Una Ninfa di Apollo scoperta a Napoli

di Italo Pignatelli 

E’ Melania Scarpa, amante di Apollo dio della Poesia e della Musica, è stata svelata da Nando Vitali, direttore editoriale di Kairos edizioni, pubblicando la prima raccolta di poesie tempere e acquarelli  “Camminando a ritroso nel tempo dai 17 fino a 9 anni” pp,70. Nella prefazione Antonio Spagnuolo “La verde età borbotta la speranza di riuscire a plasmare le “leggiadre ali della vita”per un sorriso sempre pronto.” Melania, studia al liceo classico e pianoforte al Conservatorio, menzione d’onore al Premio di Poesia “Alfonso Gatto” nel 2013, dipinge con tecnica da professionista. Dalle prime letture delle poesie, nell’incontro organizzato da Monica Florio alla libreria Ubik, appare la raffinata tessitura del verso ritmicamente solfeggiato. Temi e lessico non sono da salotti letterari e artistici in cui tanti, ricordando la differente scrittura tra narrativa e poesia, recitano i loro componimenti, scialbi appunti sul diario, scritti in mezza pagina. Sono poesie anche  per il pubblico sonnacchioso ma prive di alcun interesse e ritmo che possono invece trovarsi in un menù. Ambiscono ad essere protagonisti mai spettatori in convegni di poesia e letteratura organizzati in città tra cui “La Caravella dell’Arte” ideata dalla rivista “Arteecarte” per poeti e pittori emergenti. L’artista, dedito alla conoscenza, si incontra con altre espressioni artistiche per donarsi una maggiore forza creativa. Il Rinascimento  nasce con Dante e Petrarca, precursori, Brunelleschi Donatello Masaccio  e altri che hanno cercato  studiato letteratura e architettura latina.  Nel ‘700 e ‘800 il Gran Tour ha visto in Italia, già famosi, Puskin, Goethe, Twain, Melville, Flaubert, Byron, Beyle (Stendhal), Addison, ecc. I viaggi scomodi duravano anche settimane tra pericoli, spese, difficoltà logistiche. Napoli meta preferita ispiratrice di Virgilio, del “Decamerone”, di “La Ginestra”, Caravaggio,Vico; città scuola della musica e della commedia buffa è stata frequentata da Mozart e da Wagner. Melania non rotea apatica nel vortice delle banalità e nell’insulsa voglia di apparire. Tra i suoi interessi c’è il Cinema, l’arte delle immagini. Nelle poesie dinamiche e ritmiche nel verso appaiono figure, nelle pitture messaggi poetici celati tra forme e dotte pennellate di colori trasparenti o densi drammatici.

Scarpa, oggi, violando la mia etica di docente, può essere definita artista, appellativo che non va ai giovani ma a chi ha operato per anni per non apparire cialtrone elargitore di travisabili fittizie illusioni. Domani? Molte lasciano scuola, danza, teatro, canto, moda, per gelosia di un maschietto. La gelosia è insicurezza, mancanza di autostima, immaturità, scarsa cultura, rispetto e stima della donna.

Docenti e operatori culturali auspicano il più ambito premio alla carriera: la più grande incommensurabile soddisfazione di Cimabue.

Melania è dotata di forti stimoli verso l’arte e di grandezza d’animo come si legge in “Candida donna” “Se ti guardo…mamma/sembri un sole che brilla./Se ti penso…mamma/sembri una stella che scintilla./Quando sorridi mamma/mi fau sentire una rosa inerziale/ che aspetta solo di farsi cogliere” e “A mio nonno” “tu eri un angelo in terra/portatore di pace e allegria/volato in cielo per pura fantasia”. Nella dedica, ai genitori fratello e nonni, scrive “grazie ai quali ho imparato a vivere”. Nella stessa pagina un disegno, colorato a pastelli con tecnica mista, di un grosso tronco su cui si erge un esile rametto. In “Il paese immaginario” In questo paese tutti son amici/ nessuno è diverso…la cosa più bella che vi è/è l’altruismo e la pace che c’è. “Il mondo ideale” è sogno e speranza di un mondo pieno di amore e ha nella pagina accanto l’acquerello, cabine e verde collina  si tuffano in un mare d’estate. La tecnica parla di  lavoro fatto in tenera età. E’ fotografata una giovane che scopre il mondo attraverso la cultura, scruta la sua vita e l’indole di chi è a lei vicino, riflette, aspetta, cerca sogni, coglie emozioni, scompiglia i suoi pensieri per fantasticare, s’illumina alle meraviglie amene della natura, sussurra ricordi.

La giovane età e l’impegno suscita l’emozione di un ritorno culturale e pacifico anche per noi della Primavera, stagione di  creatività e raggi di libertà, che annulla volgarità apatia sfiducia degli ultimi decenni in cui la politica ha infangato gli ideali  con atteggiamenti ignobili osceni che portano alla memoria il sesto canto del Purgatorio e “All’Italia” (Leopardi). La  speranza è riposta nei giovani. Certamente i lettori di “Camminando…” saranno indotti a sussurrare “Melania non abbandonare la poesia, la musica, la pittura! “

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