La cultura napoletana al premio Franco Santaniello

ideatore del NO prima sala di cinema d’essai a Napoli

di Italo Pignatelli

Santaniello nel suo NO, alla salita Cariati, propone alla città linguaggi d’avanguardia del cinema, teatro, musica fino agli inizi del ’70.

L’evento, nella sala Ferrari a via Cervantes, presentato da Alberto Castellano e Gianpaolo Paladino, premia  tre  cortometraggi napoletani: “Ciro” di Sergio Panariello, “Libro di Sabbia” di Lucio Fiorentino, “Incontro con Eduardo” di Nello Mascia, ai quali è stato dato in premio non la solita targa ma una opera pittorica di tre artisti napoletani: Nello Petrucci, Paola Rago, Paolo May. Sempre all’insegna della nostra cultura, nella serata sono stati presentati il libro autobiografico“Non mi avrete mai” di Gaetano di Vaio e Guido Lombardi e “Nannetti” di Paolo Miorandi. Francesco Paolantoni ha letto pagine del primo, Franco Javarone del secondo. A chiusura, la proiezione di “No Place like Oz” di Alberto Massarese.“Ciro”, 22’ prodotto da Di Vaio per “Figli del Bronx” e da Gianluca Curti per Minerva Pictures con i giovani interpreti Enzo Schettino, Francesca De Siervo, Salvatore Ruocco, nasce in un laboratorio di scrittura creativa diretto da Anna Coluccino del Centro Mammut di Scampia. “Libro di sabbia”, vincitore di Procida International festival 2013, racconta in 6’ 24’’ la vita di Fernando Nannetti nel manicomio di Volterra, ossessionato dalla scrittura, scrive parole graffiate con la fibbia del gilet sul muro esterno. “Incontro con..”, 12’,interpreti Paolantoni Javarone Mascia e Roberto Giordano, è l’audizione di un giovane esordiente con Eduardo che scruta la sua anima con un occhio periscopio. “No Place…”, 9’, produzione Pat Clark con L. Donahey, S.Carrasco, E. Cram, B. James, M. Stogner, L. Vallejo, R. Heath, K. Gershler, narra il dramma di Dorothy, protagonista del “Mago di Oz” che, alcolizzata con problemi mentali, vive il disagio della realtà scialba e priva di emozioni che la circonda e vuole disperatamente tornare nel mondo fantastico di Oz anche per rivivere gli anni piacevoli della sua gioventù.

May, Petrucci, Rago,  napoletani, hanno un curriculum denso di attività. May ambasciatore della cultura a Mosca e amante della terra cotta, ha insegnato e imparato l’uso della ceramica in Africa con i Bambarà del Malì e i Batwa del Burundi, nei Centri di Salute Mentale e nel carcere di Poggioreale. Petrucci, creatore della Pop Cinetica, ha lavorato con Martin Scorsese in “Gangs of New York”. Usa  locandine e poster di film per comporre nuove immagini dinamiche d’arte che sprigionano energia emotiva. Rago, poeta attrice scrittrice di cinema e teatro, è vicedirettore della rivista “ Babele che non c’è”. Ha partecipato nel 2012 a Nicosia alla rassegna “Spring Poetry Rain” selezionata con 307 poeti di 55 paesi e come attrice a diverse pièce anche all’estero. Ha scritto diretto e interpretato alcuni spettacoli in cui erano mescolati con gusto raffinato letteratura e linguaggi scenici. Ha curato la regia di “Babelberg” spettacolo presentato alla X edizione di “Galassia Gutenberg”.

 

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