La Memoria su foto

di Italo Pignatelli

In una Mostra ideata da Gennaro Morgese si potranno vedere alcune  foto dei luoghi della Resistenza di Napoli nelle Quattro Giornate del ’43. Non solo. Morgese, fotografo, ha ripreso le stesse zone delle battaglie in quest’anno. La città con vari eventi ha voluto ricordare l’insurrezione popolare di settanta fa. Tra questi va menzionato il Festival del Cinema “Le Quattro Giornate del cinema di Napoli/obiettivo lavoro” organizzato dalla FUIS. Nel titolo si legge l’originalità. Dare alla città, oggi stremata dalla disoccupazione, un futuro con la possibilità a giovani e professionisti di lavorare nel cinema da subito partecipando alla realizzazione di tre lungometraggi premiati tra le nostre strade. La cultura dà lavoro, ossia con la cultura si può anche mangiare. “Vorremo “girare” nelle strade di Napoli per dare all’Italia e al Mondo l’immagine di una Napoli Bella, dell’Arte e della Creatività, della Cultura e della Natura”( Antonio Rossi, presidente del Festival). Anche oggi Napoli appare città che si ricostruisce da sola e come nel ’43 prenderà un nuovo slancio per il futuro. La Mostra rievoca una pagina della Storia della Città, prima tra le altre ad insorgere, che, con la sua epica rivolta popolare, infonde fiducia ai partigiani europei nella lotta per la Libertà. Gennaro è figlio di “Lenucci”  appena ventenne partigiana Maddalena Cerasuolo, medaglia d’argento, cugina di Gennaro Capuozzo, 12 anni, Medaglia d’oro al valore Militare alla memoria, a cui Nanni Loy dedicò nel ’62 il suo film. Altri giovani insigniti con  medaglia d’oro al valore militare: Pasquale Formisano, anni 17; Filippo Illuminato,anni 13; Mario Minichini, ventenne. Sulle barricate in tutta la città sono migliaia i popolani e borghesi a combattere. E’ un popolo che ha trovato la forza di insorgere non per i duecento bombardamenti, per la fame, per i rastrellamenti dei tedeschi, ma per la memoria della sua antica gloriosa storia tessuta con fili fluorescenti della civiltà, della cultura sviluppata a contatto con altri popoli.   

“La scena degli Eroi”, titolo della Mostra, esprime con intensità l’eroismo di donne uomini ragazzi, tra cui i minori reclusi nel Filangieri, dotati di poche armi prese in qualche caserma. I partigiani non devono difendersi solo dai carri armati, mitragliatrici, cannoni, dei soldati tedeschi ma anche contro i tanti fascisti nel ruolo di perfide spie e di spietati cecchini.

In 76 ore di combattimento dal mattino del 28 settembre al pomeriggio del 1° ottobre, furono 178 partigiani combattenti e 140 civili caduti, 162 partigiani feriti, 18 morti ignoti.

Morgese è membro del Comitato dell’ANPI di Napoli che mantiene un costante rapporto con le scuole di ogni ordine e grado della provincia a sostegno della Pace, della Democrazia, dell’Indipendenza di tutti i Popoli. Con convegni e manifestazioni organizzate per i giovani con i giovani Soci ANPI mantiene viva la fiducia alla lotta contro ogni forma di ritorno al nefasto ventennio fascista con la difesa della Costituzione scritta da Illustri di ogni Partito.

A difesa della Memoria offre strumenti idonei alla conoscenza e allo studio della Resistenza. La Mostra sarà inaugurata venerdì 6 dicembre alle ore 10 nella scuola media “S. Maria di Costantinopoli” nella via omonima a pochi metri dal Museo Nazionale. Ingresso libero.

 

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