Quattro Giornate di Napoli 1943-2013

 

di Italo Pignatelli

  

Settanta anni dopo i napoletani non piangono più i partigiani morti ma in tanti applaudono non l’arrivo degli americani ma, in alcune sale cinematografiche da Bagnoli ad Ercolano, proiezioni, prodotte in tanti paesi di ogni continente,lungometraggi, cinema d’animazione, documentari, convegni, nelle “Giornate del cinema di Napoli/obiettivo lavoro”.

Sono ancora i giovani protagonisti, europei, asiatici, africani, americani, australiani, italiani. Tutti a Napoli, città medaglia d’oro al valore militare. La memoria va alla lotta mondiale contro il nazismo e il fascismo dilagato in più paesi. La vittoria ha creato la Comunità europea che, oltre ad assicurare la Pace, permette a tutti di viaggiare, studiare e lavorare.

Il 22 ott. si è svolta una emozionante inaugurazione al Mercadante, teatro cittadino, con il film “le Quattro giornate di Napoli” di Nanni Loy con i saluti alla città del figlio Guglielmo che ha ricordato gli altri film girati dal padre a Napoli di intenso valore sociale e politico.  Sul palco aveva al fianco il figlio di Maddalena Cerasuolo, giovane partigiana che difese con altro coetanei il ponte della Sanità, cugina di Gennaro Capuozzo a cui Nanny dedicò il film. Nella hall del teatro è ancora visibile una mostra di alcune foto e del manifesto del film.  Dopo è stato proiettato “la guerra del maiale” lungometraggio (100”)di David Maria Putorti.

Ad apertura di sipario, Iole Masucci  sceneggiatrice televisiva e cinematografica dirige la  “Luxarte srl”, Simone Di Conza poeta segretario UIL-UNSA presidente Umbria Vision Network, Ermete Labbadia ideatore e direttore del festival internazionale di cortometraggi, a nome dell’organizzazione, hanno esposto in sintesi iniziative e  programmi del festival.

Luigi De Magistris, sindaco, pone l’accento su Napoli “città che offre eccellenze nel settore artistico e cinematografico, ricca di maestranze tecniche e tradizione recitativa, a partire dal suo straordinario patrimonio teatrale. Il Festival tende a valorizzare questi settori nell’ottica di creare lavoro. Il Comune non potrà far mancare il proprio appoggio anche nel futuro.”

Sorridenti si sono presentate le tre “Napoli bella”. Maria Francesca Di Costanzo, frequenta il Dams di Bologna, istruttrice di basket per ragazzi disabili, sogna di diventare giornalista. Ilenia Incoglia, laureata impegnata nel sociale e in iniziative culturali. Alessia Palumbo, diciottenne, studia per laurearsi in Scienze Infermieristiche e si  interessa dl cinema e moda. Marilia Margello, Valentina Celentano, Dolores Gianoli brasiliana nata a Napoli, ingegnose nel superre gli imprevisti, hanno con  briosa gaiezza  accolto e presentato gli ospiti sul palco. Alle ore 16 del 23 ad Ercolano presso il MAV ha avuto inizio la rassegna di Movie/book, lungometraggi tratti da romanzi di autori napoletani, “il resto di niente” di Antonia De Lillo. Alla stessa ora al Modernissimo è iniziata con le prime venti opere in gran parte straniere l’ampia sezione del cinema d’animazione curata da  Simone Massi e da Julia Gromskaya. Il cinema d’animazione non è un prodotto solo per bambini ma presenta vere opere d’arte in movimento poetiche e originali che non giungono al vasto pubblico per logiche di mercato. Giovanna Cappuccio e Chiara Mazza con professionalità hanno illustrato i venti film in concorso tra cui vanno citati “It’s raining” di Anna Shepilova (Russia 9’15”)  sulla fragilità e sulla felicità relativa  musiche di H.Himmel R.Chamfleury e “Marcel, king of Tervuren”(USA) una tragedia greca condotta dai galletti belgi (6’)di Tom Schroder musica di Phil Kline.


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