Arte nel parco dei Camaldoli dal 4 al 31 ottobre

di Italo Pignatelli

La X edizione di “LANDART campi flegrei”  vivrà sulla collina di Camaldoli, sommità della zona flegrea, con il patrocinio del Comune di Napoli e di Pozzuoli. . Gli artisti con materiali creati dalla stessa natura realizzano sculture tridimensionali  simboliche ed emozionanti. E’ un omaggio alla Natura ispiratrice da sempre di ogni artista che torna alle sue origini. Sono totem a Gaia. E’ un’idea che  poteva nascere solo a Napoli, città che fonde riti  a Partenope  e a S. Gennaro uniti dalla liquefazione del sangue del Patrono che rievoca il ciclo mestruale.  E’ città donna eccentrica ispiratrice di ogni forma d’arte.  Patria dei sopranisti, cantori con voci da Sirene  e del femminiello,  nella lingua cplta,  con una “o” indica uomo e donna nello stesso corpo. Landart è  partenopea. Artisti e musicisti da soli o in gruppo italiani e stranieri.  E’ città teatro in cui regna magia, sorpresa, fascino, una moltitudine di culture etniche.

Artisti: Paolo Adamo, Tommaso Grieco, Gianluca Carbone, Gianfranco Coppola, Chiara Corvino, Palù De Andrade, Manuela Genesio, Roberto De Landro, Rosaria Matarese, Antonio Mele, Marianna Mendoza, Daniela Morante, Enzo Palumbo, Pasquale Petrucci, Veronica Rastrelli, Giacomo Savio. Associati: Margherita Baldi e Luigi Sansone, Magdalena Birula  Bialyncha e Monika Bebenek, Paola Di Celmo con Alessia Brancaccio e Alessandra Barretta, Yari Sgambato e Altieri, gruppo Expert Art Ermelinda Ponticiello Fabiana Marasca Carmela Garofalo. Teresa Mangiacapra idea un rito di ringraziamento all’Albero, che da ombra e sfama, con  performance e  installazione  con Fausta Base e Diana Priore, Antonio Bossa Maria Luisa Borsacchi Silvana Campese  Luminita Irimia Luigi Montefuschi Ughetta Parisio Giordano Manuela Vaccaro Umberto T. Vocaturo e Davide Giordano al violoncello.

Sempre tra i performer troviamo: Ludovica Bastianini, Nicca Iovinella, Federica Catalano, Agnese Viviana Perrella, Diego Rossi, e in gruppo Flora Rucco Marianna Cosentino Fabiana Napolitano Argentina Verderame Raffaele Santabarbara. In ogni forma d’arte è presente la musica nel verso, tra le parole, nelle vibrazioni dei colori e dei segni, in architettura  nei vuoti e nei pieni, nelle sculture è la luce che crea ritmi musicali. Non poteva essere assente nell’arte che nasce e vive in un sito arboreo in cui il vento arpeggia. Musica  pittura scultura con un linguaggio universale consentono incontri tra stranieri senza  parole da tradurre. E’ una iniziativa colta e bucolica in una città amata da Virgilio e che ha ispirato “la Ginestra o il fiore del deserto”. Città densamente popolata già nel’600 con più di 500 mila abitanti e palazzi a cinque piani ha parchi, agricoltura e vegetazione rigogliose per la presenza di vulcani spenti. Le prime edizioni di Landart nascono sulle rive del Lago Averno, mitico accesso agli Inferi. Il napoletano, convivente da sempre con peste colera eruzioni invasioni belliche, trae dalla Morte la linfa per fare arte. Inventore del teatro comico con le Atellane, l’opera buffa, l’ironico Pulcinella, teatralizza Landart, con dinamici pittori nel ruolo di attori.

Il gruppo Emian Pagan Folk con Arianna Egan, arpa celtica voce e bodran, Emian Druma alle percussioni voce e flauti, Rohan basso bouzochi irlandese voce, Martin Killian percussioni chitarra voce. Palania World Music Naples  con Antonio Anastasia alle percussioni, Marcello Squillante fisarmonica,  Marcello Smigliante Gentile bouzouki, Bruno Belardi contrabasso, Paolo Licastro sax, Rossella Rizzaro voce, Tony Cercola percussioni, Chiara Carnevale voce.

L’evento è stato presentato al Grenoble da Sibylle Alchouel, Davide Carnevale di Landart e  Francesca Panico. Partecipa il giardino dell’Orco con  vini, prodotti tipici del lago d’Averno. Landart.campiflegrei@gmail.com www.landartcampiflegrei.com

Sabato 4 ottobre inaugurazione ore 10, ingresso da via Ignazio De Loyola ai Camaldoli.

 

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