Pescara-Napoli 0-3. La Champions League e il misterioso futuro di Mazzarri

di Antonio Parrella

Buona la prova degli azzurri, massima concentrazione nonostante l’avversario sia con un piede e trequarti in serie B. Tornano Inler e Insigne dal primo minuto per le squalifiche di Cavani e Behrami.
Primo tempo abbastanza soporifero, ma nella ripresa è tutt’altra musica. Bastano due minuti e arriva il sesto goal in campionato per lo svizzero Inler. Palla ad uscire dall'area di rigore verso il centrocampista ex Udinese che prova subito il tira, pallone deviato da Capuano e Pelizzoli viene battuto. Discreta la prova del portiere che fa quello che può, grazie alla sua esperienza, contro le furie partenopee. Esce per infortunio al 64’, al suo posto il giovane talento Perin.
Al minuto 58 ripartenza rapida del Napoli, Hamsik per Maggio che crossa al centro per Pandev, il macedone si gira con classe, da vero fuoriclasse e col sinistro manda la sfera in rete. Al 34’ del secondo tempo si cambia in attacco, fuori Pandev, entra Emanuele Calaiò. L'ex di turno si sacrifica subito per i suoi compagni di squadra con qualche bella giocata e tanta grinta.
Il terzo gol è nell’aria, la squadra abruzzese è ormai al tappeto. Cross di Insigne, velo di Armero (entrato nella ripresa al posto di Zuniga) e tiro a volo del centrocampista-goleador del Napoli,  Blerim Dzemaili.  Tre goal e tre punti, e la Champions è sempre più in cassaforte.

L’intervista a Mazzarri. Nel dopogara tante domande per il tecnico di san Vincenzo. Bella
vittoria contro il Pescara ma il mister non è soddisfatto:
“La matematica ancora non dice che la Champions è blindata, tra sette giorni incontriamo una grande squadra come l’Inter. Il terzo posto è abbastanza probabile, ma il secondo non è ancora acquisito”.
Insigne?
“Lorenzo direi che ha fatto bene. Davanti alla porta, però, ha sbagliato due o tre gol. Si vedeva che era emozionato per la sfida contro il Pescara, squadra in cui si è consacrato”.
Ci parla del futuro? 

”Fino a che non finirà la stagione in corso non parlerò del mio futuro. Quando finirà il campionato saprete cosa accadrà. E’ un discorso che devo valutare con me stesso, più che col nostro presidente”.
E’ l’allenatore più criptico del mondo? Forse siamo noi che ancora non abbiamo decifrato il segnale, chiaro per qualcuno che si sbilancia per una riconferma e oscuro per molti che lo vedono più lontano che vicino al Golfo più bello del pianeta.

Napoli, 27/04/2013

 

Condividi su Facebook