Napoli-Livorno 4-0: 

La Roma va troppo forte, ma l’azzurro c’è.

di Antonio Parrella

Cambi al San Paolo. Riposo per Higuain, Albiol e Zuniga. Questa la formazione ufficiale del Napoli: Reina; Mesto, Fernandez, Britos, Armero; Behrami, Inler; Mertens, Hamsik, Callejón; Pandev. A sorpresa non c'è Cannavaro al posto di Albiol, ma Fernandez. I partenopei partono forte con un bellissimo gol di Pandev, su assist di Mertens, al 3’. Raddoppio di Inler, ancora su assist del belga Mertens, con la complicità del portiere Bardi che non riesce a trattenere e nemmeno a respingere il pallone. Nella ripresa gli uomini di Benitez non si fermano e calano il poker, con Callejon al 53' e Hamsik al minuto 82. Nella mischia vengono lanciati anche il giovane Bariti e Duvan Zapata e nonostante i pochi palloni toccati fanno notare la loro presenza. Il gruppo è  fresco e frizzantino, può andare lontano. La formazione livornese di mister Nicola può solo assistere alla disfatta del San Paolo.
Il
Napoli, altalenante negli ultimi tempi, si contrappone alla grande alla compagine giallorossa della capitale. Il team di Rudi Garzia ha messo in cassaforte 7 vittorie su 7, con 20 gol fatti e uno subito: cose che succedono raramente nella storia del calcio. Va tenuta in seria considerazione per lo scudetto, una rivale terribile, per il momento è la squadra da battere. Davvero ottima la prova della Roma contro l’Inter a San Siro. Il tre a zero finale è lo specchio della reale differenza calcistica tra le due grandi metropoli italiane. L’Inter di Mazzarri è ancora una squadra in lenta ripresa, probabilmente sarà un anno di transizione dopo la deludente stagione di mister Stramaccioni, mentre Totti e company corrono felici e a suon di gol per i campi di tutta la penisola. Musica di classe quella del francese Garzia, il Claude Debussy del pallone.
Nella gara d’anticipo della settima giornata di campionato, doppietta di Totti e terza rete di Florenzi, il vecchio sempre di moda e il giovane che sogna di diventare il grande erede. Un mix di uomini, due generazioni a
confronto, il bello del soccer.

 

Napoli, 06/10/2013


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