Quattro volte Matador.

di Antonio Parrella

Il Napoli senza la squadra al completo, anche in casa allo stadio San Paolo, arranca e rischia una nuova e clamorosa disfatta contro il Dnipro. Questa volta, però, Mazzarri gioca dal primo minuto la carta dell’extraterrestre. Un uomo venuto da lontano ma col cuore napoletano riesce a raddrizzare il risultato e a firmare un bellissimo poker…  il solito atleta dei record, il fenomeno Edinson Cavani.
Gol di opportunismo e di classe sopraffina, come quello del pareggio su calcio di punizione, la rete che avvia la rimonta, dall’uno a due al quattro a due. Il capolavoro seppur calcistico è da sindrome di Stendhal, come un quadro di Leonardo o il campanile di Giotto. Considerando la sua chioma e il suo attaccamento alla fede, l’opera d’arte del prato verde è addirittura paragonabile al Cristo velato di Giuseppe Sammartino, uno dei maggiori capolavori della scultura mondiale . Il Matador è uno dei  più forti calciatori che abbia visto il pubblico di Fuorigrotta, dopo Re Diego ovviamente.

Pagelle:
Rosati 5 - E' colpevole sul gol di Zozulya che poteva costare carissimo agli azzurri. Colpa anche di un rimbalzo, ma l’ex leccese poteva fare di più.

Fernandez 5 - Sbaglia alcuni passaggi, non è un fulmine di guerra. Il ragazzone argentino è in evidente difficoltà nell’uno contro uno ma l’impegno lo salva in diverse circostanze. Va vicino al gol, di testa.

Aronica 5,5 - Impreciso in tante situazioni ma molto più lucido della gara col Torino e senza evidenti blackout. (dal 28'st Pandev 5,5 – Fa da sponda in qualche buona azione di ripartenza ma non riesce ad entrare nel vivo del gioco)

Britos 5,5 – Torna dopo un lungo periodo di stop. Concede troppo ma ha l'attenuante della pausa infortunio. Nel secondo tempo la prestazione migliora.

Mesto 6 – Non fa rimpiangere il miglior Maggio, ma non sempre riesce a penetrare.

 Donadel 5 -  Ha poco ritmo partita e si sente, dopo una parte di gara iniziale positiva svanisce nel nulla. (dal 10'st Hamsik 7 – Sembra nato per duettare con Insigne. Buona prova e suo l'assist per il terzo gol di Cavani. Da una sua intuizione nasce il poker partenopeo)

Inler 6,5 – Qualità, esperienza e fisicità. Nei momenti peggiori del match fa di tutto per dare il ritmo giusto e riavviare le azioni.

Dzemaili 6,5 - Splendido l'assist per il gol di Cavani che sblocca la partita e poi, fa il “Gargano” in più occasioni. Difficilmente molla la presa.

Dossena 5,5 - Spreca un paio di occasioni da gol, ma la condizione fisica è in ripresa. Si impegna.

Vargas 4,5 – Su un suo errore nasce il secondo gol del Dnipro, ma sbaglia anche altro. Non è lucido. (dal 10'st Insigne 6,5 - Con Hamsik si capisce bene, della serie quando la classe non è acqua… il tacco che libera lo slovacco sul gol del tre a due è poesia)

 

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