Amarti allora

di Italo Pignatelli

 

“Incauta magia del mentre” di Claudio Fiorentini ed. Kairos pp. 45. Poche pagine. Pochi versi che rimangono scolpiti nella memoria. E’ uno spartito di una sinfonia  su quattro temi: il respiro il ritmo e la morte; l’amore e la sua favola; gli ipocriti e Dio; rinascere. “ I grandi temi di una raccolta poetica accuratamente pesata nelle parole, frasi cercate nel loro riflesso metaforico, e poi affiancate dalla realtà fotografica dello stesso autore” (Nando Vitali). Precede“L’inizio”, prologo. “Ad una ad una le note di questa insana sinfonia…/si sciolgono e fluiscono lente/fino a perdersi nei sogni/ Io le raccolgo e le canto/ Ma loro vanno via/ Si perdono e ritornano/ Nel canto di una vita che scivola../E che non torna”.

E’ una scrittura dal ritmo serrato. Parole  stringate  che scavano nei ricordi, tra battiti d’ali di una fragile gioia, tra speranze segrete, tra figure umane inconsuete che riempiono la vita disegnate con linee ardite prive di puri colori contornate da ombre incatramate che nascondono ogni probabile futuro. “Fui forse un forse/ Pertanto inutile” commenta la foto di una mendicante. Sono poesie che rimandano alla realtà che suggestiona con i suoi momenti amari e dolci. Il verso è un dire disincantato nella precisa scelta delle parole e nel suo suono. La creatività di Fiorentini emerge nel cantare l’esistenza espressa in poesia con quella passione che coinvolge tutti i sensi dilatati dall’avventura etico estetica dell’uomo. Ogni suo verso nasce dove la vita ha più vita. Si percepisce dalla commisurata compassione, dalla solidarietà, dall’amore misterioso  colmo di lusinghe ed incertezze “Sospetti e carezze, canti e preghiere, frasi, menzogne e amore/ E ancora mi illude la rinata primavera” che, comunque, con gli altri sentimenti forma per ognuno la chioma dell’albero della vita “Tremante arborescenza/ Che contro quello stesso vento/ Semina la morte morta”. Le sue intuizioni nella lingua poetica corrono e si dipanano veloci nel coinvolgimento turbinoso  della vita tra  spazi sentimentali, tra le passioni, tra i ferventi dinamismi delle virtù umane.

Il verso danza veloce tra desideri e frustrazioni immerso nelle spirali centripete centrifughe vorticanti. Si solennizza quando trova il vissuto tra le luci dell’alba,  tramonti,  crepuscoli. Verso dopo verso si ode il canto appassionato che si espande con toni dall’adagio al vibrante di reciproci sentimenti che si intrecciano, si fondono, si sciolgono nel vento dell’oblio. Il poeta,  impegnato socialmente, richiama con generosa forza gli affetti più cari. Claudio Fiorentini è autore dal ’92 di libri di poesie e di romanzi, inoltre, affianca all’attività letteraria la pittura visibile in diverse mostre nazionali ed internazionali. Non è certo un inguaribile pessimista ma è in grado di vedere il mondo con occhi diversi riuscendo a capire ed accettare anche il brutto della vita che riserva a molti. Esorta a cogliere le meraviglie e le soddisfazioni di essere vivi e, celato tra le immagini delle parole, a “pensare positivo”.

“Amarti allora/ Predato dissapore e sangue e sogno/Ma tenue/E reso filo unendo/Possa volerci insieme” e “Un attimo soltanto/E su di me cadendo Amami Prendimi £splodimi”, ancora “Vivi nel momento che resta tale, come lo svolazzo di un lenzuolo al vento” .

Il mondo è un luogo per vivere, per amare, per andar via da una realtà e fermarsi più in là. Poeta non è soltanto chi fa versi. E’ anche colui che legge poesie e pensa e sogna da poeta.

 


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