Chiacchiere, migliaccio, sanguinaccio, Lavezzi e Cavani. Quante cose buone a Napoli per il Carnevale.

di Antonio Parrella

Un Chelsea non eccelso, permettetemi il gioco di parole, e una squadra partenopea strepitosa  regalano  un sogno ai tifosi napoletani. Gli azzurri vincono 3 a 1 ma i gol potevano essere almeno 5. Doppietta di ottima fattura di Lavezzi, al 38° e al 65° minuto, rete di Edinson Cavani nel recupero del primo tempo, gol sprecati sottoporta da Maggio e Lavezzi, ma i tifosi si “accontentano” di ipotecare i quarti di finale, o quasi, con questo bel risultato tondo. E’ la squadra di Villas Boas a passare in vantaggio con Mata su un clamoroso errore di Paolo Cannavaro, forse una zolla o il pallone reso scivoloso dalla pioggia, comunque gli azzurri si rialzano in fretta, la solita caparbietà dei  tenori e friends, una serie di acuti che stordiscono i londinesi.  L’onda energetica partenopea si propaga dal San Paolo al web e conquista il mondo, messaggi d’amore su Facebook e Twitter anche dai non napoletani . Orgoglio italiano firmato De Laurentis e Mazzarri. Il mister di San Vincenzo assente per squalifica,  al suo posto il tattico Frustalupi sprona i suoi al meglio, degno sostituto dell’esperto Walter. Il tecnico partenopeo con il giovane allenatore in seconda sono ormai una coppia indivisibile, condividono idee e schemi. Una simbiosi di moduli e successi. Gli azzurri eguagliano il record della squadra di Maradona, giocando per la seconda volta nella storia del Napoli un ottavo di finale di Champions League, chiamata all’epoca Coppa dei Campioni. Sono passati più di 20 anni e per il futuro si pensa veramente in grande.  Successi anche al botteghino nonostante i prezzi elevati del biglietto. Dopo il Carnevale di Fuorigrotta, senza carri allegorici ma con tanti gol, già si intravedono i quarti, ma attenzione bisogna essere cinici anche a Londra, soprattutto a Londra, proprio come ha ribadito lo slovacco Hamsik nel dopopartita: “Loro hanno fatto un gol qui e noi dobbiamo farne uno lì”. E’ terminata una battaglia ma la guerra europea del pallone è appena iniziata.

 

Napoli, 21/02/2012

 

 

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