Napoli rimane sveglia per la Cultura

 

di Italo Pignatelli

Terza edizioe di “Notte d’Arte 2014” sabato 13 dicembre dalle ore 18 fino alle ore 3 con Musei aperti, musica danza canto teatro e gastronomia campana in tutte le piazze del Centro Storico e in perinferia, Metrò e funicolari in funzione. De Magistris, sindaco,” Napoli, città contaminata dalla cultura di tante comunità, sarà anche per una lunga notte crocevia per tanti che giungono da ogni angolo del mondo”. Nino Daniele, assessore Cultura e Turismo, “E’ la rinascita turistica della nostra città. Napoli ha stupito ministri della cultura di Europa e sindaci delle capitali mediterranee, invitati in due convegni recenti, con i suoi 27 secoli della sua storia segnata dai vari regnanti stranieri che hanno dominato, dall’ arte di insigni artisti internazionali visibile nei musei, chiese, castelli, regge, sedi di antiche ambasciate che sorgono nelle piazze e nei vicoli. Il Forum delle Culture ha mostrato la vera immagine di una città patrimonio Unesco per avere nobili tracce  della Storia dell’umanità”.

Francesco Chirico, presidente della II municipalità, “Vicoli e piazze saranno teatro. In piazza Dante esplode “Na Bomb” con concerto hip hop di gruppi napoletani e spagnoli. A piazza del Gesù anteprima “Strit food festival” che vedrà una edizione in giugno a via Caracciolo e poi a Berlino. Avvenimenti di spettacolo, mostre di pittura del 700 e arte contemporanea, cucina popolare, tammurriata in piazza Nolana ed altro anche a Scampia, Materdei, Pianura. Contest musicale a piazza Carità con la partecipazione di vari gruppi, concerto omaggio a Vitale in San Pietro a Majella, “il Bello e il Vero” scultura dell’800 e 900 a San Domenico Maggiore, pittura del 600 con Tanzio da Varallo e Caravaggio a Palazzo Zevallos, Cappella Sansevero, Complesso museale dei Pellegrini, presepe vivente in piazza a San Giuseppe dei Nudi, Arte e Scienza in cucina nel Convitto V. Emanuele, la cultura mediterranea tra storia e tradizioni all’istituto P. Fonseca, concerto cubano di Povel Molino & Borrio Aberto a palazzzo Petrucci e Radio Amore in piazza San Domenico, balconi fioriti in vico Lungo Gelso con musicucina popolare nei quartieri spagnoli, la festa del baccalà nella piazzetta Sedile di Porto, musica classica a palazzo Doria d’Angri, agorà dell’arte mostra evento in abiti del 700 e laboratori artigianali in Galleria Umberto I, musica e arte degli studenti del Conservatorio e Accademia a Port’Alba, gioielli di arte Masai a palazzo Venezia.

Novità a Santa Chiara. I visitatori saranno accolti da una hostess virtuale che sarà donata con altre quattro al Comune. La creatività stupisce anche nell’unione tra arte e tecnologia.

Una notte d’arte si può vivere solo a Napoli. Città solare non può vivere al buio. Nel 700 inventò i tabernacoli con Santi illuminati da lampade a olio per illuminare  vicoli e piazze per far desistere da azioni delittuose i malavitosi.  Scelta astuta. L’olio non poteva essere rubato perché dava luce ad una immagine sacra. Totò, nel ruolo di ciabattino portiere di un palazzo attento custode della lampada  dinanzi a San Giovanni decollato, rievoca l’antica usanza. Nei 1841 nasce, prima in Europa, la Compagnia di illuminazione a gas della città di Napoli.

Il napoletano ha la possibilità di vivere la notte in via Toledo, andare a teatro e in pizzeria.

 Napoli città d’arte, teatro, musica, filosofia ma anche eccellente nella ricerca tecnologica

 

Condividi su Facebook