Un po’ bello e un po’ brutto. Roma-Napoli 2-2.

di Antonio Parrella


Un campionato di alti e bassi, un po’ come questa gara con la Roma. Non bastano le prodezze di Zuniga e Cavani (
3’ st e 22’ st) per affondare la traballante nave giallorossa.
Bisognerebbe partire proprio dalle dichiarazioni di Walter Mazzarri,
rilasciate a Sky Sport nel post partita di Roma-Napoli, per capire cosa succede agli azzurri: "Nella ripresa abbiamo commesso errori che non possiamo permetterci, abbiamo sbagliato troppi gol e alla fine siamo stati puniti. Effettivamente quest'anno abbiamo avuto tante occasioni  in cui abbiamo lasciato punti per strada".

Questa è una delle tante verità. Il bel gioco c’è ma a tratti, a volte solo per mezz’ora o poco più.  Chi vuole puntare ai primi tre posti deve essere cinico, spietato, non bisogna fare errori, come ad esempio è capitato a Maggio e Zuniga sotto porta. Il colombiano ha poi rimediato con un bellissimo gol, ma sulle chiusure difensive non è stato sempre brillante. Le reti della squadra di Totti e company sono causate anche dalle sue disattenzioni. Tirando le somme, tutta la difesa comunque non raggiunge la sufficienza, De Sanctis e Fernandez compresi.
I partenopei rimontano la prima rete nata da un’azione sulla destra di Rosi che mette in mezzo per l'accorrente Marquinho, che non sbaglia. Luis Enrique si salva poi in “calcio d’angolo”, sul finale, quando la contestazione dei tifosi era crescente sugli spalti dell’Olimpico ed attenuata solo dal pari di Simplicio, al minuto 42. Il centrocampista brasiliano era entrato da poco, al 27’ (st) insieme a Tallo. I due confezionano la rete, con tanto di insolita dedica ravvicinata alla famiglia in tribuna.
Probabilmente le proteste si rivedranno in settimana e a fine campionato, perchè senza i tre punti i giallorossi dicono addio alla Champions League quasi matematicamente. Il Napoli è ancora in corsa per un posto tra i “campioni”. Martedì col Palermo (01/05/2012, ore 20:45
allo Stadio San Paolo) il match più importante della stagione. Ci riusciranno i nostri eroi a raggiungere l’Europa che conta?

Napoli, 29/04/2012

 

 

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