Festival internazionale del ‘700 musicale napoletano

di Italo Pignatelli

dieci incontri a Napoli con la musica nei luoghi storici dal 17 al 26 aprile

Il “Forum universale delle culture” ha una gemma in più incastonata tra musica classica, opera buffa, musica popolare, jazz, danza, letture  di scritti su Napoli di noti viaggiatori del Gran Tour, percorsi guidati, assaggi di prodotti tipici. L’idea di Enzo Amato, presidente associazione “Domenico Scarlatti”, è stata commentata alla stampa da Giorgio Cozzolino, sovrintendente a Palazzo Reale, Caterina Miraglia e Nino Daniele assessori alla Cultura Regione e Comune. Lo scopo primario è di dare l’idea di una città in ripresa a stranieri e italiani  incontrando nobili architetture testimoni della storia e della cultura napoletana. Napoli è stata sin dal ‘600 città scuola della musica e ideatrice dell’ opera buffa. L’evento porta in scena Wolfgang Amadeus Mozart, Domenico Scarlatti, Giovan Battista Pergolesi Niccolò Jommelli. Mozart, all’età di 14 anni, giunge a Napoli con il padre Leopold per studiare musica. Nella maturità compone l’opera “Così fan tutte” ispirandosi ai ricordi della sua presenza tra noi.  Ogni evento è pregevole indotto per il turismo e lavoro per molti. In questo Festival sono coinvolti più di cento musicisti, decine di tecnici e di addetti all’organizzazione. Ogni evento culturale fa intravedere un diverso futuro certamente migliore del nostro recente passato. Si inizia giovedì dalla Cappella Palatina a Palazzo Reale densa di ricordi tra cui l’esordio di Domenico Scarlatti, figlio di Alessandro, all’età di 14 anni. Venerdì nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino, sede di cruenti rivolte e di confronti politici come sede del Consiglio comunale con “Stabat Mater” di Pergolesi diretta da Amato con l’Orchestra da Camera di Napoli, soprano Bernadette Siano e contralto Patrizia Porzio, danzatrice Maria Carla Pennino.

Sabato al Centro  “Domus Ars” nella chiesa san Francesco delle Monache in via santa Chiara n.10, Girolamo De Simone propone un inedito “Resurrection Jommelli Granular” dell’aversano Niccolò Jammelli. Domenica alla Palatina concerto per archi con il flautista Maxence Larrieu e il violinista Carlo Dumont su musiche di Pergolesi. Lunedì a Domus Ars Edoardo Catenario, chitarrista, in musica barocca napoletana. Martedì alla Loggia del Maschio Angioino sinfonie parigine di Scarlatti trasportate in jazz dal trio Luca Signorini al violoncello, Bruno Persico al piano, Enrico del Gaudio batteria. Mercoledì alla Domus l’opera buffa “Morano e Resicca”. Venerdì al Museo Nazionale nella Sala Farnese il Quartetto ATOM con Eleonora Amato e Sonia Tramonto violino, Mattia Mennona viola, Nazareno Ottaiano violoncello, e Domenico Sodano al cembalo con musiche di Scarlatti, Jommelli, Nicola Logrosino. Sabato 26 due appuntamenti. Il primo alla Sala Farnese “Le danze alla corte di re Ferdinando” in costumi del ‘700 idea di Ileana Parascandolo. Al termine, ballerini pubblico e passanti in corteo fino alla Domus per l’evento musicale “Mozart alla Corte di Pulcinella”.

Maggiori dettagli e prenotazioni per le visite: www.festivaldel700napoletano.it, infoeventi@domusars.it, tel. 081. 3425603.     

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