Rinati con la Matador-terapia

di Antonio Parrella

Napoli-Roma non è una partita qualunque, Napoli-Roma è il derby del Sud. Un  incontro che mette i livelli di adrenalina sempre ai limiti massimi. Se ci vogliamo, poi, aggiungere due caratteri forti e schietti come Zeman e Mazzarri la festa diventa un’esplosione di piacere.
Da una parte il mister di San Vincenzo, mai esonerato in carriera e sempre alle prese con risultati eccezionali anche con squadre non di altissimo livello, dall’altra, invece, un uomo che ha buttato giù il muro dell’omertà calcistica, un personaggio che ha sempre poco tollerato il calcio considerato più business che sport. Per il ceco naturalizzato italiano il mondo del pallone è un luogo dove si può crescere sani, ma le società devono fare gli interessi degli atleti. Bisogna allenarsi e sudare, essere umili, essere se stessi, senza peli sulla lingue e mai utilizzare trucchi strani. Almeno questo è quello che trapela dalle tante dichiarazioni e dalla storia dei due mister.
Ma come è andata la partita? Uno spettacolo del calcio, soprattutto, o meglio soltanto, per i tifosi azzurri. Tre splendidi gol del Matador Cavani, accorcia le distanze Osvaldo per i giallorossi e poi una rete di Maggio nel finale mette la firma definitiva sui tre punti. Il capitone e i dolci tipici del Natale non hanno appesantito i partenopei, anzi hanno dato una carica in più. Zuniga, Pandev, De Sanctis e lo stesso Maggio sono sembrati rinsaviti completamente. Complimenti anche al mister toscano per come ha preparato il match, l’ultimo del girone d’andata ma il primo del 2013. Chi ben comincia è a metà dell’opera. Una vittoria che porta il Napoli a sette lunghezze dalla vetta, in attesa della sentenza che dovrebbe ridurre i punti di penalizzazione, ma questa è un’altra storia.

A breve ci sarà la prima ufficialità del mercato di riparazione dei partenopei. Pablo Armero, salvo clamorose sorprese, sarà il nuovo esterno sinistro del Napoli. Anche l’ incontro con il Siena per Calaio è imminente. Il ritorno del presidente De Laurentiis sarà fondamentale per riempire il più velocemente possibile i buchi della rosa. Luciano Ramalho,  il procuratore del colombiano Armero, ha dichiarato che al 99% il calciatore sarà del Napoli sbloccando, di conseguenza, pure il passaggio di Dossena al Palermo. Qualche dubbio, invece, nella scelta del difensore anche se col passare delle ore il numero dei candidati si riduce drasticamente a pochi nomi: il senese Neto o l’interista Silvestre tra i più probabili. Quest’ultimo ha scalato posizioni sia per i buoni rapporti tra il presidente azzurro e Moratti e sia per il fatto che i nerazzurri non erediterebbero il diritto di riscatto che avevano fissato con il Palermo ancora proprietario del cartellino. Per Neto il Siena chiede un investimento di circa 8 milioni, onestamente troppi. Una spesa come quella necessaria per arrivare ad Astori sul quale, peraltro, è forte il pressing del Southampton. Nel frattempo Mazzarri ha bloccato le cessioni di Fernandez e Uvini, rispettivamente nella lista della spesa del Genoa e del Siena. Buon anno Napoli e che la posticipata “Befana” Aurelio porti tanti bei doni ai tifosi azzurri.

Napoli,  06/01/2012

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