L’importanza del dialogo. “le parole, senza lo sguardo,/ sono nulla./Le mie parole/diventeranno pupille,/le mie mani palpebre/che si alzano e, poi,/si rinchiudono/ a trattenere immagini./Non ti farò domande/troverò risposte/nei tuoi occhi/pietre rare/del tuo sorriso.”

Il suo verso ha il ritmo del valzer, o del tango, o del blues. Sensazionale è la descrizione in “Il pianista”. “la tastiera,una superficie,/che va da un orizzonte all’altro,/e oltre./le dita sono martelletti,/ora vivi,/fulminei, verso l’alto,/l’estremo./Si allontanano,/l’una dall’altra veloci/…I suoni sono parole,/le mani bocche,/aperte in respiri violenti/perché non scenda il silenzio./…In quegli spazi,/tra il bianco e il nero,/raccogli frammenti,/briciole,/avanzi di vita./L’ansia si appaga ora/ sull’ultima nota/che porti via con te.”

In questo periodo della nostra vita, colmo di contraddizioni, di inquietudini, di fughe di cervelli, di scarsa cultura, di esempi di lassismo, di tanti dediti alle truffe più che al bene comune, il poeta si sofferma a riflettere scrivendo versi che fanno sognare un diverso futuro. Egli trova la libertà nella poesia che Leopardi

riteneva la facoltà più alta dello spirito ed inoltre affermava “Tutte le altre danno pane, recano onore durante la vita, aprono l’adito alle dignità. Chi s’annunzia per medico, matematico, geometra, idraulico, pittore, scultore, architetto, musico non compositore ma esecutore, tutti questi sono ricevuti in società con piacere, trattati nelle conversazioni con stima, onorati, premiati, arricchiti, elevati alle più alte cariche.

Chi s’annunzia per poeta o per filosofo non trova chi faccia caso di lui, non ottiene che qualcuno gli parli con stima”. Eppure la poesia è l’arte più antica creata dall’uomo. Furono costruiti i teatri per ospitare i poeti e ascoltare i loro canti accompagnati dal suono della cetra. La poesia esprime capacità inventiva, voglia di immaginare e fantasticare, desiderio di libertà di pensiero, tutte azioni di colta sensibilità che si manifestano in alcuni già in tenera età. Molti scrivono versi ma pochissimi sono poeti come Luciano.

 

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