Una squadra in preda al panico.

di Antonio Parrella

 

Brutte notizie dal campo e non solo. Gli azzurri perdono ancora una volta contro il peggior nemico, soprattutto di Walter Mazzarri, ovvero Stefano Pioli. La classifica si complica così come raggiungere la vetta diventa peggio di scalare il K2 per i marinai. Inoltre la sentenza che sarà depositata alla Federcalcio dal presidente della Commissione Discipliare Artìco vedrà il Napoli probabilmente penalizzato di 1 o 2 punti più i sei mesi di squalifica per Cannavaro e Grava.

Tante insufficienze nella squadra partenopea, si salvano solo gli attaccanti e Berhami che non perde mai la testa e cerca di arginare quello che può, a volte oltre quello che è possibile per un essere umano. Agliardi, Antonsson, Diamanti , Gabbiadini e Kone (quest’ultimo soprattutto per uno spettacolare gol in acrobazia)  sono i migliori del Bologna. 10' Gabbiadini, 5'st Gamberini, 25'st Cavani, 40'st Kone, 43'st Portanova è la sequenza delle reti.


Ecco uno scorcio dell’intervista di Sky a Water Mazzarri nel dopo partita: “Il Napoli ha costruito tanto anche nel primo tempo, ma non è riuscito a segnare. Abbiamo concesso un pallone al Bologna e siamo stati puniti subito visto che al primo tiro hanno segnato. Nella ripresa abbiamo rimontato e poi fallito il colpo del ko. La squadra però si è sentita appagata, come se avesse già vinto la gara: è qui che dobbiamo fare il salto di qualità per puntare più in alto. Abbiamo sbagliato tanto, dando l'anima in campo, e alla fine abbiamo pagato i nostri errori. Abbiamo delle pecche e non riusciamo a togliercele distraendoci in difesa e finendo per perdere queste partite che vanno vinte. Dopo il 2-2 ci siamo fermati e abbiamo subito anche il gol della sconfitta”.

Si respira di tutto, tranne l’aria natalizia in casa Napoli. Il presidente De Laurentiis, il direttore Bigon e il mister di San Vincenzo devono sedersi ad un tavolo e fare il punto della situazione al più presto. La piazza chiede e merita un posto in Champions League. La piazza chiederà anche una grazia a San Gennaro.

 

Napoli, 16/12/2012

 

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