Borussia Dortmund-Napoli: 3-1
Senza i fattori H questo Napoli è un fantasma

di Antonio Parrella

Altra prestazione deludente per gli azzurri di Benitez. Una serata che non si dimenticherà in fretta perché questa sconfitta equivale quasi a un addio alla Champions League. Aria di buoni pronostici, ansia, attesa al cardiopalma e tutto l 'entusiasmo dei tifosi nel pre-gara sono valsi a poco. La squadra anche se un po' più concreta di quella di Parma ha giocato ancora male. In campo non c’era Hamsik, per infortunio, e Higuain, ha fatto rimpiangere Cavani per corsa e inserimenti. Senza i “fattori H” la squadra è modesta.

Dopo pochi minuti, un incerto rigore (realizzato da Reus, 10’) piega subito le gambe ai partenopei, che riescono a terminare la prima frazione di gioco, fortunatamente, con un solo gol di svantaggio. Gli uomini di mister Rafè per ampi tratti sono disordinati, non sincronizzati, ma, soprattutto, visibilmente non in perfetta forma. Behrami e Reina sono i migliori in campo del Napoli, il primo per costanza, ritmo e caparbietà e il secondo per alcuni salvataggi che evitano la goleada. Il secondo gol arriva al minuto 60 con Błaszczykowski, in contropiede aggira la difesa azzurra e batte l’estremo difensore della squadra ospite.

Buona l’impatto col match di Lorenzo Insigne che dimezza lo svantaggio al minuto 71, subito dopo il suo ingresso in campo. La gara sembra riaperta, ma un contropiede, uno dei tanti del Dorussia, è letale (Aubameyang 78’). Tutto l’entusiasmo si è spento in pochi giorni, in città si respira un clima surreale, inaspettato, sportivamente parlando.

Caro presidente De Laurentiis rifletti e intervieni che la stagione si avvia in un tunnel senza luce. Ora è impossibile anche sognare ad occhi chiusi, perché nell'ultima gara dei gironi di qualificazione agli ottavi, l'Arsenal difficilmente permetterà una facile vittoria e con più reti di scarto alla compagine all'ombra del Vesuvio, un team che all'inizio del campionato aveva regalato ai tifosi napoletani solo gioie e belle speranze. Qui ci vuole un miracolo, non solo San Gennaro, ma una squadra di santi.

 

Napoli, 27/11/2013

 

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