Udinese-Napoli 0-0
L’ingovernabilità del Napoli

di Antonio Parrella

Come sta succedendo nel panorama politico italiano anche con gli azzurri si può parlare di ingovernabilità, una squadra che non segue più una via mazzarriana precisa e che si slega in più direzioni. Il pareggio con i friulani fa capire il momento difficile ed evidenzia bene la situazione. L’attacco non finalizza, il centrocampo arranca e la difesa soffre più del dovuto. Che fine ha fatto il Matador? Che fine ha fatto il gioco di squadra? C’è da lavorare per riprendere la compattezza dei bei tempi, una sorta di maggioranza assoluta, psicofisica, del pallone.
I migliori in campo sono sicuramente Armero, instancabile stantuffo sulla fascia sinistra, e Behrami, il vero pilastro del centrocampo partenopeo, l’unico in grado di aggredire gli spazi e far respirare i compagni in affanno. Per continuare a sognare non resta che sconfiggere i bianconeri, venerdì sera, allo stadio San Paolo.

Delusione e speranza nelle parole di Marek Hamsik, nell’intervista a Sky Sport al termine della gara con l'Udinese: "Questo è un campo difficile, non è facile vincere. Ci abbiamo messo tutto l'impegno, non siamo riusciti a vincere. E' mancato solo il gol. La Juventus ha un buon vantaggio e sarà importante fare i tre punti nella prossima partita".

I voti: De Sanctis 6, Campagnaro 6, Cannavaro 6, Britos 6, Mesto 5,5, Behrami 6.5, Inler 5,5, Armero 6.5, Hamsik 6, Insigne 6, Cavani 5,5, Pandev 5, Dzemaili sv, Zuniga sv, Mazzarri 6.

Napoli, 26/02/2013

 

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