Scene napoletane su RAI 5 sabato 12 luglio alle 23,15

Italo Pignatelli

Storie del teatro a Napoli negli ultimi 35 anni

 

E’ una visione d’insieme sulla vitalità della cultura teatrale, realizzato dalla RAI di Napoli, a cura di Felice Cappa regia di Margherita Lamagna autore Angelo Curti. Francesco Pinto, direttore RAI Napoli, alla conferenza stampa dichiara “una mappatura del teatro italiano che parte da Napoli e si allargherà in altre città. Vuole ricordare la scomparsa di Eduardo e le attività di tanti artisti stimolati dal Maestro alla ricerca di nuove forme artistiche. La sua presenza tra noi ha creato generazioni di nuovi talenti tra cui il figlio Luca, Aldo e Carlo Giuffré, Peppe Barra, Benedetto Casillo, Massimo Ranieri, Isa Danieli, Vincenzo Salemme,

Nello Mascia, Manlio Santanelli, Annibale Rucello, Enzo Moscato, Toni Servillo, Andrea Renzi, Mario Martone, Licia Maglietta, Anna Bonaiuto, Francesco Saponaro e tanti altri. Molti di loro presenti nel foyer Auditorium RAI ad assistere alla proiezione dei due filmati che andranno in onda il 12 e il 19 luglio. Tra gli attori gli storici produttori e impresari dei teatri napoletani tra questi Alfredo Balsamo, Angelo Montella, Igina Di Napoli, Lucio Mirra.

I due filmati raccolgono testimonianze degli impresari e degli attori, materiali inediti e rari di repertorio della più importante capitale dell’arte teatrale e dell’arte scenica mondiale.

E’ una raccolta in sintesi della storia e della presenza di tutti i teatri in città dal San Carlo al teatro de Poche all’Elicantropo. Si parte dal San Ferdinando con in scena Eduardo, ultima sua presenza nel 1979, che si ripropone in “Sik-Sik” sua creazione in prima mondiale allo storico Teatro Nuovo, già presente nell’700 e per la sua programmazione era frequentato da popolani e nobili. Angelo e Igina lo prendono in gestione negli anni 80. “Anni difficili, non ci conoscevano in zona, abbiamo rischiato molto, siamo felici di aver dato spazio a tanti che sono divenuti famosi nel mondo” Ricordano nell’intervista gli attori già sopra citati. Ho avuto il piacere di incontrarli seduti al mio fianco ricordando un mio spettacolo nell’85 in un gennaio gelido con neve per tre serate nel loro teatro con un mio spettacolo su Rodari. Chiedo scusa ai lettori, evito sempre di citarmi, ma l’emozione dei ricordi spesso è troppo forte e incontenibile. La storia  del recente passato va ricordata per progettare il prossimo futuro. Ed ecco che Lamagna, Curti, Cappa, ideano questo programma ricordando le quattro puntate “In mano all’arte” di Lucio Amelio prima dell’ottanta. Dalla sede RAI di Milano Cappa annuncia che ogni lunedì, in prima serata su RAI5, andranno in onda atti unici di Eduardo e il sabato spettacoli suoi realizzati da altri. Sono in fase di lavorazione filmati sull’attività dei produttori di spettacoli napoletani animati da ferrea tenacia nel fare cultura.  

Napoli, in un periodo di crisi, ha tanti teatri frequentati e in città c’è teatro anche in strada. Mirra, direttore artistico con i suoi figli del teatro Diana da ottanta anni, con tono modesto ma denso di commozione comunica di aver vinto il premio Taormina per la maggiore presenza di spettatori nel loro teatro. Nei filmati ci sono interviste di Fo, Strehler ed altri di fama internazionale che rendono omaggio a Napoli, unica città ad aver una attività continua da secoli nella produzione e nelle rappresentazioni sceniche. Basta ricordare il San Carlino, il Sancarluccio, altro teatro d’avanguardia con “La Smorfia” i “Cabarinieri”, il San Carlo noto dall’700 per la lirica, musica sinfonica, danza, che ha avuto sul podio direttori illustri, note celebrità tra i cantanti e tra i primi ballerini che viene ospitato in tutti i maggiori teatri.

I due filmati in TV meritano di essere visti per i loro contenuti culturali, per l’ottima regia, per le musiche, per un il suo eccellente dinamico montaggio, per l’arte della fotografia.  

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