“Lazzari e Briganti”

di Italo Pignatelli

Luisa Acanfora e Rino Napolitano sono il duo “Lazzari”associazione culturale che si propone di rievocare la cultura napoletana del teatro e della musica.  “Le Quattro Giornate”, azione scenica presentata a S. Gennaro all’Olmo, ha dato un vivo ricordo dell’epica rivolta napoletana del settembre ’43 con un racconto sintetico ma dotto e canzoni e musiche degli anni subito seguenti. Impresa difficile per attori e regista mettere in scena pagine tragiche della storia di uomini donne ragazzi combattenti morti invalidi o feriti dai ricordi  dopo sette decenni. E’ stato un omaggio a Napoli, città medaglia d’oro al valore militare. Luisa e Rino hanno anche ricordato la presenza di milioni di donne presenti nella guerra antinazista che la Storia non registra perché dopo il ’45 sono tornate tra le pareti domestiche silenziose alle consuete mansioni. Loro non votavano, escluse dalle discussioni politiche in casa e nei circoli, non avevano accesso allo studio. Eppure, facendo un calcolo elementare, dietro ogni partigiano non poteva non mancare la presenza della madre, moglie, sorelle, figlie, fidanzata, impiegate come combattente al loro fianco, vivandiera, staffetta, infermiera. Altra nota messa in evidenzia che la rivolta esaltò i partigiani in tutta Europa tanto da arrivare alla vittoria dopo meno di due anni. La partecipazione corale degli europei diede vita alla prima forma di Comunità Europea: creazione della Pace certa, abolizione delle frontiere, lavorare studiare viaggiare fare shopping con la stessa moneta . Ecco che Rino e Luisa hanno esaltato la Memoria e hanno dato Vita a pagine di Storia lette ma dimenticate.

Il Teatro dei “Lazzari” non solo diverte, educa, vivacizza gli incontri con scambi di opinioni, riflessioni, esperienze. Il duo ha un pubblico allegro vivace  colto.  Luisa e Rino ricordano una frase di Eduardo sul teatro “è la magia più antica del mondo, ha inizio quando due esseri umani hanno parlato tra loro e un terzo si è fermato ad ascoltarli”. Sono centinaia coloro che li seguono da anni. Rino è regista e cantante di antiche melodie che esegue con colta interpretazione al ritmo di una chitarra. Attore interpreta senza sbavature volgari Pulcinella con al volto la maschera simile a quella del grande Petito. Notaio o avvocato balbuziente occhialuto claudicante è esilarante in Tartaglia. La sua regia mostra un impegno serio nella creazione, nell’interpretazione, nella tessitura della scaletta che scandisce spesso con azioni di coinvolgimento del pubblico che appaiono improvvisati e quindi creano pause entusiasmanti, divertenti, applausi che per lui sono baci abbracci carezze alla sua anima. Tutto è rigoroso, omogeneo, ben amalgamato. Il suo è lavoro da certosino fatto, però, per gioco e non per lucro. Spesso il sabato è presente su una pedana in una sede che lo ospita. Luisa è Colombina. E’ la compagna ideale per l’ attore. Pudica quando danza tra il pubblico. Raffinata nella mimica, nella gestualità, nella voce calibrata con toni giusti nella lettura di poesie e nella recitazione. Esalta ogni personaggio che interpreta rendendolo vero e vivo. Spesso è mimo. La sua gestualità sobria è ritmica con un fraseggio muto incanta ogni spettatore che si sente  aquilone fino ad immaginare di intravedere arcobaleni di altri cieli. Cura la scenografia fatta di poco ma con gusto e con la conoscenza che il palcoscenico ha la sacralità di un altare già alle origini nel teatro greco. Non è stata fissata la data della replica. Prenotazioni info@lazzariebriganti.it. Ingresso libero ai ragazzi. Ottima scelta per due ore.

 

 

 

 

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