Storia della Mostra d’Oltremare

di Gabriella Pesacane

Progetti d’Autore

 

Ristorante del Boschetto,  Teatro dei Piccoli e Padiglione delle Attività creditizie

 

Ristorante del Boschetto

Progetto: Carlo Cocchia

 

Costituito dall’assemblaggio di quattro corpi distinti, dei quali solo il nucleo dei servizi con la cucina era in cemento armato; le atre tre parti, quasi totalmente in legno, bene incarnavano il processo di graduale smaterializzazione della struttura dagli ambienti interni al boschetto retrostante.

Davanti al nucleo dei servizi sorgeva una sala rettangolare coperta da una tettoia inclinata formata da capriate triangolari in legno e vetro lungo tutto il fronte principale, questo era completato da una seconda sala, totalmente aperta, riparata da una pensilina poggiante su coppie di pilastri arretrati rispetto al filo e, protetta dal vento grazie d una parete in vetrocemento. Infine, nello spiazzo posteriore, sorgeva la pensilina di legno e tela, cerniera tra verde e costruito.

L’edifico che attualmente sorge su quest’area, nonostante abbia inglobato le strutture del ristorante in cemento armato e presenti all’incirca lo stesso perimetro di base, ha completamente stravolto il rapporto di mutuo rispetto instaurato da Cocchia tra architettura e natura.

Teatro dei Piccoli

Progetto: Luigi  Piccinato

Progetto del 1952: Delia Maione ed Elena Mendia

Inserito nella stessa area del ristorante, nell’edizione del ’40 era un edificio unitario, caratterizzato dall’accentuato sviluppo della volta a botte del fronte principale disegnato secondo una curva parabolica. Al di sotto di essa vi era un porticato molto scandito da pilastri quadrati che creavano un pronunciato effetto chiaroscurale.

All’esterno a differenza del primo impianto, il, fronte lascia intendere le funzioni svolte all’interno, poiché la parete curva su citata, emerge alle spalle della pensilina d’ingresso.

Il palcoscenico è evidenziato da un volume esterno più alto degli altri, fatto questo dovuto ai camerini e agli spogliatoi ai due livelli superiori.

Completamente ricostruito dopo gli eventi bellici su progetto di Delia Maione ed Elena Mendia, fu fortemente condizionato nella nuova versione dalle folte alberature.

Le modifiche sostanziali riguardarono la sala attrezzata per 520 posti, di forma trapezoidale con una parete tondeggiante in corrispondenza dell’ingresso.

Il boccascena fu configurato come una grande finestra ritagliata nella parete piena che rimanda al teatro delle marionette.

 

Padiglione delle Attività Creditizie e Assicurative

 

Ristrutturazione: Nunziata – Sfogli – 1952  

Negli anni ’50 il progetto di ricostruzione fu curato da Marcello Sfogli e Massimo Nunziata. Sostanzialmente l’impianto tipologico non si discostò da quello originario visto che la facciata principale, mantiene la scansione precedente ma con una riformulazione del linguaggio. Il loggiato superiore ridotto alla metà della sua dimensione, fu chiuso da grandi vetrate al fine di migliorare la luminosità degli spazi espositivi . Il corpo di chiusura su lato nord del cortile invece fu progettato ex – novo, riproponendo però il tema della pilastrata che nella nuova versione correva da parte a parte essendo scomparsa la Torre. Fu riprogettato anche l’invaso del cortile con la conformazione a terrazze e con  un sistema di rampe atte a collegare i loggiati.

Attualmente l’impianto funziona come struttura universitaria.

 

 

dicembre 2012

Condividi su Facebook