Novara-Napoli 1-1:  le due facce degli azzurri, convincente in Champions e deludente in campionato.

di Antonio Parrella

Stessi colori sociali, grosse differenze tecniche e una sfida attesa da una vita.
Erano quasi 50 anni che le due squadre non si incontravano. Campionato di serie B, 28 gennaio 1962, partita terminata 2-1 con reti di Gilardoni per il Napoli, Montenovo e Mentani per il Novara.
La formazione guidata da Attilio Tesser ha la grinta e la forza di chi  arriva dalle serie minori, tanto pane e gavetta.
Si capisce già dai primi minuti che la gara sarebbe stata in salita per i partenopei. Poche idee e confuse, una nuvola sembra coprire quanto di buono fatto nel cielo azzurro della Champions League.
Dopo il Chievo, il Parma e l’Atalanta ancora una piccola “infastidisce” il cammino del Napoli. Qualche tiro poco preciso, un quasi gol di Maggio al 34’ e nulla più nel primo tempo. I piemontesi controllano e quando possono pungono, seppur lievemente.
Cavani quasi assente durante il match, viene sostituito al 67’ del secondo tempo da Mascara. Un Hamsik “quasi sperimentale” arretrato in mediana dall’inizio rende il centrocampo di poca sostanza e la vita ancora più difficile agli azzurri.
Il solito Lavezzi corre come un matto per il sintetico del Piola ma da solo non basta. Anche Maggio e Dossena si dannano , ma sono meno lucidi del solito.
Al minuto 69 gol del Novara. Radovanovic batte Morgan De Sanctis su calcio di punizione, con la barriera che si è aperta lasciando via libera al tiro. Anche le cose più elementari sono da rivedere. Entrano Zuniga e Inler e la musica sembra cambiare, ma lo svantaggio non è facile da recuperare nella piccola bolgia piemontese.
82’ Assist del Pocho, il solito moto perpetuo argentino, dal fondo mette al centro dell’area di rigore e  Dzemaili con  tempismo e  precisione riesce a portare il risultato nuovamente in parità. Azzurri, però, poco concreti sotto porta in diverse occasioni anche nella seconda parte dell’incontro. Peccato, i tre punti avrebbero fatto comodo.


Ecco le parole di Walter Mazzarri ai microfoni di Sky sport: "Abbiamo disputato una buona gara, non era facile. Il Novara era ben organizzato e ci ha chiuso tutti gli spazi. Il campo in sintetico ci ha messo un po' in difficoltà, a questo c'è da aggiungere la mancanza di lucidità dettata dalla stanchezza e dal viaggio. Ci è mancata anche la conclusione. Era la settima gara consecutiva ogni tre-quattro giorni. La barriera che si apre in occasione della punizione di Radovanovic? Dal momento che Morgan la schiera bisogna stare fermi. Succede purtroppo, gli ricorderò che devono stare fermi. Ho detto che può succedere tutto e il contrario di tutto da qui alla fine della stagione. Ora non abbiamo la Champions fino a febbraio, finalmente abbiamo una settimana tipo per lavorare un po' e affrontare la Roma. Fin quando non finisce il girone d'andata possono esserci delle sorprese sia in un senso che nell'altro. Sostituzione di Cavani? Edy non trovava la profondità. Ora abbiamo una settimana di lavoro, poi due gare consecutive. Bisogna tornare umili perché altrimenti, mi verrebbe da dire, facciamo una brutta fine".

L’1-1 è come una sconfitta a questo punto del campionato, i 9 punti di distanza dalla momentanea capolista Udinese si fanno sentire, sono tanti, troppi.

Napoli, 11/12/2011

 

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