Sbaglio rigori, ma i gol difficili sono nel mio DNA. Il mio nome è Edinson Cavani.

di Antonio Parrella

 

Udinese-Napoli 2-2. Un Napoli orfano di Lavezzi e Maggio, in stile operaio, con Dzemaili al posto di Hamsik, rimonta con fatica ad Udine dopo il doppio svantaggio. I friulani vanno in gol con Pinzi e Di Natale e il riequilibrio azzurro è firmato Edinson Cavani. Il Matador fa il protagonista nell’importante gara per la risalita al terzo posto, prima con diverse occasioni sprecate su azione, proprio come a Londra col Chelsea, e poi addirittura su calcio di rigore al minuto 74’.  Purtroppo sbaglia ancora un penalty in questo campionato, tirandolo debole e centralmente con Handanovic che para facilmente con il piede sinistro, rimanendo quasi immobile, senza nessun tipo di sforzo.
Buono il primo tempo dell’Udinese ed anche l’inizio di ripresa. E’ dal minuto 60 che i bianconeri sono più contratti perché in 10 uomini a causa del secondo giallo per l'attaccante Fabbrini, dopo un fallo inutile su Campagnaro. Al 63’ cambio per il Napoli, dentro Vargas per Britos. Difesa a quattro per i partenopei. Gli uomini di Mazzarri sembrano più propositivi grazie anche all’ingresso di Hamsik per Gargano, avvenuto al minuto 53, che pian piano sale in cattedra. Prova poco la conclusione, ma tocca un'infinità di palloni nello stretto. Per vedere concretizzare il pareggio bisogna però attendere gli ultimi dieci minuti del match. All’81’ gol di Cavani direttamente su calcio di punizione, questa volta l’estremo difensore della squadra di Guidolin resta immobile ma battuto. Passano 3 minuti e l’attaccante uruguagio firma la doppietta con un tiro imprendibile, da posizione defilata, che finisce tra le gambe del portiere Handanovic. Il Matador prende per mano la squadra e la porta a un punto dalla Lazio, che occupa ancora il terzo posto nonostante la pesantissima sconfitta col Catania di mister Montella. Gli azzurri sono in salute e lo si vede quando addirittura cercano la vittoria al minuto 93, fino all’ultimo secondo dell’extra-time. Che peccato il bellissimo tiro di Zuniga parato dal portiere bianconero proprio nel finale, sarebbe stato un sorpasso meritato anche in classifica.

Questa è stata una gara dai due volti: male la difesa, bene l’attacco e il centrocampo, soprattutto in fase offensiva. Il primo gol dell’Udinese è un mezzo regalo del Napoli, Britos è in evidente  difficoltà nell’uno contro uno, malissimo in generale tutto il reparto arretrato. Dossena non era al massimo e De Sanctis troppe volte insicuro nelle uscite e poco lucido nel guidare i compagni, cosa intravista però anche nell’ultima gara di Champions League. La condizione di forma non può essere sempre la stessa e ad altissimi livelli in tutte le gare, soprattutto a pochi giorni dai 35 anni. In questa partita, però, il Napoli con un buon giro palla riesce a penetrare nella muraglia della difesa avversaria. Inler, Hamsik, Dzemaili e Vargas danno una mano nell’impresa.

L’ attaccante del Napoli e protagonista della gara, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel dopogara: "Grazie a dio abbiamo rimontato questa partita, questo è  un punto guadagnato, adesso dobbiamo migliorare e continuare su questa strada. Il rigore? Ho tirato centrale, Handanovic è rimasto lì. Anche se calciavo più alto non avrei fatto gol perché lui è rimasto immobile. E la Coppa Italia? Io penso che abbiamo tante motivazioni, cercheremo di recuperare la forma fisica per questa partita che per noi è importantissima"

Il Napoli c’è, è vivo. Non solo il terzo posto, anche la finale di Coppa Italia è ad un passo ma prima bisogna battere il Siena dell’ottimo Sannino, mercoledì sera alle 20,45 allo stadio San Paolo. Quanti bianconeri sulla strada dei partenopei, e quelli juventini parlano di lacrime napoletane e errori arbitrali a favore degli azzurri sulle pagine di tuttojuve.com.  Questa cosa fa veramente sorridere. Il bue dice che l'asino è cornuto…

 

Napoli 19/03/2012

 

  

 

 

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