Napoli-Sassuolo 1-1.
Ci aspettavamo il tiki-taka e abbiamo ballato il Waka Waka.

di Antonio Parrella

Il Napoli muore quando sottovaluta gli avversari. Muoiono gli schemi, muore la classe, muore il tiki-taka.
Con il termine tiki-taka si indica uno stile di gioco del calcio caratterizzato da ragnatele di passaggi rasoterra svolti con estrema calma. La squadra azzurra fa la vittima sacrificale e la compagine emiliana il ragno.
L’allenatore Di Francesco non aveva speranze, pensava già cosa fare al rientro a casa per un probabile (quasi sicuro) esonero e, invece, ora diventa un eroe, grazie alla sua caparbietà e soprattutto per colpa degli azzurri.
La formazione partenopea entra in campo senza il piglio giusto e trova il gol solo su una intuizione di Dzemaili, che tira forte da fuori aria e la palla si insacca alla destra del portiere Pegolo. Qualcuno pensava all’ennesima goleada ma i neroverdi non mollano e riescano ad imbrigliare completamente Benitez e il suo folle e curioso turnover. La difesa nuova per trequarti è stata la bomba atomica creata e fatta scoppiare ingenuamente in casa. Si era sparso il terrore tra i tifosi solo leggendo la formazione con questo ampio rimescolamento: Cannavaro, Fernandez e Armero, tutti insieme, dal primo minuto, appassionatamente. La spina dorsale azzurra è formata da Albiol e Behrami e può capitare che una squadra modesta, almeno per quello che dice la classifica, si trasformi, senza l’aiuto dei pilastri, nel Real Sassuolo. Bravissimo il campioncino Zaza che mette in grande difficoltà la retroguardia napoletana. Solo dopo 5 minuti dal vantaggio dei padroni di casa, al minuto 19, con un bolide da posizione defilate infila Reina e beffa l’intero stadio San Paolo. Buona la prova di Laribi e Kurtic.
Davanti a sessantamila persone è gigantesca la delusione per i tifosi partenopei. Un Napoli presuntuoso non riesce a battere il Sassuolo che finora aveva collezionato 4 sconfitte in altrettante gare e messo a segno solo una rete. Il gruppo del capoluogo del cosiddetto Comprensorio ceramico fa ballare il Waka Waka a chi fino a qualche giorno fa ha fatto vedere i sorci verdi anche ai vicecampioni d’Europa… e per il momento arrivederci tiki-taka! Speriamo che sia davvero solo un arrivederci, magari a sabato contro il Genoa, in una difficilissima trasferta.

L’intervista. Jasmin Kurtic, uno dei protagonisti in campo del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky dopo la gara col Napoli: “Era una partita dura, abbiamo fatto tanto sacrificio, è difficile giocare davanti a più di 60mila persone. E’ bello aver conquistato qui il primo punto dell’anno. Il Napoli ci ha sottovalutato, non ha messo i giocatori più importanti e noi abbiamo fatto ciò che dovevamo fare, difenderci e poi ripartire. Loro restano una gran squadra ma noi dobbiamo pensare a noi stessi e stasera abbiamo fatto molto bene”.

 

 Napoli, 25/09/2013


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