Tour del “Il libro dipinto”

In viaggio anche Korallion di Fiorella Franchini dipinto da Archì                                                                    

di  Italo Pignatelli

 

L’iniziativa dedicata alla creatività, ideata da Antonio Filippetti presidente Istituto Culturale del Mezzogiorno e da “IO ci sto”, libreria in via Cimarosa 20(piazza Fuga), ha raggiunto la prima tappa nella Biblioteca comunale della V Municipalità “Benedetto Croce”, via F.Mura n.4 presso Scuola Vanvitelli al Vomero. Il primo gruppo di artisti dei 65 invitati a partecipare è presente con le loro opere ispirate alla letteratura italiana da Dante ai contemporanei.

Le opere di Italo Calvino hanno stimolato la fantasia di Claudio Carrino, Nicola Pagano, Nello Petrucci, Paola Rago, Pasquale Sica, Mario Stoccuto; “La spirale di nebbia” di Michele Prisco è stata letta e interpretata da Ernesto Terlizzi e Romualdo Schiano; “Il nome della rosa” di Umberto Eco lo scultore Gerardo Di Fiore e il pittore Franco Betteghella e “Opera aperta” Manuel Olivares. Altri autori tra cui E. De Filippo, M. Baino, R.Saviano, L. Compagnone, G.T.Lampedusa, C. Pavese, E. Rea, R. La Capria, hanno suggerito composizioni a Giovanni Ariano, Vittorio Avella, Antonio De Cunzo, Elio Marino, Vincenzo Montella, Luciano Scateni, Enzo Pagano, Giordano Martone, Salvatore Oppido, Antonio Giannino, Toni Stefanucci. Rosa Panaro, artista con altri protagonista della Storia dell’Arte contemporanea a Napoli, presenta “la Vergine Maria” raffinata e delicata opera con tecnica mista. Maya Pacifico riflette su “Il mare non bagna Napoli” di A.M. Ortese con un collage e frasi dell’opera. Veronica Longo esprime la sua creatività pittorica con la sensibilità tutta femminile in “Novecento” di A. Barrico. Paola Rago propone le sue vive emozioni trasmesse dalla lettura di “Il castello dei destini incrociati” di I. Calvino.  Tra i più giovani partecipanti se pur dotata di un copioso curriculum si fa notare Gabriella Pesacane Archì con “Korallion” di Fiorella Franchini. Due sono i punti salienti che emergono nella sua opera: l’originalità della tecnica elaborata su una base di legno sapientemente preparata per poi dipingere con pastelli ad olio e la composizione vulcanica con segni e forme che si intrecciano tra colori luminosi simili a strisce di luce segnati di notte in cielo da fuochi pirotecnici che danno subito l’idea del tessuto narrativo del romanzo. “Korallion”, ed. Kairos, ultimo libro della Franchini, racconta le origini di Partenope in un fiabesco panorama di eroi, divinità, mercanti e guerrieri stranieri, giovani fanciulle dal canto ammaliante, amori vissuti tra sogno e realtà,  paesaggi incontaminati, ricerca di un futuro di vita pacifica tra etnie diverse. La mostra sarà fruibile fino a sabato 11 aprile dalle ore 10 alle 18,30. Degli altri pittori si potrà parlare nei prossimi trasferimenti del tour di cui le prossime tappe saranno con altri autori nella stazione del Metrò 1 di piazza Vanvitelli, Istituto degli Studi Filosofici, Biblioteca Nazionale, Eccellenze Campane, sede UNSA(Unione Nazionale Autori e Scrittori) di Roma, in altre sedi Istituzionali per poi concludersi nel mese di settembre nelle sale di Castel dell’Ovo.

Maggiori dettagli e informazioni www.iocistolibreria.it o su facebook “libro dipinto” .

 

 

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