Maltempo: rinviata Napoli-Juventus. Polemiche sterili su un rinvio giustissimo.

 

di Antonio Parrella

A causa del maltempo e' stato rinviato il posticipo, in programma il 6 novembre alle ore 20,45, tra Napoli-Juventus. La decisione al termine di un incontro che si e' svolto in Prefettura a Napoli.
Alle ore 12.35 circa, praticamente 8 ore prima della gara, è arrivata l'ufficialità.

Messaggio rilasciato verso le ore 13 di domenica anche su Facebook dall’Assessore allo Sport del Comune di Napoli Pina Tommasielli: “A causa della persistente allerta meteo, dell'impraticabilità del terreno di gioco, dell'impegno massiccio delle forze dell'ordine in altri luoghi della città la partita di stasera è rinviata. La decisione è stata presa dal vertice in prefettura che si è tenuto qualche ora fa .” In serata, a Radio Marte, l’Assessore continua sull’argomento: “Accuse da Torino? Facciamo gli amministratori pubblici e dobbiamo tutelare la vita dei cittadini napoletani, che non può certo essere messa a rischio. La Protezione Civile mantiene tra l'altro lo stato di allarme meteorologico, bisogna avere il senso della realtà...".
Ecco, invece, le parole (naturalmente sulla stessa linea dell’Assessore) del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: "Abbiamo deciso per una serie di motivi di rinviare la partita, tutto il personale è impegnato su altri fronti. La SSC Napoli poi ci ha comunicato che il campo era impraticabile. Per questa sera si dovevano muovere 60mila persone anche dalla provincia, è stato saggio rinviare la partita".

E’ stata fatta una scelta per la tutela delle persone e nonostante questo scoppia la polemica. Per qualcuno la gara è stata sospesa con troppo anticipo.
Mario Sconcerti a Sky Sport: “E' inspiegabile che abbiano sospeso la partita. Mi sembra che e' piovuto, non sono venuti fuori torrenti o altro come a Genova. Il condizionamento emotivo e' una colpa".
Forse, il giornalista, non ha visto i video e le foto del temporale abbattutosi su Napoli che girano ovunque in rete. Possibile che non abbia visto nemmeno un telegiornale nazionale?!

Altro fatto grave, sono le parole dell’ex portiere juventino Michelangelo Rampulla sul rinvio del match, rimbalzate in pochi minuti su diverse testate online e sui blog, tra cui “Vanto” . Queste le sue dichiarazioni all’emittente televisiva 7 Gold: “A Napoli le sparatorie sono frequenti, all’ordine del giorno…tante persone muoiono a Napoli, quindi se in passato le partite sono state disputate si doveva giocare anche stasera. Un morto a Pozzuoli è come se ci fosse stata una sparatoria, e quindi non c’era motivo di rinviare la partita”. Napoli è una città come le altre, con i suoi pregi e i suoi difetti, non è un “far west” caro signor secondo portiere, e sottolineo secondo...
E’ meglio evitare di continuare con le oscene dichiarazioni, i commenti e le allusioni sentite un po’ ovunque sul web e in altri mezzi d’informazione, in queste ultime ore, da pseudo tifosi, giornalisti e affini. Ma i mass media non dovrebbero essere utili ed informare bene sui pericoli?! Essere prudenti con certe condizioni meteorologiche, come quelle del weekend post Ognissanti, è la cosa più saggia. Almeno una volta (e speriamo capiti spesso in futuro) chi di dovere ha salvaguardato la vita delle persone e lasciato il calcio fuori dalle cose serie.
Gli appassionati del pallone sono stati un po’ delusi da questa decisione. Napoli-Juventus è sempre un bellissimo spettacolo calcistico atteso con ansia, la voglia di vedere giocare i propri beniamini era tanta, ma la sicurezza e la prevenzione viene prima di tutto.
Grande solidarietà a tutte le persone vittime degli alluvioni che hanno colpito Genova, Napoli e il resto dell’Italia, persone rimaste senza un tetto e senza i propri cari. Questo è sempre meno Belpaese e sempre più martoriato e abbandonato. E le parole inopportune di certo personaggi fanno ancora più male.  In questo momento, invece, è importante continuare a sostenerci l’uno con l’altro, sperando in un futuro migliore e in un piano nazionale che possa prevedere ed evitare certe tragedie, ridurre i tempi della burocrazia e applicare ove necessario immediatamente gli accorgimenti anti-catastrofe.

Alle 19:50 circa di domenica, praticamente pochi minuti prima dell’inizio solito delle partite in posticipo, tuoni e fulmini su Napoli (e in tante altre zone dell’Italia) hanno preceduto la pioggia che è tornata a battere sulle strade della città, rimasta deserta dopo gli allarmi lanciati dalla Prefettura e dalla Protezione Civile. La decisione di rimandare l’incontro, ancora una volta, a distanza di circa 8 ore dalla sospensione, è da considerare come la scelta migliore.
Ecco una breve sintesi dal sito Ansa.it: “Paura per il Po da Torino all'Emilia. Un morto nel Napoletano. Il rimorso del sindaco di genova, quei morti per sempre sulla coscienza. A Piacenza fiume arriva a 5 metri. Piove in Piemonte, allagata Alessandria. Nubifragio a Napoli, cade albero e uccide un uomo vicino Pozzuoli. Rinviata Napoli-Juve. Si attenua pioggia sulla Liguria. Sindaco Vincenzi: 'Col senno di poi chiudo tutta città, ma allerta-2 non basta'. Due dispersi a Matera.”
Non c’è domenica più triste e sicuramente non per la mancanza di 90 minuti di calcio. Ho letto e parlato con persone disgustate (proprio come me) dalla “prepotenza verbale” di certi personaggi che a tutti i costi volevano far disputare la gara. Bastava leggere poche righe e aprire un po’ il cuore e la mente, per capire la gravità dei fatti. Come sempre un proverbio napoletano fa al caso nostro: “A vocca 'nchiusa nun traseno mosche!!!”

 

Napoli, 7/11/2011

 

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