Napoli-Parma 0-1. Dove avete la testa?

 

 di Antonio Parrella

Seconda sconfitta consecutiva della squadre del Golfo più bello del mondo. Bastano davvero poche parole per un Napoli così deludente. L'ex allenatore di turno in un modo molto elementare riesce a portare a casa tre punti preziosi: le ripartenze. È questa la piccola rivincita di mister Donadoni, maestro di sportività e che forse poteva avere qualche chance in più in azzurro nel post Reja. I partenopei ci provano, ma sbattono contro il muro gialloblù. Quando manca la grinta e la lucidità, anche l’adiacente collina di Monte Sant’Angelo sembra l’Everest.  Pessima la prestazione di tutta la squadra di Benitez, non si salva nessuno. Non solo Britos, Maggio, Insigne e Inler, ma tutti non raggiungono la sufficienza. Pochissimi minuti in campo per Marek Hamsik (entra al posto di Pandev al minuto 68) che deve uscire subito dopo il suo ingresso per infortunio, sarebbe soltanto un ematoma che non metterebbe in dubbio la sua presenza per le prossime sfide in programma.
Il Napoli appare ingenuo, svogliato e il Parma furbo, tignoso, generoso.
Una bella azione di Cassano porta in vantaggio i suoi (81’). Fantantonio se viene marcato in stile ballo latino-americano fa male e la difesa guidata da Albiol e Britos avrà sicuramente imparato la lezione. Il suo contropiede non perdona, parte da centrocampo, nessuno lo chiude e calcia nell'angolino basso, dove non ci arriva Reina.
Ora c'è da rimboccarsi le maniche, perché la trasferta tedesca con il Borussia Dortmund non è una passeggiata, c’è in gioco la Champions League. Non è il momento delle scampagnate  e questo Napoli delle ultime apparizioni sembra davvero una scolaresca in gita di fine anno.

Incasso di 604.663 euro grazie ai 36.400 spettatori del San Paolo che portano a casa freddo e delusione. Forse è solo un piccolo smarrimento quello della compagine di De Laurentiis, un po’ più problematica la situazione in casa del diavolo, che nell’anticipo, in contemporanea con la gara di Fuorigrotta, non va oltre lo zero a zero con il rinato Genoa di Gasperini. Rubiamo uno striscione dei tifosi del Milan, in vera crisi, per riassumere la serata: “…c'è poco da stare Allegri”. 

Napoli 24/11/2013

 

 

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