Incontro con Melania, autrice di “Camminando a ritroso nel tempo

da 17 fino a 9 anni”

ed. Kairos

di Italo Pignatelli

 

Hai vinto il premio poesia “Don Giovanni Colletto” di Corleone a Palermo. Contenta?

Superfelice! Vivo di emozioni. Ho provato la gioia di vincere un ambito premio lontano dalla mia città. Passo felpato dopo passo, ricevo tante soddisfazioni. Il mio impegno, nel futuro, sarà notevole per dimostrare a me stessa di meritare l’attenzione e gli elogi della critica.

La Kairos, la tua prima casa editrice, ti ha portato fortuna?

Si, molta! Devo ringraziare Nando Vitali, Monica Florio, Fiorella Franchini direttore di napoliontheroad.it edito da Kairos.

Una mela cresce sul melo e non sul pero. Nella pagina delle dediche disegni un albero.  Tu sei il minuscolo timido rametto? Su quale pianta sei germogliata e maturata frutto succoso di cultura? Oppure sei nata spontanea come  quadrifoglio o edera?

L’amore per l’arte mi è stato sicuramente trasmesso dai miei, i quali mi hanno insegnato che solo attraverso la conoscenza è possibile giungere ad una maggiore comprensione della realtà e con la cultura si è meno plagiati e più liberi dai condizionamenti socioculturali. Per questo credo di essere quel minuscolo timido rametto, una appendice di una quercia dalla cui linfa continuo ancora ad abbeverarmi; spero tuttavia che quel rametto crescendo potrà dar vita autonoma a fiori e frutti.

Tra i versi si leggono solitudine, attese, delusioni. Parlami di queste sensazioni naturalmente vive nella tua età.

La solitudine è sempre stata una costante della mia vita. Tuttavia, ritengo che questa non sia come molti credono, una sensazione sempre  negativa che generi unicamente malessere in quanto, nella maggior parte dei casi, è proprio dalla solitudine che nasce l’arte. Oltre ad essa alberga nel mio cuore anche un intenso sentimento di attesa verso il futuro. Ritengo le delusioni tasselli del mosaico della vita e, in quanto tali, parte integrante dell’esistenza; bisogna, a mio parere, trovare la forza e il coraggio per affrontarle sempre con il sorriso.

In alcune pitture parli di gioie, in altre, dense di colori scuri stesi con pennellate fortemente nervose, appaiono tristi pensieri.

Che cosa ti rende gioiosa e cosa ti provoca tristezza?

A rendermi gioiosa è: avere accanto le persone che amo, stare con amici, vedere un’alba un tramonto un arcobaleno una giornata di sole, sapere di giovani amanti dell’arte, viaggiare, veder scodinzolare il mio Lilly, lasciarmi trasportare dalle melodie di Bach e Chopin, andare a teatro o cinema, leggere, ma soprattutto ciò che mi rende più gioiosa è scrivere, perché solo attraverso la scrittura riesco a liberarmi dei sentimenti negativi e sentirmi libera. A rendermi triste è l’indifferenza, l’insensibilità, la mancanza di rispetto che troppo spesso vi è verso gli altri, l’invidia, il nichilismo, gli scherni nei confronti dei più fragili, il razzismo, la rigidità del sistema scolastico che non produce menti creative, ma “sforna” automi privi di spirito critico che si conformano al pensiero dei potenti.

Vivi di cultura tra letture, scrittura, musica, pittura. Di cosa altro ti nutri? Cosa e chi ti emoziona?

Mi nutro dei sorrisi e degli abbracci delle persone che mi amano. Oltre alla pittura, la lettura, la musica e la scrittura, mi emozionano i film del genere thriller psicologico e vedere, nonostante la mia giovane età, tanti che mi stimano e credono in me.

Conserverai nel bagaglio del tuo futuro la poesia, il pianoforte, la pittura? Oppure nel ruolo di amante e di mamma nessuna?

La poesia, il pianoforte, la pittura sono passioni che mi accompagnano da sempre e che cercherò di non abbandonare mai qualunque cosa accada nel mio futuro. Ritengo che chi fa arte può tralasciare per un po’ le proprie passioni ma mai abbandonarle completamente.

Come sogni o cosa prevedi per il tuo futuro?

Sogno, sogno, sogno sempre!!! Sogno di viaggiare come i personaggi di Jules Verne;che il mio libro venga tradotto in Giappone perché i giapponesi amano la poesia; che il mio futuro romanzo venga sceneggiato;una vita serena priva di rimpianti; conoscere scrittori e poeti già noti per poter loro chiedere consigli. Prevedo di laurearmi, conseguire il diploma di pianoforte, frequentare un corso di pittura e scrivere.

L’amore, le gioie, le delusioni, i sogni alimentano la tua passione per l’arte? O sono solo le emozioni?

 L’amore, le gioie, le delusioni e i sogni alimentano la mia arte ma sono anche le emozioni negative che stimolano e danno sfogo al mio ego.

Dipingi e scrivi quando hai “l’ispirazione” come affermano certi oppure per incontrare te stessa o per la voglia di comunicare?

Scrivo e dipingo per incontrarmi e per condividere i miei sentimenti. Un romanzo o  una poesia svelano il mondo interiore dell’autore.

Prevedi che questo tuo libro possa stimolare i tuoi coetanei a dedicarsi all’arte, abbandonare l’apatia ed essere protagonisti,  prendere coscienza dei problemi sociali, ascoltare e dialogare con i giovani di altre comunità per vivere un futuro democratico nella Pace?

Spero che i miei coetanei possano tramutare il loro immaginario emotivo in immaginario visibile e condivisibile. Mi auguro che,  vedendo una coetanea fare arte, abbandonino l’apatia, l’indifferenza e incomincino a sensibilizzarsi sui problemi sociali, a sfruttare il loro talento, a credere nella forza dei propri sogni. Con tenacia e determinazione ciò che in apparenza sembra impossibile può diventare possibile.

Spiegami il titolo del tuo libro. Ricordare appartiene ai vecchi coscienti di non aver più futuro o serve anche ai giovani?

Il titolo indica il viaggio che ho deciso alla riscoperta dei ricordi della mia infanzia. Inoltre, il titolo suggerisce la disposizione atipica delle poesie; la prima è dei miei 17 anni mentre l’ultima risale all’età di 9 anni. Ricordare significa riflettere ed è importante per noi giovani.

Dopo la maturità quale università per quale professione senza abbandonare l’arte?

Vorrei orientarmi verso una facoltà scientifica  attinente alla ricerca e riuscire ad avere tempo libero per dedicarmi alle mie passioni.

Prossimi progetti culturali?

Sto lavorando alla stesura di un romanzo che spero di completare presto. Mi diletto scrivendo altre poesie. Nessuno riuscirà a fermarmi!

Parlami dell’incontro con i tuoi coetanei in una scuola della zona di Sorrento.

Gli studenti della sede distaccata di Massa Lubrense dell’Istituto “S. Paolo”, avendo tradotto le mie poesie in inglese e francese, hanno voluto incontrarmi. Mi hanno regalato la possibilità di interloquire e confrontarmi con dei miei coetanei. Il messaggio che ho voluto dare loro è di fare arte. Ho cercato di spiegare che la poesia si trova nelle cose semplici, quotidiane, che possono sembrare banali, ma se visti con altri occhi possono trasformarsi in versi. I loro applausi mi hanno emozionata. E’ stata una mattinata unica preziosa come un diamante. 

Stop alle domande. Parlami di te per farti conoscere ai tuoi lettori. AUGURI!

Sono timida e determinata. Amo le cose semplici. Ho incominciato a scrivere i primi versi quasi per gioco a sei anni. La passione per la musica a nove anni e da allora  studio  pianoforte. Leggo molto. La lettura mi rilassa dallo stress,  arricchisce la vita, apre una finestra su altre realtà, toglie la monotonia. Ho la passione per la pittura  cinema e teatro. Sono ambiziosa e ho grandi progetti. E’ bello sognare! 

 

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