Le donne creano nuove politiche – festival delle idee politiche a Pozzuoli

di Italo Pignatelli

Protagonista è l’Associazione “Città Meridiana” presieduta da Iaia de Marco, Giovanna Buonanno responsabile dell’organizzazione, Stefania Tarantino dirige il Comitato scientifico. Il Festival ha la partecipazione attiva di Vincenzo Figliolia, sindaco, Franco Fumo, assessore alla Cultura, l’Ente Turismo provinciale di Napoli, Università italiane, Parrocchie puteolane, operatori culturali e associazioni.

L’alfabeto nella prima edizione  elenca i  temi che vanno dall’Arte all’Utopia. Tra i convegni politici si vuole lanciare Pozzuoli nell’area culturale mondiale, far conoscere e vivere i luoghi della città e dei suoi dintorni, l’archeologia, il Castello di Baia, i laghi salati: Miseno, Lucrino, Fusaro e il magico Averno, l’Anfiteatro e i monumenti dell’ Impero romano, la fumosa Solfatara, le stufe termali di Nerone, Ischia e Procida incantevoli isole raggiungibili in mezzora, la cucina tipica della dieta mediterranea con i suoi formaggi vini mitili e pesci del golfo. Si cerca una stagione turistica con la presenza di artisti ed intellettuali stranieri, scoprire talenti tra i giovani, assimilare iniziative ed idee. La città è un ottimo set cinematografico sono stati girati  film tra cui “47 morto che parla” con Totò in tunica bianca tra finti morti alla Solfatara. Si prevedono successi internazionali  per la nascita  dell’evento  in una città fondata nel 528 a. C. da esuli politici Sami  chiamata “Dicearchia” (giusto governo), la Natura presente con vulcani attivi, la presenza di donne, naturalmente dotate di fantasiosa creatività, nella ideazione e nell’organizzazione. La prima edizione si vivrà il 25, 26, 27, aprile nel Villaggio del Festival situato nella “Multisala Sofia” in via Carlo Maria Rosini n. 12. Nella prima bozza del programma si leggono tra le tante iniziative: il film “Voti” del puteolano Carlo Guitto, mostra di Arte/Ambiente, performance e piéce, forum su Adriano Olivetti a cura del centro Studi Politici di Napoli, convegni su Economia, Comunicazione, Politica, Europa, Inclusione, Utopia, Visione del Territorio, Fantasia Amministrativa, con docenti dell’Orientale, di Suor Orsola Benincasa, La Sapienza, Federico II, Padova, Salerno, Centro Studi “Sandro Pertini”. Saranno coinvolti altri spazi: Auditorium Villaggio del Fanciullo, teatro Moliére, Santuario San Gennaro, le Parrocchie San Marco e San Vincenzo, Lega Navale, Palazzo Toledo, lo Spazio d’Arte Underground di danza e teatro Artgarage.

Il Festival s’inaugura con una forte valenza politica civile democratica: l’Ambasciatore del Portogallo Joao Diogo Nunes Barata testimone della Revolucao dos Cravos (Garofani) del 1974 che abolì la dittatura per la scelta corale dei portoghesi per la Democrazia.

Inizia il giorno della Liberazione. Poi sarà tra il 25 aprile e il 1 maggio. Democrazia e  Lavoro simboli della dignità e della creatività.

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